Accolta dal Comune la richiesta del Gruppo italiano vini di trasformare il vecchio edificio. E si impegnano a realizzare la nuova caserma dei carabinieri alla Pezza

Le Cantine Lamberti diventano albergo

13/04/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(s.b.)

Da strut­tura arti­gianale ed opi­fi­cio a grande alber­go. Ques­ta sarà tra breve, dopo la doverosa approvazione da parte del­la Regione del Vene­to, la sorte del vec­chio sta­bile delle Can­tine Lam­ber­ti, ubi­ca­to a ridos­so del­la roton­da e con acces­so diret­to dal­la statale garde­sana 249. Il Grup­po ital­iano vini, pro­pri­etario dell’immobile, ha chiesto al Comune di Lazise di poterne mod­i­fi­care la strut­tura e lo sta­to d’uso, sen­za però mod­i­fi­carne la vol­ume­tria. E con una con­feren­za dei servizi l’amministrazione comu­nale ha deciso di accogliere le richi­este del grup­po vini­co­lo diret­to dal dot­tor Pedron, indi­vid­uan­done l’interesse pub­bli­co attra­ver­so la real­iz­zazione di una strut­tura ricetti­va. Il Giv però si impeg­na a real­iz­zare in local­ità La Pez­za, su area pub­bli­ca, la palazz­i­na servizi del­la nuo­va caser­ma dei con un esbor­so diret­to fra oneri e con­trib­u­to al Comune di Lazise di 774 mila euro, ovvero un mil­iar­do e mez­zo di vec­chie lire. Giv si assume l’impegno di con­seg­nare la caser­ma dei cara­binieri entro 18 mesi dall’approvazione del nuo­vo prog­et­to da parte del­la Regione del Vene­to. Il prog­et­to è sta­to real­iz­za­to dall’architetto Wal­ter Fila­ton­di di Verona e gli esec­u­tivi sono invece sta­ti approntati dal­lo stu­dio tec­ni­co Ada­mi e Zeni di Castel­n­uo­vo del Gar­da. Tutte e due i prog­et­ti, sia del nuo­vo alber­go che del­la nuo­va caser­ma han­no avu­to il parere e l’approvazione del­la mag­gio­ran­za e dei due con­siglieri del­la Lega Nord nell’ultimo con­siglio comu­nale di mer­coledì scor­so. La mino­ran­za dell’Ulivo ave­va pre­sen­ta­to sull’argomento una lun­ga osser­vazione con­te­s­tando in parte l’operato del­la con­feren­za dei servizi comu­nali. Solo parzial­mente è sta­ta accol­ta. Le con­trod­e­duzioni sono state ampia­mente esposte dal sin­da­co Luca Sebas­tiano, che ha sot­to­lin­eato l’importanza dell’avvio dei due prog­et­ti pro­posti dal Grup­po ital­iano vini. L’ultimo Con­siglio comu­nale di Lazise ha inoltre com­pi­u­to un atto più sim­bol­i­co che oper­a­ti­vo ma che ha rac­colto il voto unanime dei con­siglieri ed il plau­so del pub­bli­co, l’intitolazione del lun­go­la­go Espe­ria al con­te Vit­to­rio Cavaz­zoc­ca Maz­zan­ti. La pro­pos­ta era sta­ta avan­za­ta dall’associazione cul­tur­ale Francesco Fontana pro­prio per ricor­dare un lacisiense che ha dato molto lus­tro sia sot­to il pro­fi­lo tur­is­ti­co che cul­tur­ale per la sua cit­tà. Ricorre infat­ti quest’anno il ses­san­tes­i­mo del­la morte di Vit­to­rio Cavaz­zoc­ca, dece­du­to il 13 agos­to 1943 dopo una lun­ga vita ded­i­ca­ta all’attività di scrit­tore, gior­nal­ista, stori­co nonché sporti­vo. Ha infat­ti fonda­to la riv­ista Il ciclista veronese ed è sta­to uno dei soci fonda­tori del Tur­ing club ital­iano. Mem­bro del­la Accad­e­mia di agri­coltura, scien­ze e let­tere di Verona, fu anche ammin­is­tra­tore pub­bli­co di Lazise sieden­do per molti anni sul­la poltrona che fu di suo padre, con­te Bor­to­lo, uno dei 28 sin­daci che si sono suc­ce­du­ti a Lazise. Molti scrit­ti, dei 700 real­iz­za­ti da Vit­to­rio Cavaz­zoc­ca Maz­zan­ti, sono anco­ra oggi sig­illati ed inuti­liz­za­ti alla bib­liote­ca civi­ca di Verona Un pat­ri­mo­nio davvero molto impor­tante, lega­to a Lazise ed alla sua gente, che dovrebbe quan­to pri­ma pot­er essere uti­liz­za­to a ben­efi­cio di lacisien­si, garde­sani e verone­si.

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