I nutrienti sono saliti in alto, la vegetazione è esplosa

Le sesse hanno ribaltato il lago

23/07/2000 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

«Ho let­to la cronaca di questi giorni dove si ven­ti­la un incip­i­ente degra­do delle acque del Gar­da, a causa del­la pre­sen­za anom­ala del­l’al­ga anabae­na, la quale, con la sua mas­s­ic­cia pre­sen­za, deter­mi­na una dimin­uzione del­la trasparen­za delle acque e, dal pun­to di vista esteti­co, una vista non pro­pri­a­mente appetibile. Gius­ta­mente la dot­tores­sa Chiara De Francesco con­fer­ma quan­to det­to dal dot­tor Alvise Vit­tori, ossia che le alghe sono dovute ad un rimesco­la­men­to del­la colon­na idri­ca a causa delle diverse tem­per­a­ture fra le acque super­fi­ciali e pro­fonde, per cui affio­ra­no sostanze nutri­en­ti (fos­foro e com­posti azo­tati), che sono il nutri­men­to principe delle alghe. Ma questo rib­al­ta­men­to non dipende dal cli­ma, ma da un fenom­e­no fisico.Il ter­mine francese “seiche”, in ital­iano ses­sa, è sta­to adot­ta­to già nel 1870 per des­ignare un curioso fenom­e­no osser­va­to nel lago di Ginevra. Si trat­ta, suc­cin­ta­mente, del­l’oscil­lazione del­l’in­tera mas­sa d’ac­qua, che si soll­e­va da un lato abbas­san­dosi in quel­l’op­pos­to, con suc­ces­si­va inver­sione delle posizioni. Ter­mi­na­to l’im­pul­so, dopo varie oscil­lazioni, la super­fi­cie del lago tor­na orizzontale.Nel Gar­da si instau­ra­no peri­odica­mente delle sesse interne che, quan­do sono par­ti­co­lar­mente intense a causa delle anom­ali con­dizioni mete­o­ro­logiche, inter­es­sano il ter­mo­cli­no che con­trad­dis­tingue il pun­to dove si ha una vari­azione del­la tem­per­atu­ra fra lo stra­to delle acque super­fi­ciali e quelle pro­fonde e quin­di con den­sità diver­sa. Le sesse, dunque, com­por­tano un rimesco­la­men­to fra due masse d’ac­qua con tem­per­atu­ra dif­fer­ente e cau­sano nei vari liv­el­li del lago notevoli vari­azioni di natu­ra fisi­co-chim­i­ca per­ché i nutri­en­ti deposi­tati sul fon­do ven­gono trasci­nati in alto e for­niscono il nutri­men­to alle alghe che così pos­sono pro­lif­er­are. Le sesse del Gar­da han­no cer­ta­mente inter­es­sato l’area cen­trale del gol­fo rivano, dove sono sta­ti recen­te­mente effet­tuati i pre­lievi che han­no evi­den­zi­a­to la non tossic­ità di queste alghe.In defin­i­ti­va, non siamo in pre­sen­za di un peg­gio­ra­men­to delle acque, per­ché le alghe sono un fat­to nat­u­rale e cicli­co; dal pun­to di vista sci­en­tifi­co, non ci si può basare sulle pro­prie impres­sioni, che sono sogget­tive e quin­di, di nor­ma, fal­laci, ma su con­tin­ue mis­urazioni che nel­l’ar­co di un lun­go peri­o­do offrono un quadro reale del­lo sta­to di salute del lago. L’e­same dei più dif­fusi para­metri trofi­ci uti­liz­za­ti, fos­foro totale, clo­ro­fil­la a e trasparen­za por­tano a clas­si­fi­care il come oli­go-mesotrofi­co. Questo giudizio è ricon­ducibile alla bas­sa con­cen­trazione del fos­foro nel­l’epil­imnio ed alla con­seguente con­tenu­ta pro­dut­tiv­ità, come è evi­den­zi­a­to dai dati di con­cen­trazione di clo­ro­fil­la a, dal con­teg­gio del fito­planc­ton e dal­l’al­ta trasparenza.Non sono molte le infor­mazioni nuove rispet­to agli anni prece­den­ti, a con­fer­ma del fat­to che la grande mas­sa di acqua dif­fi­cil­mente è sogget­ta a mod­i­fiche vis­tose. Il dato del­la con­cen­trazione in fos­foro degli strati più pro­fon­di potrà essere influen­za­to forte­mente dal cari­co antrop­i­co stanziale e tur­is­ti­co riv­ieras­co del baci­no nel suo com­p­lesso ed è quin­di un dato che meri­ta la mas­si­ma atten­zione. Qualo­ra le con­dizioni cli­matiche dovessero per­me­t­tere un’oc­ca­sion­ale piena cir­co­lazione delle acque, i nutri­en­ti con­fi­nati attual­mente negli strati pro­fon­di dif­fondereb­bero nel­la restante parte del­la colon­na d’ac­qua e sareb­bero disponi­bili per lo svilup­po algale nel­lo stra­to eufoti­co. Prob­a­bil­mente gli effet­ti neg­a­tivi di tale even­to, indi­cati da un’ aumen­ta­ta pro­duzione algale, si risolvereb­bero nel­l’ar­co di una sta­gione ripro­dut­ti­va, con il ripristi­no delle con­dizioni oligomit­tiche. L’at­ten­zione ver­so l’am­bi­ente del Gar­da non ammette di essere sot­to­va­l­u­ta­ta ed ogni azione, vol­ta al con­teni­men­to dei nutri­en­ti, va adot­ta­ta sul­l’in­tero bacino».

Parole chiave: