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Lettere al Direttore

10/01/2001 in Senza categoria
A Sona
Di Luca Delpozzo

Egre­gio sign­or Direttore,alcuni ami­ci mi han­no fat­to leg­gere una e‑mail pub­bli­ca­ta sul suo gior­nale, in ques­ta due maestri, alquan­to illet­terati, han­no espos­to una sequela di lamentele sul­la invivi­bil­ità e sulle cat­tive relazioni del­la comu­nità pueg­nagh­ese. Tro­vo le osser­vazioni del tut­to ingius­tifi­cate e offen­sive del val­ore civile del­la comu­nità stes­sa. Anch’io come tan­ti sono giun­to a Pueg­na­go, da oltre ven­t’an­ni, per godere del cli­ma mite del­la Valte­n­e­si, e già allo­ra la comu­nità mostrò tut­ta la sua capac­ità cre­ati­va e di parte­ci­pazione alla vita polit­i­ca. Le polemiche in questo paese non sono mai man­cate, come non sono mai man­cati i liti­gi e le con­tro­ver­sie politiche. Ulti­ma­mente però qual­cosa è cam­bi­a­to, le ten­zoni sono diven­tate mate­ria let­ter­aria. Pueg­na­go ha scop­er­to che esiste anche la car­ta e la pen­na, e come ben lei sa: uccide più la pen­na che la spa­da. Un nuo­vo sogget­to d’opin­ione pub­bli­ca è com­par­so subito dopo l’ul­ti­ma tor­na­ta elet­torale, il Comi­ta­to per la dife­sa di Pueg­na­go, ecc. Questo comi­ta­to ha in defin­i­ti­va, e aggiun­go legit­ti­ma­mente, espos­to in una serie di mis­sive pub­bliche ciò che sta­va, sta e forse avver­rà nel­lo sce­nario politi­co ammin­is­tra­ti­vo del paese. Su questo sce­nario di infor­mazione cap­il­lare, pun­tuale e meti­coloso si è cre­ato un movi­men­to di opin­ioni con­trastan­ti, tra cui la let­tera in ques­tione. Poco male. Ognuno è libero di esprimere le pro­prie opin­ioni. Quel­lo che stupisce è la pun­tuale pre­sen­za di let­tere non fir­mate al momen­to gius­to, desta­bi­liz­zan­ti. Ai due maestri vor­rei dire che a Pueg­na­go sono pre­sen­ti oltre diciot­to grup­pi di volon­tari­a­to che oper­a­no sul ter­ri­to­rio a ben­efi­cio del­la comu­nità, oltre a tre grup­pi politi­ci, due grup­pi ora­to­ri­ali, due con­sigli pas­torali e altri grup­pi spoan­tanei. Ebbene se critiche van­no avan­zate allo­ra i nos­tri maestri aderiscano ad uno di questi, e fac­ciano valere le loro opin­ioni, come del resto io come tan­ti fac­ciamo. Il paese di Pueg­na­go ha una carat­ter­is­ti­ca che lo dif­feren­zia da altri del­la Valte­n­e­si, è il risul­ta­to di un vol­ere buro­crati­co pre­bel­li­co, cioè sono due pae­si in uno: Raf­fa e Pueg­na­go. Non dob­bi­amo dimen­ti­care che esistono due par­roc­chie, due comu­nità, due modi di vedere il mon­do. Una vol­ta in modo più net­to, ora dopo oltre set­tan­t’an­ni molto più diluito. Il nodo cru­ciale è questo. Con questo non voglio dire che le frazioni sono in con­te­sa, ma esiste una sana rival­ità fat­ta di grup­pi che orga­niz­zano feste, incon­tri e inizia­tive di tut­to rispet­to. Non a caso esiste un Coor­di­na­men­to dei Grup­pi, che per­me­tte alla comu­nità di gestire armoni­ca­mente le inizia­tive. Quin­di una realtà com­p­lessa, in cui si inter­se­cano inter­es­si e alleanze. Tut­to questo è sfug­gi­to a molti. Anche all’Am­min­is­trazione cor­rente. Le ultime vicende sono conosciute da tut­ti e si com­men­tano da sole. Esse sono il frut­to di una cam­pagna elet­torale basa­ta sul­la com­pe­tizione e sul­la suc­ces­si­va cat­ti­va ges­tione del pat­ri­mo­nio sociale, e il Comi­ta­to non ha fat­to altro che met­tere in luce ciò che era latente. Per­sonal­mente non con­di­vi­do la strate­gia d’in­for­mazione che segue, ma è parte di quel tesoro di capac­ità cre­ati­va che Pueg­na­go ha espres­so, esprime ed esprimerà. Pueg­na­go si tro­va ad una svol­ta stor­i­ca, lo san­no gli ammin­is­tra­tori, anche se inde­boli­ti, lo san­no i grup­pi di mino­ran­za e lo avverte la popo­lazione. Il dial­o­go futuro si svol­gerà sui temi del­la con­ser­vazione del ter­ri­to­rio e la polit­i­ca locale deve farsene cari­co. Gli ammin­is­tra­tori futuri devono sapere che la ges­tione del ter­ri­to­rio non sarà soltan­to una strate­gia di alleanze di con­sen­so, dovrà fare i con­ti con ques­ta nuo­va men­tal­ità che stà nascen­do, anche attra­ver­so dolorose ten­zoni a suon di let­tere, anon­ime, non fir­mate o pub­bliche che siano. Quin­di vor­rei riaf­fer­mare che Pueg­na­go è un paese ad alta vivi­bil­ità, e che la qual­ità del­la vita è otti­ma. grade­v­ole pro­prio per­chè la cit­tà è anco­ra lon­tana. Spet­ta ad ognuno di noi fare in modo che non si avvici­ni, e poco male se l’il­lu­mi­nazione pub­bli­ca non è per­fet­ta o se la stra­da ster­ra­ta arri­va sot­to casa, quel­lo che con­ta è non essere dis­tur­bati dal bail­lame e dal caos del­la vita cit­tad­i­na. Puegan­go è famoso per la sua ospi­tal­ità e gen­erosità ed io sono orgoglioso di con­sid­er­ar­mi cit­tadi­no di questo paese. Le polemiche che si sono affer­mate non sono altro che la dialet­ti­ca nor­male del­la vita polit­i­ca di una comu­nità che ha scop­er­to i val­ori essen­ziali del vivere civile: il con­fron­to. Il Comi­ta­to, l’Am­min­is­trazione, la Lega Nord e Rinasci­ta Popo­lare esp­ri­mono legit­ti­ma­mente e pub­bli­ca­mente idee, prog­et­ti, opin­ioni che fan­no di questo paese un paese vivo e atten­to. La ten­zone si risolverà solo nel dialogo.La ringrarzio per la cortese attenzione.