Giovanni Freddi ha presentato la sua nuova opera rivolta agli studenti italiani

Letteratura italiana: look rinnovato

12/10/2004 in Attualità
A Affi
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Di Luca Delpozzo
s.m.

In onore di Gio­van­ni Fred­di, l’illustre stu­dioso bres­ciano esper­to nel cam­po del­la for­mazione lin­guis­ti­ca: è il sen­so del meet­ing orga­niz­za­to dai Lions in un ris­torante di Soiano alla pre­sen­za di cir­ca cen­tocinquan­ta soci di otto club che si sono riu­ni­ti per ren­dere omag­gio a uno degli stu­diosi bres­ciani più impor­tan­ti. Alla ser­a­ta ha parte­ci­pa­to anche Giuseppe Colo­sio, Diri­gente del Min­is­tero del­la Pub­bli­ca Istruzione di Bres­cia. Di orig­ine man­to­vana ma res­i­dente a Bres­cia da moltissi­mi anni, Gio­van­ni Fred­di ha ded­i­ca­to la pro­pria vita a stu­di di neu­rolin­guis­ti­ca con par­ti­co­lare atten­zione all’in­seg­na­men­to. Pro­fes­sore ordi­nario di didat­ti­ca delle lingue mod­erne all’ Cà Fos­cari di Venezia, può vantare nel suo cur­ricu­lum numerose pub­bli­cazioni e pro­prio nel cor­so del­la ser­a­ta a lui ded­i­ca­ta lo stu­dioso ha pre­sen­ta­to il suo ulti­mo lavoro «La let­ter­atu­ra: autori, opere e sto­ria», edi­to dal­la casa editrice Ghiset­ti e Corvi. Sud­di­visa in tre volu­mi per un totale di seim­i­la pagine, l’opera si riv­olge agli allievi delle scuole supe­ri­ori e agli uni­ver­si­tari for­nen­do un approc­cio inno­v­a­ti­vo alla let­tura dei gran­di autori ital­iani. «Questo testo è sta­to pen­sato per far fronte alla sen­si­bil­ità e alla per­son­al­ità dei gio­vani di oggi che vivono in una dimen­sione diver­sa da quel­la degli anni pas­sati — spie­ga Fred­di — . Le vec­chie let­ter­a­ture oggi non sono più in gra­do di fornire delle risposte agli stu­den­ti. La scuo­la ha fat­to crit­i­ca di testi mai visti dagli stu­den­ti che non riescono ad essere attrat­ti da opere scritte in un con­testo diver­so dal loro. Quel­la che ho scrit­to è una let­ter­atu­ra che cer­ca di inserir­si nel panora­ma cul­tur­ale del­la nos­tra vita quo­tid­i­ana; un lessi­co sem­plice, ripreso dal­la lin­gua di tut­ti i giorni, e un’aper­tu­ra ad altri ambi­en­ti artis­ti­ci quali cin­e­ma e sto­ria del­l’arte». In un soci­età in con­tin­ua trasfor­mazione, l’opera di Fred­di rap­p­re­sen­ta dunque un ten­ta­ti­vo di vestire i vec­chi autori ital­iani con gli abiti dei nos­tri giorni.

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