Il Parco delle colline boccia l’alta capacità

Lettera al ministro, timori per i vigneti pregiati

13/10/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Il Comi­ta­to pro­mo­tore del Par­co delle con­tin­ua a dire no alla costruzione del­la lin­ea . Ques­ta vol­ta lo fa con una richi­es­ta diret­ta alle più alte cariche del­lo Sta­to, tra le quali il min­istro delle Infra­strut­ture Pietro Lunar­di. «Nes­suno si è occu­pa­to del trac­cia­to del­la nel trat­to com­pre­so tra lo sca­lo di Mon­tichiari e quel­lo di Verona e delle con­seguen­ze del suo pas­sag­gio nel­la zona delle colline moreniche del — si legge nel­la let­tera invi­a­ta mer­coledì 12 otto­bre. — Vis­to che Mon­tichiari e Verona si trovano sul­lo stes­so par­al­le­lo, per­ché non con­tin­uare dirit­ti, pas­san­do a sud dei col­li moreni­ci per poi riallinear­si alla diret­trice di des­ti­nazione?» si chiede il Comi­ta­to. Ricor­diamo che il trac­cia­to prevede da Mon­tichiari un pas­sag­gio ver­so nord per rag­giun­gere il Comune di Lona­to da dove, dopo una gal­le­ria di 7 chilometri, viag­gerebbe a fian­co dell’autostrada A4, attra­ver­san­do il ter­ri­to­rio tra Desen­zano e Peschiera per arrivare infine, dopo due gal­lerie pri­ma e dopo il Min­cio, alla stazione di Verona. «Se non vi fos­se alter­na­ti­va non avrem­mo fat­to alcu­na osser­vazione, per­ché con­vin­ti dell’importanza di queste nuove vie veloci che con­net­tono le più lon­tane regioni d’Europa. Ma in questo caso un’altra via esiste e l’abbiamo indi­ca­ta. Essa non soltan­to può accogliere sen­za sig­ni­fica­tive alter­azioni la nuo­va fer­rovia, ma appare altresì di più facile ed eco­nom­i­ca realizzazione».