Il sindaco: «Il conto salato del vescovo ha accelerato un buon progetto»

Le Messe non pagate? Solo una spinta

26/11/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

«E’ vero che ho tenu­to seg­retis­si­ma la sto­ria del «con­to» di 984 mil­ioni che mi ha pre­sen­ta­to in giug­no il Vesco­vo, ma è altret­tan­to vero che, man­te­nen­do la cal­ma, evi­tan­do le dichiarazioni roboan­ti (che non fan­no parte del mio carat­tere), ora la situ­azione si è fat­ta più chiara e più ser­e­na per l’am­min­is­trazione. Anzi, pen­so pro­prio che ques­ta sto­ria del deb­ito comu­nale per le Messe non cel­e­brate finirà per dare una salutare accel­er­a­ta al recu­pero di una strut­tura, il con­ven­to del’In­vi­o­la­ta, in sta­to di degra­do e abban­dono da trop­pi anni». Così, ieri mat­ti­na, il sin­da­co Cesare Malossini.Tutto som­ma­to non è dispiaci­u­to, Mal­ossi­ni, che il nos­tro gior­nale abbia «cat­tura­to» una notizia trat­ta­ta con le pinze in Munici­pio. «Ora che il con­sulente legale ci ha det­to che non è pro­prio assoda­to che le Messe all’In­vi­o­la­ta sono da pagare (anche per­chè non sono mai state cel­e­brate: ne dove­vano fare 4 al giorno!) — spie­ga Mal­ossi­ni — è chiaro che abbi­amo buone carte da gio­care con la Curia. A noi sta bene che abbiano inten­zione di ristrut­turare il Con­ven­to, ma è evi­dente che in mon­e­ta non sborser­e­mo una lira. Siamo invece dis­posti a ced­er­lo volen­tieri, ben con­sci che a ridos­so di una chiesa impor­tante come l’In­vi­o­la­ta, quel­lo non è cer­to il pos­to per fare attiv­ità poco con­sone alla reli­giosità del sito. Pen­so che potremo davvero trovare un accor­do con il Vesco­vo per real­iz­zare un Cen­tro di Stu­di Eccle­si­as­ti­ci, in coabitazione con qualche attiv­ità cul­tur­ale par­al­lela del Comune».Allude alla Bib­liote­ca? «No. Per quel­la c’è Palaz­zo Sal­vadori-Lut­ti. Lo prevede il nos­tro pro­gram­ma ed a quel­lo dob­bi­amo attenerci».Quali saran­no le vostre prossime mosse? «Sicu­ra­mente andrò a par­larne con il nuo­vo par­ro­co, don Gio­van­ni. E quin­di, se sarà nec­es­sario, con mon­sign­or Bressan».Insisteranno sul­la vec­chia sto­ria delle migli­a­ia di Messe non pagate? «Non cre­do. Abbi­amo un rap­por­to cor­diale. L’im­por­tante sono gli obi­et­tivi utili per la col­let­tiv­ità. Non è male arrivar­ci anche tramite un con­to che sulle prime mi ave­va atto sobbalzare».

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