A villa Feltrinelli d’estate si svolgono corsi di lingua e cultura italiana a cui partecipano studenti di tutto il mondo

L’esempio di Gargnano, Ateneo dal 1954

09/04/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo
s. bott.

Con­clusa la Sec­on­da guer­ra mon­di­ale, il con­te Gia­co­mo Fel­trinel­li decise di donare la vil­la gargnanese costru­i­ta a fine Otto­cen­to dal­la sua famiglia all’ degli Stu­di di .Il 28 set­tem­bre del 1948 Gia­co­mo Fel­trinel­li scrisse al mag­nifi­co ret­tore dell’ateneo milanese: «Offro con piacere a codes­ta Uni­ver­sità la mia casa pater­na di Gargnano sul Gar­da, per­ché sia adibi­ta a cor­si uni­ver­si­tari per stranieri, ed in tal caso ven­ga dato alla fon­dazione il nome dei miei gen­i­tori. Desidero che la fon­dazione ser­va soltan­to all’utile sci­en­tifi­co più alto e supe­ri­ore a qual­si­asi parzial­ità polit­i­ca, e a portare nel con­tem­po lus­tro e ben­efi­cio al paese di orig­ine del­la mia Famiglia».L’università entrò in pos­ses­so del­la vil­la, affac­cia­ta su piaz­za Vit­to­rio Vene­to, nel 1954 e da allo­ra vi orga­niz­za, così come richiesto dal con­te Fel­trinel­li, inizia­tive di carat­tere didat­ti­co e sci­en­tifi­co. L’attività del dis­tac­ca­men­to è oggi gesti­ta dal Cen­tro d’Ateneo per la pro­mozione del­la lin­gua e del­la cul­tura ital­iana «Chiara e Giuseppe Fel­trinel­li», cre­ato qua­si sei anni fa, nel luglio del 2003, con le final­ità isti­tuzion­ali di atti­vazione e svol­gi­men­to, per con­to dell’Università — anche in col­lab­o­razione con le Facoltà, con le altre strut­ture dell’Ateneo inter­es­sate e con sogget­ti esterni che operi­no con le medes­ime final­ità — di attiv­ità riv­olte alla pro­mozione ed allo svilup­po delle conoscen­ze del­la lin­gua e del­la cul­tura ital­iana pres­so stranieri.La sede gargnanese dispone di un’aula magna (120 posti), attrez­za­ta anche per audizioni e proiezioni, tre aule (20 posti cias­cu­na), una men­sa, una bib­liote­ca, una sala gior­nali e tele­vi­sione ed è provvista di col­lega­men­to Inter­net wire­less. Durante i mesi estivi ospi­ta cor­si di lin­gua e cul­tura ital­iana a cui sono ammes­si stu­den­ti uni­ver­si­tari stranieri che già siano in pos­ses­so di una buona padro­nan­za del­la lin­gua italiana.Ai cor­si, che si svol­go­no durante i mesi di luglio ed agos­to, sono ammes­si di nor­ma 60 bor­sisti e 20 stu­den­ti a paga­men­to, nel rispet­to del­la più larga rap­p­re­sen­ta­tiv­ità pos­si­bile di diver­si Pae­si. Ogni anno vi parte­ci­pano uni­ver­si­tari vinci­tori di prove­ni­en­ti, oltre che da tut­ti i Pae­si del­la Comu­nità euro­pea, dagli Sta­ti Uni­ti, dall’Australia, dal Sud Amer­i­ca e dall’Asia.Quest’anno i cor­si avran­no luo­go in due turni di tre set­ti­mane cias­cuno: il pri­mo dal 6 al 24 luglio ed il sec­on­do dal 27 luglio al 14 agos­to. I parte­ci­pan­ti ogni giorno seguono 4 ore di didat­ti­ca di lin­gua ital­iana (in tre liv­el­li iden­ti­fi­cati con test di com­pe­ten­za lin­guis­ti­ca) e 2 ore di con­feren­ze di let­ter­atu­ra, arte, teatro, cin­e­ma, musi­ca, sto­ria e altre tem­atiche atti­nen­ti la cul­tura e alla soci­età ital­iane, tenute da docen­ti uni­ver­si­tari o da esper­ti del­la dis­ci­plina. L’attività didat­ti­ca svol­ta dal cen­tro d’Ateneo non solo con­tribuisce a con­ferire mag­gior smal­to all’immagine di inter­nazion­al­ità ed al pres­ti­gio di Gargnano, ma garan­tisce al paese non trascur­abili ben­efi­ci legati all’indotto.Insomma il cen­tro d’Ateneo pro­duce cul­tura, ma anche econo­mia. Il che, nat­u­ral­mente, non guas­ta.