L’olio della cooperativa «La Verità» e quello dell’azienda agricola Borghese Cavazza, entrambi di San Felice, sono tra i migliori dieci del Garda

L’extravergine di San Felice trionfa a Cavaion veronese

15/05/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

L’olio del­la coop­er­a­ti­va «La Ver­ità» e quel­lo dell’azienda agri­co­la Borgh­ese Cavaz­za, entram­bi di San Felice, sono tra i migliori dieci del Gar­da. Così ha dec­re­ta­to, a Cavaion veronese, la giuria del set­ti­mo con­cor­so ris­er­va­to agli extravergine Dop. Gli altri otto: Frez­za di Castel­n­uo­vo, Ennio Bon­saver di Pas­tren­go, il Con­sorzio lom­bar­do vene­to di Affi, Cal­ma­co, Tur­ri e La Merid­i­ana di Cavaion, Mad­dale­na Pel­le­gri­ni di Cas­tion, l’azienda agraria di Riva. La famiglia Borgh­ese Cavaz­za è pro­pri­etaria dell’isola. La mam­ma, una con­tes­sa inglese, e i sette fratel­li (quat­tro maschi e tre sorelle), gui­dati dal 39enne Sig­mar, svol­go­no attiv­ità dif­feren­zi­ate: due campeg­gi, un maneg­gio di cav­al­li, l’accoglimento dei tur­isti che vogliono vis­itare lo splen­di­do palaz­zo. E poi le centi­na­ia di piante che con­sentono di ottenere un prodot­to di qual­ità. «La Ver­ità» invece fu cre­a­ta nel­l’ot­to­bre 1946. Nel pri­mo anno di attiv­ità i soci con­ferirono per la moli­tu­ra 295 quin­tali, e la ges­tione reg­istrò un utile di 94mila lire, che salì a 102mila nel ’48 e 180mila nel ’49. Si com­in­ciò nel­la sede provvi­so­ria di via Garibal­di, con due presse a mano fun­zio­nan­ti a glice­ri­na. Nel ’53, l’al­lac­cia­men­to alla rete idri­ca e l’ac­quis­to di macine più effi­ci­en­ti. Poi venne com­per­a­to un appez­za­men­to all’in­cro­cio tra via Castel­lo e via Italia, e con 14 mil­ioni si costruì il nuo­vo edi­fi­cio. Una mod­i­fi­ca allo statu­to intro­dusse la pos­si­bil­ità di svol­gere assis­ten­za tec­ni­co-agro­nom­i­ca. Nel novem­bre ’63 si decise di ampli­are il fab­bri­ca­to esistente, nel ’74 si con­cluse l’in­stal­lazione dei nuovi macchi­nari. Nell’83 altro ammod­er­na­men­to, con una spe­sa di 210 mil­ioni, e l’u­ti­liz­zo del­la cen­trifugazione. Nell’estate 2002 il trasfer­i­men­to nel­la nuo­va sede, in local­ità Gere, vici­no al cimitero di Portese. A riti­rare il pre­mio si sono pre­sen­tati il pres­i­dente del­la coop Gio­van­ni Maz­zol­di e Sig­mar Cavazza.