Il Comune, primo sul lago, ha installato decine di salvagente. Il 17 maggio si terrà un convegno sulla sicurezza

Le ciambelle salva turisti

05/05/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sirmione

Il sal­vagente ti allun­ga la vita. A Sirmione ne sono con­vin­ti al pun­to che, pri­mo comune del­la riv­iera del Gar­da, da alcu­ni giorni sono sta­ti instal­lati, nei por­ti, sul lun­go­la­go, al piaz­za­le Monte e nel­la darse­na del Castel­lo diver­si pali sui quali sono sta­ti appe­si le clas­siche «ciambelle». Una rac­co­man­dazione in tal sen­so è sta­ta avan­za­ta dal­la che, facen­dosi inter­prete di una dif­fusa pre­oc­cu­pazione tra la popo­lazione e tra gli oper­a­tori tur­is­ti­ci soprat­tut­to stranieri, ha chiesto ai Comu­ni riv­ieraschi di «porre la mas­si­ma atten­zione sul­la neces­sità di instal­lare attrez­za­ture di sal­vatag­gio sui lun­go­laghi o in altri luoghi ritenu­ti idonei». Il Comune di Sirmione, come si dice­va, è sta­to il pri­mo a dar­si da fare e nei prossi­mi giorni la rete di attrez­za­ture già esistente ver­rà ulte­ri­or­mente poten­zi­a­ta. I pali con i sal­vagente sono sta­ti mes­si sul lun­go­la­go Diaz, nel­l’area a lago del parcheg­gio Monte Bal­do, e poi vici­no al Castel­lo Scaligero e negli altri por­ti comu­nali. A cosa servi­ran­no in prat­i­ca? Se qual­cuno dovesse malau­gu­rata­mente cadere in acqua dal­la banchi­na o dal­la bar­ca, potrebbe venire soc­cor­so da un pas­sante gra­zie alle «ciambelle» che si trovano sul lun­go­la­go. Un anno fa una gio­vane ucraina, men­tre passeg­gia­va con un suo ami­co di nazion­al­ità aus­tri­a­ca sul lun­go­la­go Diaz, finì in acqua nel ten­ta­ti­vo di recu­per­are la sua borset­ta. Un bag­no fuori pro­gram­ma e, aggiun­giamo, anche fuori sta­gione dato che era inver­no. Uno scher­zo che si trasfor­mò in una allu­ci­nante trage­dia. La gio­vane, pur trovan­dosi in pochi cen­timetri d’ac­qua, cadde boc­coni. Nè il suo ami­co aus­tri­a­co, nè altri pas­san­ti che si trova­vano in quel momen­to nel­la zona, non sape­vano nuotare, o almeno così dichiararono ai . La don­na morì in pochi istan­ti sot­to gli occhi atter­ri­ti del­la gente. Forse, se ci fos­se sta­to un sal­vagente, avrebbe potu­to sal­var­si. Intan­to, per il 17 mag­gio si tiene nel­la sala con­sil­iare un con­veg­no pro­prio sul tema del­la sicurez­za. Orga­niz­za­to dal­l’As­so­ci­azione Vivere il Gar­da, in col­lab­o­razione con la Comu­nità del Gar­da e l’as­so­ci­azione Radi­ci onlus, l’in­con­tro pub­bli­co si pone l’o­bi­et­ti­vo di con­frontar­si sul­la sicurez­za, che è un bene da con­ser­vare e colti­vare. Sono pre­visti inter­ven­ti del sos­ti­tu­to procu­ra­tore di Bres­cia, Anto­nio Chi­ap­pani, del giu­dice Anto­nio Di Mar­ti­no e del­l’ex que­store di Brec­sia Gen­naro Are­na. Intro­dur­rà l’asses­sore Padovan.