Inaugurazione della mostra di Giuseppe Palazzi questo sabato alle 17, a SpazioAref.

Le forme della natura nella fotografia

26/09/2013 in Mostre
Parole chiave:
Di Redazione

Saba­to 28 set­tem­bre alle ore 18 la Gal­le­ria di SpazioAref a Bres­cia riprende la sua attiv­ità dopo la pausa esti­va: con l’inau­gu­razione del­la mostra “Le forme del­la natu­ra nel­la di Giuseppe Palazzi”, in col­lab­o­razione con la famiglia Palazzi e gra­zie ai Musei Civi­ci di Arte e Sto­ria di Bres­cia, che han­no con­ces­so in presti­to tutte le opere esposte.

Pre­sen­ta­ta da Faus­to Loren­zi, la mostra dà con­to di un’ampia parte del­la pro­duzione del fotografo bres­ciano,
attra­ver­so 90 fotografie a col­ori e in bian­co e nero. La Gal­le­ria di SpazioAref si tro­va in piaz­za Log­gia 11/F.

Giuseppe Palazzi (27 giug­no 1895 — 21 mar­zo 1994) si avvic­i­na alla fotografia all’età di ses­san­ta­tré anni, con­tin­uan­do a prati­car­la con pas­sione e pro­fes­sion­al­ità per i quarant’anni suc­ces­sivi, sen­za mai con­sid­er­ar­la un sem­plice hob­by. Nel 1960 real­iz­za la sua pri­ma mostra pres­so il Cir­co­lo fotografi­co milanese, alla quale seguirà una lun­ga serie di riconosci­men­ti e pre­mi in Italia e all’estero; nel 1963 parte­ci­pa alla fon­dazione del Cir­co­lo fotografi­co bres­ciano “Tre Archi”; nel 1978 è mem­bro d’onore del Lon­don Salon of Pho­tografy ed è
nom­i­na­to Mae­stro del­la Fed­er­azione Inter­nazionale dell’Arte Fotografi­ca.

Le fotografie di Palazzi nascono dal­la dedi­zione, da una nat­u­rale vocazione artis­ti­ca e da un tal­en­to inna­to, che si tra­ducono in immag­i­ni mod­erne, che rac­con­tano soprat­tut­to la natu­ra nelle sue moltepli­ci forme, ma anche la vita più aut­en­ti­ca del­la quo­tid­i­an­ità.
Nel 1981 Palazzi scrive: “molti con­sid­er­a­no la fotografia un doc­u­men­to da incasel­lare; per me l’immagine fis­sa­ta sul­la stam­pa è la conc­re­ta definizione di un atto cre­ati­vo”. Un’azione cre­ati­va che in Palazzi si esprime nel­la ricer­ca tec­ni­ca dell’attimo per­fet­to di luce e ombra, ed insieme in uno sguar­do curioso per cogliere le qual­ità più intime delle cose.

La mostra rimar­rà aper­ta a ingres­so libero fino al 27 otto­bre, dal giovedì alla domeni­ca dalle 16 alle 19.30.

Parole chiave: