Inaugurata ieri mattina la nuova struttura sanitaria nella frazione di Barbarano. Sessantaquattro i posti, venti dei quali destinati alla lungodegenza

Letti di recupero e riabilitazione

26/01/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Simone Bottura

Un inves­ti­men­to di cir­ca 13 mil­iar­di di lire; 64 posti let­to, 44 nel repar­to di recu­pero e ried­u­cazione fun­zionale e 20 di lun­gode­gen­za; prestazioni ambu­la­to­ri­ali riguardan­ti le branche di car­di­olo­gia, der­ma­tolo­gia, dietolo­gia, med­i­c­i­na fisi­ca e riabil­i­tazione, orto­pe­dia e trau­ma­tolo­gia, med­i­c­i­na inter­na, neu­rolo­gia, otori­no­laringoia­tria e radi­olo­gia; una pisci­na per la riabil­i­tazione in acqua; ospi­tal­ità di liv­el­lo alberghiero con tutte le camere (sei ad un let­to, ven­tuno a due let­ti e sei a tre let­ti) dotate di bag­no, tv col­or e filod­if­fu­sione; un organ­i­co di un centi­naio di dipen­den­ti tra per­son­ale medico, infer­mieris­ti­co, tec­ni­co e ammin­is­tra­ti­vo. Questi, in estrema sin­te­si, i numeri di Vil­la Bar­bara­no, casa di cura pri­va­ta che la Spa Vil­la Gem­ma, già pro­pri­etaria dell’omonima clin­i­ca di Fasano (che opera soprat­tut­to nel cam­po del­la riabil­i­tazione car­dio-res­pi­ra­to­ria e neu­ro­mo­to­ria), ha real­iz­za­to nel­la frazione salo­di­ana ricon­ver­tendo l’ex Hotel Asto­ria, edi­fi­cio affac­cia­to sul por­tic­ci­o­lo di Bar­bara­no chiu­so da anni. La strut­tura san­i­taria, autor­iz­za­ta all’esercizio ambu­la­to­ri­ale pri­va­to dall’agosto scor­so ed ora iscrit­ta con provved­i­men­to regionale nel reg­istro delle strut­ture accred­i­tate per lo svol­gi­men­to di attiv­ità ambu­la­to­ri­ale e di ricovero, è sta­ta inau­gu­ra­ta uffi­cial­mente ieri mat­ti­na alla pre­sen­za di numerose autorità. «Dopo aver rag­giun­to l’importante liv­el­lo di qual­ità a Vil­la Gem­ma — spie­ga l’amministratore del­e­ga­to Lui­gi Bersi — ci siamo proi­et­tati su un prog­et­to che potesse ampli­are la gam­ma delle prestazioni, pron­ti a riclas­si­fi­care l’attività ospedaliera in riabil­i­tazione inten­si­va ed esten­si­va, sec­on­do le linee fis­sate dal piano socio-san­i­tario regionale, allargan­do tale attiv­ità alla lun­gode­gen­za di cui si sente grande neces­sità. Ottenu­to l’accreditamento di Vil­la Bar­bara­no con recente provved­i­men­to regionale, stip­u­la­to un con­trat­to con l’Asl di Bres­cia che con­sente l’erogazione a cari­co del servizio san­i­tario regionale delle prestazioni ambu­la­to­ri­ali autor­iz­zate (tale attiv­ità inizierà in feb­braio, ndr), siamo ora in atte­sa che la Regione sta­bilis­ca le regole per pot­er avviare, dopo il provved­i­men­to di riordi­no dell’attività riabil­i­ta­ti­va e di lun­gode­gen­za con con­tes­tuale riduzione dei posti let­to per acu­ti, il per­cor­so che ci por­ti al com­ple­ta­men­to del cam­mi­no con la pro­gram­mazione socio-san­i­tara regionale. Nel frat­tem­po con­tin­uer­e­mo a ricov­er­are pazi­en­ti pri­vati, ancorché con tar­iffe che rite­ni­amo par­ti­co­lar­mente favorevoli». La real­iz­zazione del­la nuo­va clin­i­ca è sta­ta travagli­a­ta ed ha soll­e­va­to anche qualche crit­i­ca. C’è chi sostiene che la creazione di nuovi posti let­to (pri­vati) in una Regione che ne ha in esubero san­cis­ca il de pro­fundis dei pochi posti let­to pub­bli­ci rimasti (ospedale di Salò). «Sono con­vin­to — dice Bersi — che non esiste san­ità pub­bli­ca e san­ità pri­va­ta, ma esiste una buona san­ità che deve andare incon­tro ai cit­ta­di­ni. Per questo chiedo con forza, in par­ti­co­lare alla nuo­va direzione dell’Asl e dell’Azienda di Desen­zano di ricor­dare che unen­do le forze, indi­vid­uan­do i bisog­ni e pro­gram­man­do gli inter­ven­ti pos­si­amo ren­dere servizi migliori». Sod­dis­fazione per la nuo­va clin­i­ca è sta­ta espres­sa dal sin­da­co di Salò Giampiero Cipani: «Ques­ta strut­tura va ad arric­chire ed inte­grare i servizi socio san­i­tari che sul nos­tro ter­ri­to­rio sono purtrop­po car­en­ti per­ché nel tem­po sono sta­ti colpevol­mente trascu­rati, a com­in­cia­re dall’ospedale cit­tadi­no. Gra­zie a Vil­la Bar­bara­no, inoltre, il ruo­lo com­pren­so­ri­ale del­la cit­tà, che è sede di un ospedale, dell’Asl, del tri­bunale e dell’Agenzia delle entrate, viene ulte­ri­or­mente raf­forza­to”. Al taglio del­la cer­i­mo­nia sono inter­venu­ti anche il diret­tore gen­erale dell’Asl di Bres­cia Carme­lo Sar­cel­la, l’assessore Mari­astel­la Gelmi­ni e la vicepres­i­dente del­la Viviana Becca­los­si.

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