Il Papa con padre Giancarlo Tonelli lo scorso 20 dicembre in Vaticano: è in quella occasione che il lavoro relativo alle cause di Arnoldo Jannsen e Giuseppe Freinademetz è stato approvato e promosso Verbiti sono state istruite dal postulatore don Gianca

Le pratiche vaticane per la canonizzazione di due padri

31/12/2002 in Religione
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Se due padri Ver­biti diven­ter­an­no presto san­ti, il mer­i­to sarà indub­bi­a­mente del­la loro opera apos­toli­ca e di almeno un paio di mira­coli ben doc­u­men­tati. Ma nel­la loro entra­ta tra i gran­di del­la Chiesa cat­toli­ca ci sarà anche lo zampino di un rivano: padre Gian­car­lo Girardi.Cinquantadue anni ben por­tati, ver­bi­ta dal 13 mag­gio 1978, padre Gian­car­lo è infat­ti non solo il procu­ra­tore gen­erale dei mis­sion­ari ver­biti a Roma (incar­i­co che rico­pre da una deci­na d’an­ni), ma è sta­to anche, negli ulti­mi tre anni, il «pos­tu­la­tore gen­erale» delle cause di can­on­iz­zazione dei beati Arnol­do Janssen e Giuseppe Freinademetz (il pri­mo tedesco, il sec­on­do del­la val Badia). A dirla in parole più sem­pli­ci, padre Girar­di, forte dei suoi stu­di in dirit­to canon­i­co, è sta­to l’«avvocato» che ha istru­ito le pratiche pres­so la Con­gregazione vat­i­cana dei San­ti e che lo scor­so 20 dicem­bre ha rice­vu­to «sen­ten­za pos­i­ti­va» per la san­tifi­cazione dei due emi­nen­ti reli­giosi. A queste san­tifi­cazioni, padre Gian­car­lo ci lavo­ra­va dal 1999, con stu­di e doc­u­men­tazioni che lo han­no por­ta­to più volte nelle Fil­ip­pine e in Giap­pone, nei ter­ri­tori dove Arnol­do Jannsen e Giuseppe Freinademetz ave­vano svolto opera mis­sion­ar­ia e dove sono avvenu­ti i mira­coli a loro attribuiti.La let­tura dei decreti di can­on­iz­zazione dei due ver­biti è avvenu­ta in Vat­i­cano, alla pre­sen­za di papa Gio­van­ni Pao­lo II: e sarà lo stes­so pon­tefice, nel prossi­mo Con­cis­toro, a ren­dere nota la data del­la san­tifi­cazione vera e pro­pria. I due mis­sion­ari di cui si è occu­pa­to il nos­tro padre Girar­di, saran­no per­al­tro procla­mati san­ti in un’oc­ca­sione spe­ciale. Quel­la che vedrà anche la san­tifi­cazione di una venti­na di altre gran­di per­son­al­ità del­la chiesa mil­i­tante, tra cui madre Tere­sa di Cal­cut­ta, don Car­lo Gnoc­chi e il notis­si­mo limonese Daniele Com­boni, fonda­tore degli isti­tu­ti mis­sion­ari comboniani.Ma chi è don Gian­car­lo Girar­di? Per inquadrar­lo, basterà dire che è il figlio di quel­la Pie­ri­na Leoni che per decen­ni ha gesti­to (diven­tan­do anche Cav­a­liere) la «Car­lot­ta» di Gavaz­zo, uno dei san­tu­ari del­la «carne sal­a­da» garde­sana e che ora a 92 anni è gius­ta­mente orgogliosa del «suo» prete: che è spes­so in giro per il mon­do, ma che quan­do può si fa vedere a casa.