L’eremo apre le porte

06/10/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Delibori

L’eremo di San Gior­gio sul­la Roc­ca vec­chia di Gar­da, oltre che cen­tro spir­i­tuale, pun­ta a divenire anche cen­tro garde­sano. Si tiene infat­ti oggi, a par­tire dalle 14.30, un incon­tro tra oper­a­tori cul­tur­ali e respon­s­abili di asso­ci­azioni cul­tur­ali che oper­a­no sul ter­ri­to­rio del Gar­da e dell’entroterra, per un momen­to di dial­o­go e di con­fron­to sul­lo svilup­po cul­tur­ale del­la zona. Intro­dur­rà e pre­siederà i lavori il pro­fes­sor Bro­gi­o­lo dell’ di Pado­va. «Vor­rem­mo dare a questo pri­mo incon­tro un carat­tere aper­to: con­sen­tire la conoscen­za rec­i­p­ro­ca sia per quan­to è sta­to fat­to negli ulti­mi anni nel set­tore cul­tur­ale, sia riguar­do alle prospet­tive che sem­bra­no rive­stire un inter­esse gen­erale, nelle quali met­tere in atto pos­si­bili sin­ergie», spie­ga fratel Gio­van­ni Dal Piaz, ani­ma­tore del­la comu­nità camal­dolese. «Come luo­go di riu­nione, abbi­amo ora disponi­bile gli ambi­en­ti del­la , che ha trova­to dopo i restau­ri, una sede deg­na e com­in­cia ad avere il mate­ri­ale ordi­na­to, e quin­di acces­si­bile agli stu­diosi inter­es­sati». È da otto anni che la comu­nità di Camal­doli è pre­sente all’Eremo, dopo che la dio­ce­si di Verona ave­va loro richiesto di assi­cu­rare una con­ti­nu­ità monastica.

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