Corsi gratis per bambine a Calmasino. Un campo scuola per cercare nuovi talenti in rosa tra i sei e i 12 anni La società sportiva: «Genitori niente paura, troviamo campionesse»

Le piccole calciatrici sono pronte al gol

28/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Bardolino

Un cam­po scuo­la pri­maver­ile per tutte le bam­bine che vogliono provare a cimen­ta­r­si nel gio­co del cal­cio. L’iniziativa parte domani alle 16 allo sta­dio «Belvedere» di Cal­masi­no. La soci­età sporti­va di cal­cio fem­minile , che orga­niz­za questi cor­si, vuole dare la pos­si­bil­ità a tutte le bam­bine, dai sei ai 12 anni, di diventare delle brave cal­ci­atri­ci. Dai cor­si che la soci­età ha orga­niz­za­to in pas­sato sono uscite alcune ragazze che ora sono ai ver­ti­ci del cal­cio fem­minile e che fan­no parte delle nazion­ali fem­minili ital­iane, nelle varie cat­e­gorie. Qualche nome? Valenti­na Boni, Gior­gia Mot­ta, Pao­la Bianchi, Deb­o­ra Mas­can­zoni, Valenti­na Morati, Elisa Cam­porese, Veron­i­ca Brut­ti e Ste­fa­nia Mar­can­zan. Mar­cel­lo Bat­tis­toli, pres­i­dente del­la soci­età gial­loblù, spie­ga: «Ques­ta è un’iniziativa nel­la quale abbi­amo sem­pre cre­du­to e vogliamo con­tin­uare ad inve­stire mezzi e risorse. Il cor­so è com­ple­ta­mente gra­tu­ito. Dall’esperienza del­la scor­sa estate, alla quale ave­vano pre­so parte una quar­an­ti­na di bam­bine, una deci­na di allieve han­no deciso di con­tin­uare per tut­to l’inverno e ora stan­no rac­coglien­do i frut­ti veden­do pre­mi­a­ta la costan­za e la pas­sione». Una vas­ta cam­pagna pub­blic­i­taria e più di 300 invi­ti per­son­ali han­no pre­ce­du­to l’inizio del­la scuo­la cal­cio. «Ci aspet­ti­amo di con­fer­mare il suc­ces­so del­lo scor­so anno, per pot­er par­tire in otto­bre per la sta­gione 2002–2003 con una squadra di pul­cine ed una di allieve», con­fi­da il pres­i­dente. «La scuo­la, coor­di­na­ta da Mario Stain­er, ex allena­tore del Lazise, e da Bar­bara Giu­liari, già del­lo staff del­la sec­on­da squadra con il suo bagaglio di espe­rien­za, sarà orga­niz­za­ta a grup­pi di lavoro e ad orari flessibili per agevolare la parte­ci­pazione di tutte le bam­bine. Il nos­tro è un invi­to riv­olto anche ai gen­i­tori che forse sono un po’spaventati dall’idea di vedere una figlia cal­ci­atrice», con­clude Bat­tis­toli, «ma pos­si­amo con­fer­mare l’entusiasmo e la sod­dis­fazione dei gen­i­tori che han­no vis­to le loro figlie vestire la maglia del­la nazionale».