Costerà 500 milioni più del previsto l’ intervento che si concluderà almeno due anni dopo l’apertura del cantiere. Nessuna ditta ha partecipato al bando che assegnerà lavori sulla strada Gardesana per quasi quattro miliardi

L’Europa snobba Torri

09/10/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Oltre cinque­cen­to mil­ioni in più per i lavori di sis­temazione e l’arredo del­la statale Garde­sana, opera che costerà ora poco meno di quat­tro mil­iar­di. E’ ques­ta la più impor­tante deci­sione adot­ta­ta nel­l’ul­ti­ma sedu­ta del con­siglio comu­nale nel pic­co­lo cen­tro lacus­tre. Ma ques­ta ulte­ri­ore spe­sa, sep­pur alla fine vota­ta all’u­na­nim­ità dai dod­i­ci con­siglieri pre­sen­ti, non ha man­ca­to di sus­citare dis­cus­sioni sul­la oppor­tu­nità del­la manovra e, soprat­tut­to, sulle moti­vazioni che la han­no resa nec­es­saria. Sec­on­do quan­to pre­vis­to dagli ammin­is­tra­tori diver­si mesi fa infat­ti e, dopo la pub­bli­cazione del ban­do europeo per l’ap­pal­to dei «lavori di sis­temazione ed arredo urbano di via Garde­sana» durante l’es­tate 2001, i con­siglieri comu­nali era­no cer­ti di pot­er dare inizio ad una delle più impor­tan­ti opere pub­bliche del­l’ul­ti­mo decen­nio già dai pri­mi di novem­bre. Invece, l’am­min­is­trazione comu­nale ha dovu­to fare i con­ti con un impre­vis­to non di poco con­to: il ban­do per i lavori, esple­ta­to ai pri­mi di set­tem­bre, è anda­to deser­to. Nonos­tante l’im­por­to del­l’­opera fos­se di tre mil­iar­di e 400 mil­ioni infat­ti, «al ban­do pub­bli­ca­to in agos­to, nes­suna dit­ta ha volu­to parte­ci­pare», come ha pre­cisato il pri­mo cit­tadi­no Alber­to Vedovel­li. E, per spie­gare le moti­vazioni di fon­do che potreb­bero aver indot­to le ditte a ques­ta scelta, è sta­ta let­ta dal con­sigliere del­e­ga­to Alber­to Tomei una relazione tec­ni­ca del prog­et­tista. Sec­on­do quan­to rifer­i­to, «le imp­rese locali avreb­bero già esauri­to le pro­prie capac­ità lavo­ra­tive impeg­nan­dosi in altre opere». Inoltre, «essendo sta­to pub­bli­ca­to in estate, il ban­do potrebbe non ess­er sta­to pre­so in con­sid­er­azione da molte ditte in ferie». Infine, sul ter­ri­to­rio sareb­bero pre­sen­ti sola­mente «imp­rese medio- pic­cole, che quin­di non avreb­bero le capac­ità ed i mezzi per sostenere un’­opera di questo rilie­vo». Ma le spie­gazioni illus­trate in con­siglio non han­no per nul­la con­vin­to molti dei con­siglieri comu­nali. «Il ban­do», ha attac­ca­to Davide Bert­era «era europeo. Pos­si­bile che nes­suna dit­ta, nep­pure del Cen­tro o del Sud Italia, potesse ess­er inter­es­sa­ta ad un lavoro da qua­si tre mil­iar­di e mez­zo?». Per il con­sigliere, questo sig­nifi­ca invece che «prob­a­bil­mente l’ap­pal­to per la statale è sta­to sbaglia­to dal­l’inizio. Cioè chi dove­va val­utare le cifre ed i costi per le imp­rese ha sbaglia­to. E sen­za alcu­na con­seguen­za per­son­ale. Così, ora si dovrà spie­gare alla gente il per­ché di questo aumen­to di oltre mez­zo mil­iar­do, che in con­siglio sti­amo votan­do sen­za bat­tere ciglio. Ma che, oltre­tut­to, non impedirà che i lavori par­tano con notev­ole ritar­do». Sul­la stes­sa lunghez­za d’on­da, anche il con­sigliere di Albisano Vir­gilio Poz­zani ed il vicesin­da­co Gior­gio Bonol­di. «I lavori», han­no spie­ga­to entram­bi «dovreb­bero durare cir­ca 400 giorni, con notevoli dis­a­gi per tut­ta la gente, e quin­di per cir­ca due anni, dato che d’es­tate il cantiere resterà fer­mo per non osta­co­lare il tur­is­mo, come pure a Pasqua ed in altre gran­di fes­tiv­ità. Bisogn­erà per­ciò chiarire in det­taglio la dura­ta dei lavori e dei dis­a­gi». Inoltre, sec­on­do Bonol­di, non sarà real­mente pos­si­bile con­clud­ere l’opera pri­ma del­l’au­tun­no 2003. «I dis­a­gi ci saran­no», ha ammes­so il sin­da­co Vedovel­li. «Tut­tavia, una cor­ret­ta piani­fi­cazione li attenuerà al mas­si­mo. Purtrop­po, molti ragion­a­men­ti sono vali­di, ma si son potu­ti fare solo a pos­te­ri­ori». Il con­siglio quin­di, alla una­nim­ità almeno nel­la votazione, ha approva­to l’au­men­to del quindi­ci per cen­to del­la base d’as­ta per i lavori da effet­tuare sul­la Garde­sana. Con il risul­ta­to che ora sarà di tre mil­iar­di e 950 mil­ioni il cos­to com­p­lessi­vo del­l’­opera. Ma dal voto del­la mag­gio­ran­za non sono sta­ti chiar­i­ti, almeno per ora, i dub­bi sui tem­pi cer­ti per l’avvio dei lavori, pre­visti ora per l’inizio del­l’an­no nuo­vo, sul­la loro dura­ta effet­ti­va e sui dis­a­gi che questi creer­an­no alla e al paese.