Il “Numero 1” dell’azienda di Puegnago del Garda è il miglior “Fruttato Medio” del mondo secondo “L’Extravergine 2007”. Comincioli: “Un risultato che dedico alla memoria di Luigi Veronelli”.

L’EXTRAVERGINE DEL LAGO DI GARDA TRA I TOP 15 DEL MONDO

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Di Luca Delpozzo

Com­in­ci­oli por­ta il lago di Gar­da nel­la top 15 dei migliori extravergi­ni del mon­do: il “Numero 1” prodot­to dall’azienda agri­co­la di Pueg­na­go del Gar­da (Bs) è sta­to dec­re­ta­to “Miglior olio di oli­va extravergine frut­ta­to medio” a liv­el­lo mon­di­ale dal­la gui­da “L’Extravergine 2007” cura­ta da Mar­co Oreg­gia, fra i mas­simii esper­ti del set­tore. Oltre trem­i­la i cam­pi­oni degus­ta­ti prove­ni­en­ti da 27 pae­si del mon­do, per arrivare ad una ristret­tis­si­ma selezione di 467 schede azien­dali: questo il pro­fi­lo di quel­la che è con­sid­er­a­ta da molti come la più com­ple­ta gui­da del set­tore ole­i­co­lo, in quan­to vota­ta a dare un quadro del­la migliore pro­duzione a liv­el­lo mon­di­ale di qual­ità accertata.Il “Numero 1”, il blend denoc­ci­o­la­to dell’azienda Com­in­ci­oli prin­ci­pal­mente com­pos­to da Casali­va e Lec­ci­no (a cui si aggiun­gono le cul­ti­var autoc­tone recu­per­ate in un cam­po collezione), è quin­di sta­to con­sid­er­a­to dal pan­el di oltre 60 degus­ta­tori uno dei 15 migliori oli del mon­do: il riconosci­men­to è sta­to asseg­na­to a a Roma, lo scor­so 11 dicem­bre, nel cor­so di una con­feren­za stam­pa svoltasi all’hotel Exe­dra. Solo sei gli oli ital­iani nel­la top 15, sud­di­visa in varie spe­cial­ità: Com­in­ci­oli però è arriva­to al top in una delle tre cat­e­gorie più impor­tan­ti, quelle che deter­mi­nano il liv­el­lo qual­i­ta­ti­vo dell’olio in base all’intensità del gus­to (Frut­ta­to Leg­gero, Medio e Inten­so). Nelle altre posizioni si sono piaz­za­ti pae­si come Cile, Spagna, Sudafrica, Fran­cia, Nuo­va Zelan­da, Por­to­gal­lo e Croazia, i cui con­so­lati ed ambas­ci­ate era­no pre­sen­ti alla cerimonia.Con questo pres­ti­gioso riconosci­men­to, l’azienda garde­sana coro­na un anno di stra­or­di­nari suc­ces­si in cam­po oleario: all’inizio dell’anno Com­in­ci­oli ha por­ta­to la Lom­bar­dia con due etichette nel­la lista delle 44 “Cinque Goc­ce dell’Eccellenza”, ovvero gli extravergine ital­iani cam­pi­oni d’I­talia selezionati dal­l’As­so­ci­azione Ital­iana Som­me­li­er del­l’O­lio per la gui­da “L’O­lio 2006” (edi­zioni Biben­da). I prodot­ti selezionati, in questo caso, era­no il “Lec­ci­no Denoc­ci­o­la­to 2005” e il “Casali­va Denoc­ci­o­la­to 2005”.Da sot­to­lin­eare anche il riconosci­men­to del­la “Gui­da agli Extravergi­ni” 2006 di Slow Food, che ha riconosci­u­to il “Casali­va Denoc­ci­o­la­to” come Migliore Extravergine Monocul­ti­var attribuen­do le due olive a tutte e tre le tipolo­gie di olio denoc­ci­o­la­to prodotte dall’azienda. A Moni­ga infine, il Con­cor­so Goc­cia d’Oro, orga­niz­za­to dall’amministrazione comu­nale di Moni­ga, ha vis­to al pri­mo pos­to ex-aequo i due monocul­ti­var denoc­ci­o­lati dell’azienda.Sono risul­tati che pre­mi­ano un per­cor­so di appro­fondi­men­to e ricer­ca colti­va­to a par­tire fin dal 1978, e svilup­patosi all’interno dell’esperienza stra­or­di­nar­ia dell’Aipol, l’Associazione dei pro­dut­tori olivi­coli lom­bar­di che ha offer­to all’olivicoltura garde­sana l’opportunità di crescere ed appro­fondire nozioni e tec­niche per il miglio­ra­men­to del­la qual­ità. Espe­rien­ze che, nel 2001, Com­in­ci­oli ha tradot­to in un per­son­ale per­cor­so pro­dut­ti­vo facen­do costru­ire apposi­ta­mente per l’azienda un impianto di estrazione par­ti­co­lare final­iz­za­to alla fran­gi­tu­ra delle olive denoc­ci­o­late con sep­a­razione delle cul­ti­var. “Un per­cor­so che, nel­la dif­fi­den­za gen­er­al­iz­za­ta, ha trova­to fin dall’inizio un sosten­i­tore con­vin­to in Lui­gi Veronel­li – ha det­to Gian­fran­co Com­in­ci­oli-. Dedi­co quin­di a lui e alla sua memo­ria questo riconosci­men­to, per­ché la sua lungimi­ran­za mi ha con­vin­to a seguire una stra­da che appar­ente­mente non dava alcu­na certez­za, e che invece si sta riv­e­lando prodi­ga di sod­dis­fazioni”.

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