Forti infiltrazioni d’acqua, aria irrespirabile per il traffico intenso. Gli stop dell’uscita in direzione Cunettone.
Parolini: «Su Garda e Vallesabbia servono interventi urgenti per garantire sicurezza agli automobilisti»

Le gallerie gardesane: Sos disagi dai Tormini a Lonato

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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca - Pietro Gorlani - Roberto Darra

Sono sicure le gal­lerie stradali bres­ciane? Alla luce del dram­mati­co inci­dente accadu­to l’altro ieri a Lec­co, la doman­da non suona tan­to retor­i­ca. E la rispos­ta non è di cer­to facile. «La Provin­cia di Bres­cia sta facen­do tut­to il pos­si­bile per miglio­rare la sicurez­za degli oltre ses­san­ta tun­nel di sua com­pe­ten­za — esor­disce l’assessore ai Lavori Pub­bli­ci -. Non si può dire altret­tan­to delle gal­lerie garde­sane, da Nuv­ol­era fino in Trenti­no, di com­pe­ten­za Anas».E di com­pe­ten­za Anas era anche la gal­le­ria del­la trage­dia di Lec­co. Per questo ieri l’assessore regionale alle Infra­strut­ture, Raf­faele Cat­ta­neo, ha chiesto ai ver­ti­ci Anas «ulte­ri­ori ele­men­ti ogget­tivi volti a ras­si­cu­rare cir­ca le con­dizioni di sicurez­za e di fun­zion­al­ità delle gal­lerie e dei rel­a­tivi impianti di emer­gen­za sul­la rete viaria lombarda».I TUNNEL CRITICI. Le gal­lerie più peri­colose sono quelle con lunghez­za supe­ri­ore ai 500 metri; neces­si­tano di adegua­ta aereazione, illu­mi­nazione, vie di fuga, dotazioni anti­ncen­dio, e cop­er­tu­ra radio. Ele­men­ti di sicurez­za che non sem­pre sono pre­sen­ti all’unisono, soprat­tut­to se si par­la del­la gal­le­ria dei Tormi­ni sul­la 45Bis (tra Vil­lan­uo­va e Roè Vol­ciano), sulle gal­lerie valsab­bine di Monte Castel­lo e La Guar­da, che fan­no tutte capo ad Anas. «Sap­pi­amo che l’Anas esce da un peri­o­do dif­fi­cile — com­men­ta Paroli­ni — ma ci sono inter­ven­ti di manuten­zione e mes­sa in sicurez­za che devono asso­lu­ta­mente essere fatti».INTERVENTI DEL BROLETTO. Sulle gal­lerie che col­legano il Sebi­no alla Val­le­ca­mon­i­ca e su quelle valsab­bine in capo alla Provin­cia, il Bro­let­to dal 1999 ad oggi ha investi­to oltre 11milioni di euro: nel 2007 è sta­to mes­so a bilan­cio un mil­ione e mez­zo. «Nel­la gal­le­ria Trenta Pas­si sul­la sp 510 ad Iseo — spie­ga Paroli­ni — recen­te­mente abbi­amo pro­ce­du­to al rives­ti­men­to del­la cop­er­tu­ra con lamiere anti-infil­trazione, ad una nuo­va ver­ni­ciatu­ra del­la seg­nalet­i­ca e ad una illu­mi­nazione più adegua­ta. Tra Marone ed Iseo sono sta­ti instal­lati anche dei portel­loni anti­ncen­dio. Inter­ven­ti sim­ili sono in cantiere anche per il tun­nel di Pisogne. In Vallesab­bia sti­amo proce­den­do all’installazione dell’illuminazione nel­la gal­le­ria di Ango­lo Terme e di quel­la di Capo­valle. Stes­sa cosa fare­mo sul Gavia». L’assessorato sta anche con­clu­den­do un appal­to per la ges­tione delle gal­lerie più lunghe, priv­i­le­gian­do i prog­et­ti che adot­ter­an­no le migliori tec­nolo­gie. (Nel­la tabel­la a fian­co sono elen­cate tutte le gal­lerie che fan­no capo alla Provincia).NORMATIVA FUMOSA. Un decre­to leg­isla­ti­vo entra­to in vig­ore dall’ottobre 2006 prevede mil­glio­ra­men­ti infra­strut­turali per quelle gal­lerie apparte­nen­ti alla rete stradale transeu­ro­pea, di lunghez­za supe­ri­ore a 500 metri (nes­suna nel Bres­ciano rien­tra in