Comunità del Garda La «ricetta» di Frau al giudizio dei sindaci. «Il lago ha bisogno di una classe dirigente»

Lettera del nuovo presidente dell’Ente

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

«Come avvenne tan­ti anni fa, si trat­ta di pen­sare al futuro del­la regione garde­sana, di intuir­lo e costru­ir­lo, di met­tere le basi per la sua real­iz­zazione, di far coag­u­lare intorno ad esso una diri­gen­za polit­i­ca, ammin­is­tra­ti­va, cul­tur­ale». E’ uno dei pas­sag­gi più sig­ni­fica­tivi del­la let­tera-appel­lo che Aventi­no Frau, all’indomani del­la sua elezione a pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, ha invi­a­to ai set­tan­ta sin­daci dell’area garde­sana, indi­vid­uan­do gli ind­i­rizzi del pro­prio manda­to. Nell’agenda del pres­i­dente c’è già una serie di incon­tri con i sin­daci garde­sani che dovreb­bero ten­er­si nei prossi­mi mesi. Il suo appel­lo è quel­lo di «decidere tut­ti insieme se essere una zona (il Gar­da) di con­fine, mar­ginale per tut­ti, o acquisire e man­tenere quel­la cen­tral­ità che ci è data dal­la comune iden­tità stor­i­ca e ter­ri­to­ri­ale». Aventi­no Frau, già alla gui­da dell’ente comu­ni­tario negli anni Set­tan­ta, non si nasconde «le dif­fi­coltà deter­mi­nate dai vasti muta­men­ti isti­tuzion­ali e politi­ci e dal­la natu­ra com­p­lessa dell’area garde­sana, eco­nomi­ca­mente ric­ca ma anche piena di debolezze, con lim­i­ti isti­tuzion­ali ma poten­zial­mente capace di grande cresci­ta e di ordi­na­to svilup­po». Per arrivare a questo pun­to di rein­con­tro, aggiunge anco­ra il par­la­mentare bres­ciano, è nec­es­sario aggre­gare una classe diri­gente polit­i­ca ed ammin­is­trat­i­ca «capace di rispon­dere alla doman­da di civile evoluzione, di ordi­na­to svilup­po, di tutela ambi­en­tale, di val­oriz­zazione delle immense risorse che abbi­amo il priv­i­le­gio di cus­todire e poten­ziare». Del resto la ha sem­pre basato la sua pro­pria iden­tità «sulle comu­nità locali, sug­li enti ter­ri­to­ri­ali e le munic­i­pal­ità che la Cos­ti­tuzione riconosce come base del­lo Sta­to demo­c­ra­ti­co, oltre che sul­la sto­ria come fon­da­men­to del nos­tro Paese». Come si ricorderà, fat­tosi da parte Pino Mongiel­lo, la pres­i­den­za è sta­ta con­feri­ta all’unanimità a Frau nel momen­to forse più dram­mati­co per la soprav­viven­za del­la Comu­nità del Gar­da, coin­ciso para­dos­salmente nell’anno del suo 50esimo com­plean­no. La del­i­ca­ta fase di tran­sizione affi­da­ta a Frau ver­rà poi val­u­ta­ta tra un anno. Si deciderà allo­ra se fare del­la comu­nità «uno stru­men­to vivo», oppure «indi­vid­uare altri modi per gestirla».

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