Università/2. Si comincia con vip e ville del lago

Le nozze più in dell’anno nella lezione inaugurale

04/10/2006 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
a.p.

Il mat­ri­mo­nio che ha vis­to con­fluire in paese il jet set europeo, fra Costan­za di Canos­sa e Car­lo d’Amelio, sarà mate­ria di stu­dio. Se ne par­lerà all’apertura del sec­on­do anno acca­d­e­mi­co dell’ popo­lare di istruzione e for­mazione (Upif) domani. Il pro­gram­ma prevede che la pri­ma lezione abbia come tema le ville sig­no­rili e le nobili famiglie di Gar­da. E Fabio Gag­gia, che dell’incontro è rela­tore, si è aggior­na­to: quan­do sarà il momen­to di trattare le vicende del­la splen­di­da vil­la di Scav­eaghe dovrà accennare anche ai con­ti d’Amelio. A metà stra­da fra Gar­da e pun­ta San Vig­ilio, il palaz­zo dei march­esi di Canos­sa venne fat­to costru­ire nel­la sec­on­da metà del Set­te­cen­to dai Car­lot­ti. Si sta­bilirono lì quan­do las­cia­rono ai Pom­pei il palaz­zo lun­go le mura del cen­tro stori­co, quel­lo da poco ria­per­to al pub­bli­co dal Comune, cui l’ha las­ci­a­to Lil­iana Pinci­ni. Ma sono numerose altre le ville nobil­iari che Gag­gia illus­tr­erà nel­la sua relazione, accom­pa­g­na­ta dal­la proiezione delle immag­i­ni scat­tate da Luciano Pra­novi, del cir­co­lo fotografi­co Cit­tà di Gar­da. Ci si sof­fer­merà su pun­ta San Vig­ilio e sul­la splen­di­da vil­la che fu dei con­ti Bren­zoni ed ora è dei Guar­i­en­ti, ed anche lì di per­son­ag­gi illus­tri ne sono pas­sati tan­ti e tan­ti (mem­o­ra­bile l’arrivo del principe di Galles, Car­lo d’Inghilterra). Poi, alla Rumaro­la, la vil­la tur­ri­ta che fu dei Becel­li ed ora è dei con­ti degli Alber­ti­ni. In cen­tro stori­co c’è quel che res­ta del palaz­zo dei con­ti Fregoso. Affac­cia­to sul­la piaz­za del por­to, ecco il palaz­zo dei Cap­i­tani, pri­ma res­i­den­za dei Car­lot­ti. Poi, il palaz­zo Abrile-Oppi, che fu dei con­ti Calderi­ni, e il palaz­zo Luci­ol­li, che appartenne ai con­ti Ridolfi, e poi ai Pescetta e ai con­ti Ban­da. In quel­la che era la cam­pagna di Gar­da, il Pon­te­sel, sede dell’azienda agri­co­la dei Car­lot­ti e dei Pom­pei. E sul Monte Lup­pia, la Cà Bian­ca di Brè, dei Car­lot­ti e ora dei Canos­sa, e qui il cer­chio si chi­ude tor­nan­do alla famiglia da cui siamo par­ti­ti. Per saperne di più, l’appuntamento è domani alle 17.30 nel­la sala con­sil­iare del munici­pio di Gar­da. Se ci sarà gente? Tan­tis­si­ma: basti pen­sare che l’anno scor­so, alla sua pri­ma espe­rien­za, l’Università popo­lare di Gar­da ha con­ta­to 185 iscrit­ti, piaz­zan­dosi al pri­mo pos­to per numerosità in provin­cia di Verona. C’erano iscrit­ti anche di Tor­ri, Coster­mano e . Aderire è facile: bas­ta riv­ol­ger­si alla comu­nale. E cos­ta poco: con 20 euro si acqui­sisce la tessera che dà dirit­to a parte­ci­pare a tutte le lezioni tenute sia a Gar­da che in qual­si­asi altra sede Upif del­la provincia.

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