Le critiche ci stanno, ma stiamo attenti a non farci del male. C’è il rischio di creare danni ad una azienda.

Le tensioni tra Catullo e Comune di Verona preoccupano i bresciani

21/06/2000 in Avvenimenti
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
William Geroldi

«Le critiche ci stan­no, ma sti­amo atten­ti a non far­ci del male. C’è il ris­chio di creare dan­ni ad una azien­da i cui numeri dimostra­no una realtà in buona salute, due aero­por­ti, il Cat­ul­lo di Verona e il D’Annunzio di Mon­tichiari, in cresci­ta per volu­mi di traf­fi­co». Gui­do Galper­ti, mem­bro del Con­siglio di ammin­is­trazione dell’aeroporto Cat­ul­lo di Verona in rap­p­re­sen­tan­za del cap­i­tale pub­bli­co bres­ciano (Provin­cia e Cam­era di com­mer­cio), si fa por­tav­oce delle pre­oc­cu­pazioni per le ten­sioni tra il Comune di Verona e la soci­età aero­por­tuale. Il Comune scaligero ha boc­cia­to sia il bilan­cio che la cos­ti­tuzione del­la «Gabriele D’Annunzio» spa e da un mese la ten­sione è alle stelle; il tintin­nar di scia­bole non fa pen­sare nul­la di buono per il futuro. Pre­oc­cu­pa­to, con­sigliere Galper­ti? «Nat­u­rale che lo sia. Ogni inizia­ti­va a questo pun­to è con­ge­la­ta con la con­seguen­za di perdere tem­po prezioso». Gui­do Galper­ti ha meglio di ogni altra per­sona il pol­so del­la situ­azione all’interno del­la soci­età aero­por­tuale. A lui sol­leciti­amo una pausa di rif­les­sione per com­pren­dere che cosa potrebbe accadere nelle prossime set­ti­mane. «I nos­tri pro­gram­mi d’intervento — spie­ga il con­sigliere bres­ciano — dovran­no pri­ma atten­dere il recu­pero del con­sen­so di Verona sul prog­et­to di Mon­tichiari. Il Cat­ul­lo si è sem­pre dis­tin­to per l’unanimità con cui ha pre­so ogni deci­sione. Una­nim­ità mai di fac­cia­ta, con­di­visa su ogni sin­go­la oper­azione». Che cosa ha rot­to ques­ta una­nim­ità? «Il Comune di Verona — risponde Galper­ti — nell’assemblea di fine mag­gio ha espres­so voto con­trario mi par di capire per il tim­o­re che Mon­tichiari pos­sa sfug­gire al con­trol­lo dell’azionariato di rifer­i­men­to veronese. Sono con­vin­to invece che Mon­tichiari sia una grande oppor­tu­nità se si ragiona in ter­mi­ni di sis­tema aero­por­tuale del Gar­da». Tim­o­ri infon­dati quin­di? «Ricor­do i motivi per cui si è deciso di cos­ti­tuire la Gabriele D’Annunzio Spa di Mon­tichiari. Sostanzial­mente tre: l’esigenza di reperire ulte­ri­ori risorse attra­ver­so un partenr che por­tasse una dote finanziaria; la ricer­ca di un part­ner oper­a­ti­vo e infine per fideliz­zare i bres­ciani, far­li sen­tire parte­cipi delle sor­ti dell’aeroporto. Questi i motivi, e non altri. Mi auguro che il chiari­men­to con il Comune di Verona avven­ga in tem­pi bre­vi, altri­men­ti rischi­amo un inde­boli­men­to ogget­ti­vo del prog­et­to. Ritarder­an­no i tem­pi del­la cos­ti­tuzione del­la D’Annunzio spa? «Spero si pos­sa con­clud­ere entro la metà del mese prossi­mo. Cer­to, in una situ­azione del genere capis­co gli atteggia­men­ti di chi, come la Provin­cia di Bres­cia, è gius­ta­mente pru­dente rispet­to a una esplo­sione di anti-bres­cian­ità che mi ha molto impres­sion­a­to». E gli inves­ti­men­ti e la ricer­ca del futuro part­ner? «Con­ge­lati anch’essi, ed è com­pren­si­bile. Come si può andare avan­ti se pri­ma non rial­lac­ciamo un rap­por­to impor­tante con Verona; se ciò avvenisse rap­i­da­mente, rime­di­are al tem­po per­du­to non sarebbe un prob­le­ma». Niente alleanze già con­cor­date? «Verona non vede con favore l’ingresso nel­la D’Annunzio dei berga­m­aschi di Orio al Serio che a loro vol­ta han­no tra gli azion­isti la Sea di Milano. Ma non c’è alcun accor­do tra bres­ciani e berga­m­aschi. Ci sono sta­ti dei con­tat­ti, nel­la misura in cui è nor­male averne o par­larne, ma nul­la di più. L’unica ver­ità è che i numeri mostra­no come lo sca­lo di Mon­tichiari por­ti ben­efi­ci anche al Cat­ul­lo, e non cer­to con­cor­ren­za. Ripeto un con­cet­to a cui ten­go: in questo momen­to — se non è un appel­lo sped­i­to da Galper­ti in riva all’Adige poco ci man­ca — sti­amo dan­neg­gian­do una soci­età i cui numeri dimostra­no una realtà in grande espan­sione, sia su Mon­tichiari che su Verona. Cer­chi­amo di uscirne bene e presto se non vogliamo com­pro­met­tere il futuro del prog­et­to bres­ciano che ha tutte le carte in rego­la per affer­mar­si». William Gerol­di ©

Parole chiave: -