Le categorie economiche veronesi firmano il Contratto di Lago

Di Redazione

Cresco: “Il con­trat­to è la base per la ripresa del tur­is­mo sul Gar­da. Vogliamo far arrivare il mes­sag­gio che questo è il lago più puli­to d’Europa”

È in dis­cus­sione in Regione la legge che impone alle carene delle barche di essere san­i­fi­cate pri­ma di venire introdotte nelle acque del Gar­da, così da non dif­fondere nel lago ele­men­ti estranei, poten­zial­mente peri­colosi. È un risul­ta­to con­cre­to ottenu­to dal con­trat­to di lago che, ques­ta mat­ti­na a Peschiera del Gar­da, è sta­to sot­to­scrit­to anche dai rap­p­re­sen­tan­ti delle Cat­e­gorie eco­nomiche verone­si.

Infat­ti, dopo i sin­daci del ter­ri­to­rio, che lo scor­so 28 otto­bre, ave­vano fir­ma­to il “Con­trat­to di Lago – Per il futuro del baci­no bena­cense” per dare una gov­er­nance uni­taria al Gar­da, oggi anche gli oper­a­tori eco­nomi­ci garde­sani han­no fat­to pro­prio il doc­u­men­to, attra­ver­so il quale si impeg­nano a col­lab­o­rare per un gov­er­no con­di­vi­so del baci­no lacus­tre. Si trat­ta del­la pri­ma sot­to­scrizione pub­bli­ca del con­trat­to, a segui­to dell’emergenza san­i­taria.

L’incontro è sta­to pre­siedu­to da Ange­lo Cresco pres­i­dente di , seg­re­tario gen­erale del­la , Fil­ip­po Gavaz­zoni asses­sore al Tur­is­mo di Peschiera e Gio­van­ni Peretti pres­i­dente di Gar­da Ambi­ente, che sono i sogget­ti pro­mo­tori del prog­et­to. Han­no sot­to­scrit­to il Con­trat­to di Lago pres­i­dente di Con­f­com­mer­cio Verona, David Berti pres­i­dente sezione Tur­is­mo di Con­find­us­tria Verona, Pier Gior­gio Schena pres­i­dente Funi­via Mal­ce­sine Monte , Fran­co Cristo­fore­t­ti pres­i­dente del Con­sorzio Bar­dolino. Pre­sente Andrea Bottarel diret­tore del Con­sorzio Lugana che assieme ad Assog­a­r­da Camp­ing, Con­sorzio , Con­sorzio Vene­to, firmer­an­no prossi­ma­mente il Con­trat­to.

Attra­ver­so il Con­trat­to, le cat­e­gorie eco­nomiche, gli enti e le soci­età che vi aderiscono si pon­gono 8 obi­et­tivi pre­cisi

  • Col­let­ta­men­to dei reflui del Gar­da, con la real­iz­zazione del nuo­vo col­let­tore del lago, a sup­por­to di ATS;
  • Mon­i­tor­ag­gio e indi­vid­u­azione degli agen­ti inquinan­ti, in par­ti­co­lare degli afflu­en­ti del lago, con la creazione di apposi­ti stu­di e mod­el­li e in col­lab­o­razione con Arpa (Vene­to, Lom­bar­dia, Trenti­no);
  • Inser­i­men­to di 3 rap­p­re­sen­tan­ti garde­sani, des­ig­nati dall’Assemblea dei sin­daci del­la Comu­nità del Gar­da, nel­la com­mis­sione pre­vista nel pro­to­col­lo 2013 per la gestione/previsione dei liv­el­li del lago;
  • Inser­i­men­to nel­la “cab­i­na di regia” di un rap­p­re­sen­tante dei Comu­ni garde­sani, des­ig­na­to dall’Assemblea dei sin­daci del­la Comu­nità del Gar­da, per la ges­tione del­lo scol­ma­tore Mori – Tor­bole;
  • Anal­isi e mon­i­tor­ag­gio del­la flo­ra e fau­na lacus­tre, autoc­tona e non;
  • San­i­fi­cazione dei motoscafi/natanti tur­is­ti­ci, carene e motori;
  • Osser­va­to­rio per­ma­nente del pae­sag­gio;
  • Con­sumo e occu­pazione del ter­ri­to­rio.

Oggi sot­to­poni­amo un testo impor­tante alle cat­e­gorie eco­nomiche – ha det­to il pres­i­dente Cresco – per­ché lo fac­ciano pro­prio. Questo con­trat­to rap­p­re­sen­ta la salute del lago, il suo futuro e la dife­sa dell’ambiente. Questi tre ele­men­ti, col­le­gati alla polit­i­ca di rifare il col­lettare e rin­no­vare il depu­ra­tore, sono la base per la ripresa di un tur­is­mo ambi­en­tale e qual­i­fi­ca­to. Le prossi­mo tappe riporter­an­no l’azione in tutte le tre regioni, Vene­to, Lom­bar­dia e Trenti­no da cui avre­mo risposte pos­i­tive. Il nos­tro obi­et­ti­vo è fare in modo che arrivi a liv­el­lo europeo il mes­sag­gio che questo è il lago più puli­to d’Europa. I Comu­ni tren­ti­ni ci stan­no seguen­do con inter­esse e disponi­bil­ità”.

Questo doc­u­men­to, è la con­trat­tual­iz­zazione di obi­et­tivi con­creti ordi­nati in maniera lungimi­rante – ha det­to Gavaz­zoni –, è la rispos­ta uni­taria che il lago cer­ca da decen­ni. È sta­to fir­ma­to da tut­ti i sin­daci del Gar­da ad otto­bre e oggi, pon­gono la fir­ma le più impor­tan­ti realtà eco­nomiche del ter­ri­to­rio veronese. In Regione è in dis­cus­sione la nos­tra pro­pos­ta per la san­i­fi­cazione delle carene delle barche, pri­ma che vengano introdotte in acqua. Il che dimostra che il prog­et­to è davvero con­cre­to”.

È un’iniziativa fon­da­men­tale per il nos­tro ter­ri­to­rio, in un momen­to par­ti­co­lar­mente del­i­ca­to – ha sot­to­lin­eato Berti -. Man­da un mes­sag­gio di unità per­ché capace di riu­nire tut­ti attorno a un uni­co inten­to, che è quel­lo di sal­va­guardare le acque del lago e la nos­tra mag­gior ric­chez­za, cioè il ter­ri­to­rio del Gar­da. È di grande sti­mo­lo per il tur­is­mo per­ché dimostra che tut­ti gli attori che ruotano attorno al lago e al tur­is­mo han­no iden­tità e obi­et­tivi comu­ni. Con­find­us­tria si impeg­na in pri­ma bat­tuta con la sot­to­scrizione e in futuro per far sì che questo con­trat­to sia l’inizio di un per­cor­so reale”.

La posizione che emerge oggi dalle cat­e­gorie eco­nomiche verone­si – ha det­to il pres­i­dente Are­na – è chiara, sia per quan­to riguar­da il Con­trat­to di lago che il nuo­vo col­let­tore. La spon­da veronese è com­pat­ta sia con i pro­pri sin­daci che con le forze eco­nomiche. Per quan­to riguar­da il nuo­vo col­let­tore del Gar­da, noi soste­ni­amo il prog­et­to sen­za se e sen­za ma”.

È il pros­eguo di un prog­et­to fon­da­men­tale a favore del Gar­da, una cab­i­na di regia trasver­sale alla polit­i­ca – ha det­to Peretti -. Dopo i Comu­ni, per noi ques­ta fir­ma è un suc­ces­so del ter­ri­to­rio che ha come obi­et­ti­vo la sal­va­guardia del nos­tro splen­di­do lago”.

Il con­trat­to – ha det­to Cere­sa – è uno stru­men­to deci­si­vo che guar­da al futuro del Gar­da. Il lago, infat­ti, viene anal­iz­za­to e vis­to nel suo com­p­lesso, nell’aspetto qual­i­ta­ti­vo e quan­ti­ta­tivi delle acque, ambi­en­tale, eco­nom­i­co e tur­is­ti­co, con atten­zione al ter­ri­to­rio e all’ittiofauna. È il ten­ta­ti­vo di dare una gov­er­nance al Gar­da, che ha prob­le­mi uni­tari, ma che è divi­so in tan­ti enti di gov­er­no. Questo con­trat­to vuole arrivare a risol­vere insieme i suoi prob­le­mi”.