Iniziativa del Centro latinitatis di Sommacampagna e dell’Aiv di Villafranca. San Benedetto, premiati i bimbi

Le elementari hanno vinto il concorso «L’acqua, l’aria, la vita»

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

La scuo­la ele­mentare di San Benedet­to si è aggiu­di­ca­ta i 500 euro del pri­mo pre­mio (sezione ele­men­tari) mes­so in palio dal con­cor­so «L’acqua, l’aria, la vita» isti­tu­ito dal Cel, Cen­tro latini­tatis europae di Som­macam­pagna e dall’Aiv, asso­ci­azione impren­di­tori di Vil­lafran­ca, in col­lab­o­razione con l’Ugav, l’aeroporto e con il patrocinio di Regione, Provin­cia e di molti dei comu­ni verone­si. Il tema del con­cor­so, alla sua terza edi­zione, è sta­to scel­to dagli orga­niz­za­tori rispon­den­do all’invito espres­so dall’assemblea gen­erale delle Nazioni Unite, che ha indi­ca­to il 2003 Anno inter­nazionale dell’acqua dolce; l’obiettivo è quel­lo di sen­si­bi­liz­zare l’opinione pub­bli­ca sull’importanza delle risorse idriche per la vita del piane­ta. Quest’anno la scuo­la di San Benedet­to, che anche nelle due prece­den­ti edi­zioni si era clas­si­fi­ca­ta al pri­mo pos­to con alcune clas­si, ha parte­ci­pa­to all’iniziativa come plesso: tutte le sei clas­si han­no prepara­to lavori sul tema dell’acqua dolce, elab­o­ran­do l’argomento uti­liz­zan­do materie diverse. La pri­ma classe ha inven­ta­to e real­iz­za­to una sto­ria, Il cig­no pre­sun­tu­oso; le due sec­onde clas­si han­no prepara­to una leggen­da, La leggen­da del lago, una serie di filas­troc­che e uno stu­dio sull’acqua all’interno del­la reli­gione. La terza ha prepara­to due elab­o­rati: l’acqua e la sto­ria, descriven­do la sua util­ità come fonte pri­maria e moti­vo di scelta di inse­di­a­men­ti umani, e il ciclo dell’acqua nelle scien­ze; la classe quar­ta ha vis­to il rap­por­to tra l’acqua e le prime civiltà sino all’epoca dei Romani e ha real­iz­za­to un lavoro sul fiume Min­cio. Il prob­le­ma acqua in scien­ze è sta­to ripreso anche dal­la classe quinta,che ha affronta­to le pos­si­bili soluzioni per con­trastare la caren­za di questo bene pri­mario, oltre ad aver elab­o­ra­to trasfor­mazioni artis­tiche delle fontane, ele­men­ti non solo architet­toni­ci e artis­ti­ci degli inse­di­a­men­ti urbani. «Ogni classe ha fat­to un suo per­cor­so e un suo lavoro», spie­gano le inseg­nan­ti, «che poi è sta­to real­iz­za­to dal pun­to di vista infor­mati­co gra­zie al lab­o­ra­to­rio di cui è dota­to l’istituto; anche l’approccio al sis­tema mul­ti­me­di­ale è sta­to grad­uale: i più pic­coli han­no inizia­to con la video scrit­tura, fino alle clas­si quarte e quinte che han­no lavo­ra­to con appli­cazioni di pro­gram­mi più com­p­lessi. La pre­sen­tazione di un prodot­to mul­ti­me­di­ale è cer­ta­mente sta­ta vincente».

Parole chiave: