«Settimana della convivenza» nelle scuole di Salò, Gardone e Toscolano Maderno. Niente libri, gli studenti ora imparano dal vivo

Lezioni di vita e solidarietà

18/12/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

La chia­mano «set­ti­mana del­la con­viven­za» e coin­volge le scuole medie di Salò, Gar­done e Toscolano Mader­no, gui­date da un uni­co diri­gente, Ugo Redael­li De Zinis. I ragazzi non por­tano a scuo­la lib­ri o quaderni, ma la voglia di parte­ci­pare a let­ture, film, spet­ta­coli, dibat­ti­ti, rielab­o­razioni di grup­po, uscite gui­date, con­feren­ze, incon­tri, con­cer­ti. La mat­ti­na di San­ta Lucia un’anticipazione: le clas­si sec­onde del­la «D’An­nun­zio» di Salò si sono recate all’ospedale di Gavar­do per suonare ai bam­bi­ni ricoverati nel repar­to di Pedi­a­tria. Accom­pa­g­nati alla pianola da Giampi­etro Tono­li e diret­ti da Giu­liana La Bel­la, han­no ese­gui­to col flau­to numerosi brani del­la tradizione natal­izia. E’ segui­to un rin­fres­co offer­to dal Comune e sono sta­ti dis­tribuiti bigli­et­ti d’au­guri, gio­cat­toli e dol­ci. Un con­cer­to repli­ca­to nel­la cap­pel­la, dove sono accor­si pazi­en­ti, medici, infer­mieri. Un’inizia­ti­va quan­tomai gra­di­ta. A Toscolano Mader­no, invece, han­no com­in­ci­a­to eleggen­do il Con­siglio comu­nale dei ragazzi. Riu­ni­ti a Palaz­zo Bena­mati, gli allievi han­no scel­to come sin­da­co Fil­ip­po Can­toni. Gli altri com­po­nen­ti del con­siglio: Doris Meri­go, Fed­er­i­ca Zanet­ti, Davide Cresci­ni, Mat­tia Chi­mi­ni, Fab­rizio Gof­fi, Davide Can­toni, Nico­la Bel­loni, Wal­ter Zen­naro, Gior­gio Zaga­to, Deb­o­ra Righet­ti­ni, Sil­via Inver­ni­ci, Sara Rug­geri, Daniele Dibiton­to, Mar­co Righet­ti, Ilda Hima e Ste­fano Lig­o­rio. Con Vale­rio Vet­ere a pre­siedere l’assem­blea. Dibat­ti­to incen­tra­to su tre argo­men­ti: sis­temazione e manuten­zione delle strade; cen­tro di intrat­ten­i­men­to e ritro­vo per i gio­vani; parchi pub­bli­ci e attiv­ità sporti­va. Ques­ta l’at­tiv­ità pro­gram­ma­ta a Toscolano: visi­ta alla casa di riposo, all’ di Fasano, escur­sione alla limon­a­ia di Gargnano e alla vil­la romana, incon­tro coi vig­ili urbani (han­no por­ta­to i ragazzi nei pun­ti a ris­chio del paese, spie­gan­do come ci si com­por­ta da pedoni, ciclisti e guida­tori di motori­no) e i , proiezione di film e doc­u­men­tari. Col­lab­o­ra­no le guardie eco­logiche del­la Comu­nità mon­tana. A Gar­done la «Set­ti­mana» è inizia­ta ieri, e pros­eguirà fino a ven­erdì. Ven­gono esam­i­nati, in par­ti­co­lare, i rap­por­ti coi dis­abili (pre­sente l’associazione Home­rus) e la gente di cul­tura diver­sa, oltre che il rispet­to del­l’am­bi­ente. Pre­visti: una par­ti­ta a ten­nis in car­rozzi­na, l’as­colto di melodie di vari pae­si, la dis­cus­sione sulle prob­lem­atiche legate all’Is­lam, film. Si vis­iterà la mostra su «Franchi, Bizan­ti­ni e Croati», in cit­tà, si par­lerà col mares­cial­lo dei cara­binieri sulle forme di ille­gal­ità più dif­fuse, si affron­ter­an­no i temi del­l’in­quina­men­to e delle frane. A Salò, da domani a saba­to, vis­ite alla casa di riposo, alla sede dei Volon­tari del Gar­da, alla caser­ma dei cara­binieri, alla casa di riposo, agli edi­fi­ci carat­ter­is­ti­ci (accom­pa­g­nati da una gui­da del­l’Asar, l’As­so­ci­azione stori­co arche­o­log­i­ca del­la Riv­iera), alla limon­a­ia di Gargnano. Poi l’in­con­tro con gli ospi­ti del­la Fon­dazione . Domani, alle ore 14.30, in munici­pio, «Giro­ton­do di Natale», scam­bio di auguri in musi­ca. Un omag­gio ai gen­i­tori, alla cit­tad­i­nan­za e ai pen­sion­ati. Nelle tre scuole, che han­no appe­na rin­no­va­to il con­siglio di isti­tu­to (tra i prof, elet­ti Elis­a­bet­ta Dao­lio, Adri­ano Oliosi, Rita Sara Flo­ra, Lui­gi Fraboni, Giuseppe Auriem­ma e Anto­nio Foglio; per la com­po­nente Ata, Maria Cal­zoni; tra i gen­i­tori, Fran­ca Favara­to, Christi­na Frank, Luca Tren­ti­ni, Luciano Pilot­ti, Pao­la Laz­zari Arceri e Mau­ro Per­soni), si sta tenen­do anche uno spet­ta­co­lo di ani­mazione teatrale, ded­i­ca­to al Maroc­co. Abder­rahim el Hadiri pro­pone suoni, col­ori e gesti del­la sua cul­tura. «L’oc­ca­sione per creare spun­ti di rif­les­sione e di ottimis­mo», affer­ma Redael­li De Zinis.

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