Le politiche di bilancio del Comune di Padenghe sul Garda

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Di Luigi Del Pozzo

Nonos­tante la nor­ma­ti­va con­fusa e in con­tin­uo muta­men­to il Comune di Padenghe sul Gar­da sta cer­can­do di con­trastare e ridurre il cari­co fis­cale ai suoi cit­ta­di­ni

In pas­sato ha evi­ta­to qual­si­asi aumen­to tar­if­fario nei servizi e nes­sun incre­men­to delle aliquote di imposte e tasse come IMU, Tar­su, addizionale Irpef, per la quale al con­trario è sta­ta alza­ta a 18.000 euro la soglia di esen­zione.

Ha invece con­trasta­to con deci­sione l’evasione fis­cale, sia sui ter­reni edi­fi­ca­bili, sia sulle res­i­den­ze fit­tizie che gen­er­a­no agevolazioni pri­ma casa non dovute, sia infine sull’evasione Tar­su.

L’azione oltre ad essere cor­ret­ta sec­on­do il prin­ci­pio dell’equità e del­la pro­gres­siv­ità dell’imposta, ha prodot­to entrate imp­ie­ga­bili per miglio­rare i servizi ai cit­ta­di­ni e garan­tire agevolazioni in casi par­ti­co­lari.

E’ sta­to così nell’ultimo con­siglio comu­nale ded­i­ca­to all’ass­es­ta­men­to di bilan­cio, quan­do il Comune di Padenghe sul Gar­da, gra­zie ad una mag­giore entra­ta di 200.000 euro frut­to delle azioni di lot­ta all’eva­sione iniziate tre anni fa, é rius­ci­to a creare un fon­do di sol­i­da­ri­età di 69.000 euro, (mas­si­mo pos­si­bile) in aiu­to alle cat­e­gorie mag­gior­mente penal­iz­zate dal­l’ap­pli­cazione del­la Tares.

La Tares è com­ple­ta­mente diver­sa dal­la Tar­su, si cal­co­la tenen­do con­to sia delle dimen­sioni del­l’abitazione e/o del­l’azien­da ma cer­ca di col­le­gare il trib­u­to anche alle quan­tità di rifi­u­to prodotte. Quin­di le famiglie numerose o certe tipolo­gie di attiv­ità reg­is­tra­no un aumen­to sig­ni­fica­ti­vo dell’importo.

Esem­pli­f­i­can­do bar, ris­toran­ti, pizzerie, ortofrut­ta, fior­isti, pescherie, pas­tic­cerie si vedono incre­mentare notevol­mente la tas­sa. Questo anche se il Comune ha appli­ca­to i para­metri min­i­mi richi­esti dal­la legge e sen­za uti­liz­zare i pos­si­bili rialzi per pareg­gia­re i costi.

Alla luce delle sim­u­lazioni delle cartelle in usci­ta, l’Am­min­is­trazione Comu­nale ha des­ti­na­to 48.000 euro di fon­do per garan­tire alle cat­e­gorie più penal­iz­zate il 20, 30 e 40% di riduzione del­la tar­if­fa Tares. L’al­tra parte del fon­do é sta­ta invece des­ti­na­ta a ridurre la tas­sa a quelle famiglie che rien­tra­no in tre fasce Isee fino a 20.000 euro.

L’en­tità del fon­do non é lib­era­mente deter­minabile, deve essere mas­si­mo il 7% dei costi totali del­la rac­col­ta rifiu­ti. Prossi­mo obi­et­ti­vo è ridurre tale cos­to, anche gra­zie all’au­men­to delle per­centu­ali di .

Cre­di­amo — ha affer­ma­to il sin­da­co Patrizia Avnazi­ni —  che tali scelte vadano nel­la direzione di riconoscere le dif­fi­coltà del com­mer­cio e delle famiglie in questo momen­to e sia un seg­nale di atten­zione ver­so i pro­pri cit­ta­di­ni, pos­si­bile gra­zie ad una ges­tione ocu­la­ta ed equa del bilan­cio comu­nale”.

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