Argomento Aeroporto di Montichiari. Mittente Daniele Molgora presidente della Provincia di Brescia e sottosegretario di Stato

Lettera aperta ai presidenti delle Province di Verona e Trento, al sindaco di Verona Flavio Tosi e ai sottosegretari Brancher, Giorgetti e Saglia

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Di Luca Delpozzo

Vi scri­vo per richia­mare la Vos­tra atten­zione sul­la peri­colosa situ­azione di stal­lo che si sta cre­an­do intorno all’aeroporto di Mon­tichiari. Con estrema sin­cer­ità devo premet­tere che la con­tro­pro­pos­ta pre­sen­ta­ta infor­mal­mente (e soltan­to ver­bal­mente) dal sis­tema Verona la scor­sa set­ti­mana al sis­tema Bres­cia, era dif­fi­cile da digerire per il mon­do bres­ciano, soprat­tut­to pen­san­do che si trat­ta­va di un pas­so indi­etro rispet­to a quan­to si era ipo­tiz­za­to nel luglio 2008 durante un incon­tro infor­male in ter­ra trenti­na. Da qui l’inevitabile diniego anche da parte di chi, come il sot­to­scrit­to, ha sem­pre cer­ca­to di trovare un accor­do che potesse sod­dis­fare tutti.Oggi la pos­si­bil­ità di una gara euro­pea e la neces­sità di inter­venire tem­pes­ti­va­mente sul­la crisi eco­nom­i­ca, pon­gono l’urgenza di un ulte­ri­ore stren­uo ten­ta­ti­vo da parte del­la polit­i­ca per porre rime­dio ad una situ­azione che potrebbe com­portare gravi dan­ni forse per Bres­cia, ma sicu­ra­mente di più per Verona. Non voglio in alcun modo rivan­gare il pas­sato, quan­do i pro­tag­o­nisti e le con­dizioni gen­er­ali era­no diverse, ma, pro­prio per­ché voglio guardare al futuro, anno­to che la ges­tione dei due aero­por­ti, così com’è, ha il fia­to cor­to, tant’è vero che siete ricor­si  ad una cor­posa rior­ga­niz­zazione, ma che non sap­pi­amo se basterà. E allo­ra Vi chiedo, abban­do­nan­do ogni ten­tazione di per­son­al­is­mo, se il prob­le­ma con­siste nel detenere due con­ces­sioni per evitare una pos­si­bile con­cor­ren­za da parte bres­ciana e man­tenere alta la pro­pria bandiera, oppure se è più impor­tante cer­care sin­ergie ter­ri­to­ri­ali di grande svilup­po, otte­nen­do con­tes­tual­mente rec­i­proche garanzie. A Bres­cia siamo ben con­sapevoli che sen­za allean­za con Verona e Tren­to non ci sono pos­si­bil­ità di usci­ta dal tun­nel del­la crisi per l’aeroporto di Mon­tichiari, ma se all’unanimità riconos­ci­amo che l’obiettivo di tut­ti è cer­care di far crescere i pro­pri ter­ri­tori, allo­ra quale può essere la vera garanzia affinché ognuno rag­giun­ga il suo obi­et­ti­vo? Bres­cia ha indi­ca­to una stra­da giu­di­ca­ta imprat­i­ca­bile da Verona e vicev­er­sa, allo­ra per­ché, mi chiedo, non fondere le due pro­poste? Bres­cia chiede la garanzia del­la con­ces­sione (pagan­dola sec­on­do val­u­tazioni di mer­ca­to, sia chiaro) sull’aeroporto ter­ri­to­rial­mente suo, Verona offre una cresci­ta dei Bres­ciani in Cat­ul­lo; le due vie non sono incom­pat­i­bili: la creazione di un grup­po di due soci­età (D’Annunzio e Cat­ul­lo) ognuna con la pro­pria con­ces­sione a parte­ci­pazioni incro­ci­ate, con Bres­cia al 20/25% in Cat­ul­lo e Verona azion­ista in mag­gio­ran­za asso­lu­ta nel­la stes­sa Cat­ul­lo e, in maniera esat­ta­mente spec­u­lare, al 20/25% in D’Annunzio, oltre ad una sig­ni­fica­ti­va quo­ta di Tren­to da entrambe le par­ti, com­porterebbe una tale legame e un tale coin­t­er­es­sa­men­to da parte dei due “sis­te­mi” che sarebbe di estrema garanzia per tut­ti. In sostan­za, indipen­den­te­mente dal­la futu­ra e, prob­a­bil­mente, oppor­tu­na creazione di una hold­ing, si creerebbe un intrec­cio tal­mente forte fra le tre realtà provin­ciali che il sis­tema aero­por­tuale del Gar­da diven­terebbe per dimen­sioni addirit­tura l’arbitro del­la futu­ra espan­sione del traf­fi­co aereo a liv­el­lo nazionale. Bres­cia, Tren­to e Verona insieme pos­sono rag­giun­gere tra­guar­di ben più ele­vati di quan­to non abbia fat­to Verona da sola: si può guardare a Berg­amo e addirit­tura a Linate e Malpen­sa sen­za tim­o­ri rev­eren­ziali, con un aut­en­ti­co prog­et­to indus­tri­ale se siamo in gra­do di viag­gia­re uni­ti. Ma se Bres­cia è disponi­bile a sbor­sare molte risorse per impeg­nar­si in inves­ti­men­ti e svilup­po, cosa non da poco, soprat­tut­to in questo peri­o­do di crisi pro­fon­da, Verona com­pren­da l’importanza di una vera allean­za che veda i pro­tag­o­nisti posti su uno stes­so piano, anche in ter­mi­ni di con­ces­sioni. La Provin­cia di Bres­cia è un’istituzione ter­ri­to­ri­ale che deve pen­sare al pieno svilup­po del pro­prio ter­ri­to­rio e non può cer­to dedi­car­si alle ques­tioni legali; è per questo moti­vo che lan­cio un acco­ra­to appel­lo a chi ha la respon­s­abil­ità del­la polit­i­ca, a chi, come me, ha respon­s­abil­ità di gov­er­no e deve puntare alla cresci­ta del pro­prio ter­ri­to­rio ed al sosteg­no delle pro­prie imp­rese. E’ meglio avere il tut­to di una strut­tura lim­i­ta­ta, oppure una parte sig­ni­fica­ti­va di un sis­tema aero­por­tuale che può essere tre, quat­tro, dieci volte più grande? Por­go a voi queste rif­les­sioni, con­tan­do sul­la vos­tra sen­si­bil­ità polit­i­ca e sul­la con­sid­er­azione che Bres­cia e Verona han­no con­di­vi­so inizia­tive storiche, come quel­la del­la “Serenis­si­ma”. Sarebbe un errore non cer­care fino all’ultimo di recu­per­are quel­lo stes­so spir­i­to di col­lab­o­razione che ha con­tribuito in modo deter­mi­nante allo svilup­po dei nos­tri labo­riosi territori.Vi ringrazio per l’attenzione e, in atte­sa di un riscon­tro, esp­ri­mo gli aus­pi­ci per una scelta che pos­sa tenere con­to di quan­to Vi ho espres­so.                          On.Daniele Mol­go­ra­Sot­toseg­re­tario di Sta­to al Min­is­tero dell’Economia                      Pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia

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