Novità dal Comune. Contributi in cambio dei permessi come alternativa agli oneri

«L’edilizia finanzieràle opere pubbliche»

06/04/2007 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

D’ora in poi chi costru­irà a Toscolano Mader­no, in cam­bio del per­me­s­so, dovrà real­iz­zare un’opera pub­bli­ca a scelta. Lo ha deciso il con­siglio comu­nale nell’ultima sedu­ta, col voto favorev­ole del­la mag­gio­ran­za, che si riconosce nelle posizioni del­la Casa delle Lib­ertà. La mino­ran­za (area di cen­trosin­is­tra) avrebbe volu­to ulte­ri­ori chiari­men­ti, e ha abban­do­na­to l’aula.Il sin­da­co Pao­lo Ele­na: «Approvan­do questo doc­u­men­to, diamo la pos­si­bil­ità ai pri­vati che costru­is­cono di scegliere: o pagano gli oneri di urban­iz­zazione o real­iz­zano una deter­mi­na­ta opera pub­bli­ca, esem­pio un pez­zo di acque­dot­to, un parcheg­gio, una stra­da o l’arredo urbano. Ci limi­ti­amo ad appli­care una legge regionale, un dis­cor­so pre­lim­inare al Piano di gov­er­no del territorio».«I pri­vati devono resti­tuire alla col­let­tiv­ità una parte dei van­tag­gi ottenu­ti — ha det­to Vin­cen­zo Chi­mi­ni, il con­sigliere che si occu­pa di Urban­is­ti­ca, pur sen­za rico­prire l’incarico di asses­sore -. L’incremento di val­ore di un’area che diven­ta edi­fi­ca­bile va paga­to nel­la misura del 20–25%. Non abbi­amo l’intenzione di regalare più nul­la a nes­suno. Occorre nat­u­ral­mente prestare atten­zione anche all’incidenza pae­sis­ti­ca dei prog­et­ti, ver­i­f­i­can­doli in rap­por­to ai con­tenu­ti del piano par­co del­la Comu­nità mon­tana Alto Gar­da. E tenere con­to dell’aspetto idro­ge­o­logi­co e sis­mi­co, min­i­miz­zan­do l’impatto ambientale».E anco­ra Chi­mi­ni: «Se uno chiede di inter­venire in lin­ea col Piano rego­la­tore, è la Giun­ta ad esam­inare il prog­et­to. Nel caso di vari­ante urban­is­ti­ca, occorre invece effet­tuare una con­feren­za di servizi con la Soprint­en­den­za, l’Asl, l’Amministrazione provin­ciale, la Comu­nità mon­tana par­co, e poi andare in con­siglio. Si sono già pre­sen­tati un alber­ga­tore e un arti­giano, inter­es­sati a sfruttare ques­ta normativa».L’ambientalista Cristi­na Milani, espo­nente del­la mino­ran­za, ha soll­e­va­to «il dub­bio che la giun­ta finis­ca per gestire il ter­ri­to­rio come crede. L’argomento è di grande impor­tan­za. Si intro­duce la pos­si­bil­ità di con­trattare con i pri­vati l’esecuzione, da una parte, di deter­mi­nate vol­ume­trie e, dall’altra, di opere pubbliche».Antonio Foglio, il capogrup­po del cen­trosin­is­tra: «Vogliamo ved­er­ci chiaro. Allo scopo di esprimere una posizione moti­va­ta e con­sapev­ole, chiedi­amo che gli esten­sori del doc­u­men­to, Mau­ro Sal­vadori ed Ermes Bar­ba, vengano in con­siglio a pre­sentare l’argomento, e a chiarire gli inter­rog­a­tivi. Su alcune affer­mazioni di prin­ci­pio siamo sostanzial­mente d’accordo, ma inten­di­amo capirne di più sul cor­poso mal­lop­po di carte presentate».Ma Chi­mi­ni e il sin­da­co non han­no accetta­to la richi­es­ta. «Il doc­u­men­to serve solo a dare regole di com­por­ta­men­to — han­no affer­ma­to -, e a giudizio di molti non andrebbe nem­meno por­ta­to in con­siglio, poiché si trat­ta del­la sem­plice appli­cazione di una legge regionale».«E io invece lo riten­go un doc­u­men­to peri­coloso», ha rib­at­tuto la Milani, uscen­do dall’aula, segui­ta dagli altri espo­nen­ti di minoranza.