Questa sera la conclusione del tour canoro itinerante che mette insieme le potenzialità dei grandi festival italiani. Progetto condiviso da tante amministrazionicon il placet del ministero dei Beni culturali

Le voci per unirei paesi del lago

05/09/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Enri­co Bian­chi­ni, patron del tour itin­er­ante, difende a spa­da trat­ta il mar­chio del forte anche di quan­to dichiara­to da Ennio Meneghel­li, pres­i­dente di Ingar­da («Il Fes­ti­val è l’u­ni­co aut­en­ti­co even­to del lago di Gar­da»). L’intento è di tute­lare e rilan­cia­re un prog­et­to con­di­vi­so da uno stuo­lo di ammin­is­trazioni comu­nali, due Province e tre Regioni: una con­di­vi­sione attes­ta­ta da un doc­u­men­to sot­to­scrit­to dai sin­daci delle sponde veronese e bres­ciana e dall’imprimatur dell min­is­tero per i Beni e le attiv­ità cul­tur­ali: Francesco Rutel­li con un decre­to fir­ma­to a fine luglio ha deciso di finanziare per il prossi­mo tri­en­nio il Fes­ti­val del Garda.«Parliamo di un even­to che è un impor­tante mez­zo di pro­mozione per tut­to il baci­no garde­sano», affer­ma Bian­chi­ni pron­to a far par­tire in gen­naio una Fon­dazione mista pub­bli­ca e pri­va­ta per gestire il Fes­ti­val. «Le isti­tuzioni saran­no chia­mate a farne parte e potran­no avere il diret­to con­trol­lo per evitare che la ges­tione del fes­ti­val di rifer­i­men­to dell’area garde­sana finis­ca altrove e che una local­ità abbia il sopravven­to sulle altre. L’intento è la val­oriz­zazione com­p­lessi­va del territorio».

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