Il traffico risulta più snello dopo l’eliminazione dei semafori. E il sindaco replica alla Lega sul pagamento delle opere

Le rotonde «funzionano»

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

A propos­i­to di traf­fi­co, chi ha «gufa­to» con­tro le rotonde di Desen­zano ha dovu­to pronta­mente ricred­er­si, anche per­ché ci tro­vi­amo in piena estate e, dunque, è in cor­so un severo ban­co di pro­va. Il traf­fi­co auto­mo­bilis­ti­co, infat­ti, a colpo d’occhio risul­ta più sped­i­to; da parec­chi giorni non si notano più code inter­minabili né ral­len­ta­men­ti. Con eccezione del fine set­ti­mana. La stra­da per l’ospedale, poi, è quel­la che sta meglio di tutte. Intan­to, però, il sin­da­co Pien­az­za deve repli­care allea ccuse del­la Lega sulle modal­ità di acquis­to dei «ritagli» di ter­reno su cui sono state real­iz­zate le rotonde. La Lega sostiene che il Comune scen­derebbe a pat­ti con i pro­pri­etari di aree da scam­biare con vari­anti al Piano rego­la­tore per l’ese­cuzione di lavori pub­bli­ci, come per esem­pio le rota­to­rie. Giunge imme­di­a­ta la repli­ca del sin­da­co di Desen­zano alle polemiche soll­e­vate dal­la Lega Nord, che ave­va pun­ta­to l’indice su una pre­sun­ta «inutil­ità» del­la sec­on­da com­mis­sione dove sareb­bero sta­ti esam­i­nati prog­et­ti e con­ven­zioni in realtà già decisi o in procin­to di essere approvati nel prossi­mo con­siglio comu­nale. La polem­i­ca era sta­ta poi allarga­ta, dal­lo stes­so Car­roc­cio (che siede a palaz­zo Bagat­ta in mino­ran­za assieme a Forza Italia ed alla lista Anel­li), ai rischi cor­si con gli accor­di pre­si con alcu­ni pro­pri­etari di aree con­fi­nan­ti con la rota­to­ria del­l’ospedale. In par­ti­co­lare, il capogrup­po Rino Pol­loni ave­va pos­to il prob­le­ma del­la pos­si­bile richi­es­ta da parte di una soci­età di pot­er real­iz­zare, pro­prio a ridos­so del­la roton­da e gra­zie alla con­ven­zione, un cen­tro com­mer­ciale-direzionale con tutte le con­seguen­ze immag­in­abili sul­la del­la zona. «Le cose non stan­no asso­lu­ta­mente così — spie­ga invece Pien­az­za — per­ché ai pro­pri­etari con i quali abbi­amo sot­to­scrit­to delle con­ven­zioni abbi­amo det­to che li pagher­e­mo esclu­si­va­mente con denaro, sen­za quin­di entrare nel mer­i­to di scam­bi di aree o di nuove vari­anti. Even­tual­mente quan­do il nuo­vo piano rego­la­tore del­la cit­tà sarà pron­to, i tec­ni­ci potran­no ver­i­fi­care quei casi in cui sarà pos­si­bile accettare nuove vari­anti. Questo, ripeti­amo, se lo preved­erà lo stru­men­to urban­is­ti­co. I pro­pri­etari — con­tin­ua Pien­az­za — san­no benis­si­mo che il Comune tiene con­ge­lati questi bonifi­ci per almeno un anno e mez­zo. Lo stes­so dis­cor­so è sta­to fat­to con gli inter­es­sati del­l’area su cui sta per essere costru­ito il nuo­vo parcheg­gio del­la stazione. Inizial­mente, era­no sta­ti pre­si accor­di dal­la vec­chia giun­ta per con­cedere 7 mila metri cubi, noi però abbi­amo deciso per­cor­so un’al­tra stra­da». Per quan­to riguar­da l’ac­cusa sec­on­do cui la Sec­on­da com­mis­sione avrebbe esam­i­na­to prog­et­ti già approvati in altra sede, anche qui arri­va la rispos­ta di Pien­az­za. «Il prog­et­to delle rota­to­rie è sta­to approva­to dal con­siglio comu­nale ed esam­i­na­to in altre sedi. In com­mis­sione non si dove­va approvare alcunchè, ma solo le con­ven­zioni: noi abbiano urgen­za di chi­ud­ere le pratiche, altri­men­ti si rischia che i lavori vadano avan­ti all’infinito».

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