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Le passioni di Rigù il lago e Desenzano sempre nel cuore

30/11/2002 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Alber­to Rigo­ni è nato a Desen­zano nel 1936 alle case operaie di via Gher­la, figlio del mae­stro Gui­do, cadu­to nel 1943 sul fronte rus­so. Vive la sua infanzia tra la sua casa e quel­la dei non­ni mater­ni nell’allora via Stret­ta, quin­di si tro­va ad attra­ver­sare di fre­quente le «Ca’ rote», pas­sa di fronte alle «quater piante», curiosa nel­la «cùrt dei spaven­ti» per arrivare fino al «cimènt armat». Quin­di si trasferisce a Urbino e in segui­to si lau­rea all’ di Pado­va. La sua car­ri­era pro­fes­sion­ale si svolge tut­ta nel mon­do del­la finan­za, ma nel suo cuore restano il lago e la . Una pas­sione che alla fine ha il sopravven­to. Ani­ma­tore degli «Ami­ci del Por­to Vec­chio» e socio del Lions Club Gar­da Valte­n­e­si, è una figu­ra di rifer­i­men­to del­la vita sociale desen­zanese. Il suo libro è patro­ci­na­to dal Comune; il rica­va­to sarà devo­lu­to all’Istituto per bam­bi­ni abban­do­nati di Teofi­lo Otoni, in Brasile.

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