Sirmione, gli «Amici della Vela» ricorrono al giudice su punta Grò

Le ruspe del Comune hanno demolito lo scivolo gratuito

03/11/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sirmione

Lo scivo­lo di Pun­ta Grò non esiste più. Qualche giorno fa le ruspe del Comune lo han­no demoli­to. E per i diportisti del­la domeni­ca, quel­li con car­rel­lo e bar­ca, si fa sem­pre più dura trovare un appro­do. Tra Peschiera e Padenghe trovare uno scivo­lo (pub­bli­co e gra­tu­ito) per calare barche in acqua è come cer­care un ago nel pagli­aio. L’As­so­ci­azione Ami­ci del­la Vela e del­la Pesca onlus, ottan­ta ader­en­ti sparpagliati tra le province di Bres­cia, Verona e Man­to­va, che si era resa pro­tag­o­nista di un’in­fuo­ca­ta polem­i­ca con l’am­min­is­trazione comu­nale pro­prio per difend­ere «l’u­ni­co scivo­lo ido­neo nel bas­so Gar­da», dopo un peri­o­do di appar­ente cal­ma, ha deciso di dis­sot­ter­rare l’as­cia di guer­ra e ricor­rere alla gius­tizia ammin­is­tra­ti­va. Lo stu­dio legale Gor­lani-Mora­bito di Bres­cia ha infat­ti rice­vu­to l’in­car­i­co di depositare un ricor­so al Tar di Bres­cia. I giu­di­ci saran­no chia­mati a rispon­dere in par­ti­co­lare ad alcu­ni que­si­ti: le modal­ità del­la con­ces­sione del­l’area di pun­ta Grò da parte del­l’ente gestore dema­niale al Comune di Sirmione, la chiusura al tran­si­to del­la stra­da che con­sen­ti­va fino a qualche tem­po ai diportisti di rag­giun­gere lo scivo­lo. La zona è sta­ta data in con­ces­sione da alcu­ni mesi all’ente comu­nale per­chè inseri­ta in un prog­et­to per la creazione di un . Di recente è sta­ta anche emana­ta una delib­era di giun­ta, con tan­to di stanzi­a­men­to. I respon­s­abili del­l’as­so­ci­azione dipor­tis­ti­ca, però, con­trob­bat­tono decisa­mente: «Ci chiedi­amo come abbia fat­to il Comune ad ottenere il tito­lo di con­ces­sione pur non aven­do pre­sen­ta­to un prog­et­to, men­tre noi l’ab­bi­amo deposi­ta­to. La con­ces­sione a noi è sta­ta nega­ta per­chè — con­tin­ua Pao­lo Quin­zani del sodal­izio — il Comune avrebbe pre­sen­ta­to una richi­es­ta già nel feb­braio scor­so: questo ha rifer­i­to per scrit­to il gestore del demanio con sede a Salò. Poi, lo stes­so Comune nel mese di agos­to ci ha rispos­to dicen­do che era impos­si­bile fornire copia del prog­et­to in quan­to lo stes­so non era sta­to elab­o­ra­to». Sec­on­do la ver­sione di Quin­zani, l’as­so­ci­azione avrebbe pro­pos­to, come alter­na­ti­va a pun­ra Grò, uno scivo­lo nei parag­gi di Lugana Mari­na dove esiste il dis­tac­ca­men­to dei , ovvi­a­mente pagan­do l’af­fit­to e accol­l­lan­dosi le varie spese. La repli­ca del sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari: «Lo scivo­lo è sta­to demoli­to per­chè lo prevede il prog­et­to di real­iz­zazione del per­cor­so pedonale. In accor­do con la Regione sis­te­mer­e­mo un deg­no scivo­lo alla Bre­ma, tan­to che c’è un finanzi­a­men­to. I diportisti non pos­sono con­tin­uare a polem­iz­zare, nè pre­tendere di avere i posti auto davan­ti al lago: occor­rono dei sac­ri­fi­ci per tut­ti». Pun­tu­al­iz­za l’as­so­ci­azione: «In un ver­bale di riu­nione del luglio scor­so il fun­zionario regionale ave­va dis­pos­to che l’u­ti­liz­zo del­lo scivo­lo di pun­ta Grò dovesse essere garan­ti­to fino all’inizio dei lavori del Comune: ciò non è sta­to fatto».