ques­ta cagte­go­ria). Per le gal­lerie extrau­r­bane supe­ri­ori ai 1000 metri vale il decre­to del 9 mar­zo Duemi­la: obbli­ga­to­rie le colon­nine Sos foniche ed estin­tori nelle piaz­zole di emer­gen­za. oltre ad una adegua­ta illu­mi­nazione. Car­ente la nor­ma­ti­va sug­li impianti di aereazione.Inutile ricor­dar­lo: la causa prin­ci­pale degli inci­den­ti in gal­le­ria, è l’eccesso di veloc­ità e il man­ca­to rispet­to delle dis­tanze di sicurez­za: «per questo i sis­te­mi di autovelox, ben vis­i­bili e seg­nalati — chi­ude Paroli­ni — ser­vono come otti­mo deterrente».L’ultima gal­le­ria del­la nuo­va 45 bis (per chi arri­va da Bres­cia e com­in­cia a scen­dere ver­so Salò), tra Vil­lan­uo­va e Tormi­ni di Roè Vol­ciano, buca il monte Covo­lo ed è lun­ga 1.832 metri, dis­eg­nan­do due direzione, sem­pre in gal­le­ria, ver­so Salò, con una usci­ta anche in direzione di Cunet­tone. Inau­gu­ra­ta nel luglio 2000, ha sem­pre lamen­ta­to prob­le­mi legati al drenag­gio dei ter­reni sopras­tan­ti. L’ac­qua che fil­tra è molto cal­carea, col risul­ta­to che, in caso di tem­po­rali o di piogge pro­l­un­gate, i con­dot­ti si intasano, e sull’asfalto si for­mano vaste chi­azze d’acqua che com­pro­met­tono la tenu­ta di stra­da dei veicoli. I lavori effet­tuati recen­te­mente han­no comunque miglio­ra­to la situazione.C’è poi la ques­tione del­l’os­si­do di car­bo­nio, che tende a ristagnare nelle ore di pun­ta. I ven­ti­la­tori e i cinque fine­stroni lat­er­ali, piaz­za­ti obli­qua­mente, atten­u­ano il fenom­e­no, sen­za però risolver­lo. Even­tu­ali ril­e­vazioni Arpa sul­la quan­tità di inquinan­ti pre­sen­ti nell’aria, met­tereb­bero in luce la peri­colosità del fenom­e­no. Da non sot­to­va­l­utare pure i rischi legati al man­ca­to rispet­to del­la prece­den­za. A volte chi per­corre la stra­da «nor­male» ester­na non si avvede del­l’us­ci­ta delle vet­ture. Con­ver­rebbe piaz­zare dei ral­len­ta­tori e dei seg­nali lumi­nosi. Infine la dif­fi­coltà di ricezione dei tele­foni­ni, quan­do i soc­cor­ri­tori sono dovu­ti inter­venire all’interno del tun­nel per dare una mano ai fer­i­ti. In ogni caso i mag­giori prob­le­mi li ha creati in pas­sato l’uscita in direzione di Cunet­tone, chiusa più volte.Altri prob­le­mi sul­la Gal­le­ria «San Zeno» di Lona­to, inau­gu­ra­ta nel 1994 dall’amministrazione leghista di Man­lio Man­to­vani (avrebbe dovu­to essere pronta per i mon­di­ali di cal­cio del 1990, per cui ricevette un cospic­uo finanzi­a­men­to). Il tun­nel di 1 km attra­ver­sa le colline moreniche del­la Bet­to­la e del Man­ci­no: ha sem­pre avu­to prob­le­mi legati all’in­fil­trazione di acqua dalle pareti del­la volta.Periodicamente la soci­età autostradale Serenis­si­ma (che l’ha in ges­tione) deve oper­are chiusure not­turne per la ver­i­fi­ca e la sis­temazione del­la pavi­men­tazione. Chiusure che si ver­i­f­i­cano ogni 2 mesi e che por­tano forte dis­a­gio al cen­tro stori­co di Lona­to che si tro­va a sostenere un sup­ple­men­to di traf­fi­co. In par­ti­co­lare gra­va su Cor­so Garibal­di. Il tun­nel è dota­to di sis­te­mi di ven­ti­lazione inter­na e di colon­nine Sos in caso di inci­den­ti. Ma il lim­ite dei 50km orari, abbina­to alla pre­sen­za dell’autovelox all’imbocco del tun­nel, provo­ca lunghe che si ver­i­f­i­cano al suo inter­no e ren­dono l’aria irrespirabile.

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