Non solo libri, ma anche cd, dvd e moderni palmari per l’ascolto della musica nelle sale della biblioteca di Palazzo Zambelli inaugurta sabato pomaeriggio

Libri, cd, dvd e moderni palmari nelle nuova biblioteca di Lonato

13/06/2010 in Cultura
Di Luca Delpozzo

La Bib­liote­ca civi­ca di Lona­to del Gar­da da anni svolge un ampio e apprez­za­to servizio riv­olto in par­ti­co­lar modo ai bam­bi­ni. Non solo con il presti­to librario, ma anche attra­ver­so lab­o­ra­tori e attiv­ità ludiche e for­ma­tive. Una “vivac­ità” cul­tur­ale che con il nuo­vo servizio si potrà esten­dere anche agli adul­ti. Solo nel 2009, il totale dei presti­ti effet­tuati è sta­to di 24.778 unità. Dato che com­prende sia il tradizionale presti­to dei lib­ri per bam­bi­ni e adul­ti, sia il “noleg­gio” del mate­ri­ale mul­ti­me­di­ale (cd e dvd video).    «Ovvi­a­mente, il servizio per adul­ti, non essendo anco­ra uffi­cial­mente aper­to, fino a oggi ha rap­p­re­sen­ta­to una pic­co­la per­centuale sul totale», com­men­ta la bib­liote­caria Denise San­dri­ni. «Soprat­tut­to per­ché ques­ta parte del pat­ri­mo­nio librario era anco­ra con­ser­va­ta in mag­a­zz­i­no e, di con­seguen­za, inac­ces­si­bile al pub­bli­co». Dan­do invece uno sguar­do all’intero pat­ri­mo­nio oggi a dis­po­sizione degli uten­ti, ci sono cifre impor­tan­ti che mer­i­tano di essere citate.  Si con­tano oltre 11.000 lib­ri per adul­ti, e non solo romanzi ma anche e  soprat­tut­to lib­ri di sag­gis­ti­ca vali­di e aggior­natis­si­mi, in gra­do di rispon­dere alle richi­este di infor­mazione di tutte le fasce di uten­za: dagli alun­ni delle scuole pri­marie fino agli stu­den­ti uni­ver­si­tari. Tan­ti sono i testi utili per chi cer­ca doc­u­men­tazione per scopi pro­fes­sion­ali o per chi, nel tem­po libero, desidera sod­dis­fare una pro­pria pas­sione o un’innata curiosità.  Nel­la Bib­liote­ca di Lona­to del Gar­da sono inoltre con­sulta­bili ben 121 riv­iste di ogni genere e 5 tes­tate gior­nal­is­tiche (quo­tid­i­ani locali e nazion­ali). Si pos­sono ascoltare e pren­dere a presti­to oltre 1.000 cd musi­cali, a cui si aggiun­gono i qua­si 3.500 dvd video per bam­bi­ni e adul­ti (film, car­toni ani­mati, serie tele­vi­sive, ani­me, documentari).La parte più inno­v­a­ti­va  però riguar­da la tec­nolo­gia di cui Palaz­zo Zam­bel­li è sta­to dota­to, in segui­to alla ristrut­turazione. La Bib­liote­ca dispone ora di una mod­er­na sala infor­mat­i­ca, con sedi­ci postazioni com­put­er, tutte a dis­po­sizione degli uten­ti. Chi possiede invece un pro­prio pc por­tatile può comoda­mente accedere alla lin­ea hdsl del­la Bib­liote­ca attra­ver­so la rete wire­less del­la sala stu­dio. La medi­ate­ca è anche provvista di alcu­ni pal­mari che con­sentono a chi trascorre del tem­po a Palaz­zo Zam­bel­li di rilas­sar­si ascoltan­do i cd audio disponi­bili. Tut­to questo, oltre alle ampie sale di let­tura e all’elegante salone degli spec­chi dove sarà pos­si­bile sof­fer­mar­si per leg­gere, stu­di­are o parte­ci­pare a incon­tri cul­tur­ali. Per qualunque infor­mazione: biblioteca@comune.lonato.bs.it Rimane invari­a­to l’orario del­la sezione ragazzi, men­tre gli orari di aper­tu­ra del nuo­vo servizio per adul­ti sono i seguen­ti: mart­edì, giovedì e saba­to dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 (saba­to: 17.30); mer­coledì e ven­erdì dalle 14.30 alle 18.30. La sala infor­mat­i­ca è aper­ta il mart­edì e il giovedì dalle 14.30 alle 18.30.Ufficialmente avvi­a­to il servizio bib­liote­cario per adul­ti Nel pomerig­gio  di saba­to 12 giug­no 2010 l’Amministrazione comu­nale di Lona­to del Gar­da ha taglia­to uffi­cial­mente il nas­tro del servizio bib­liote­cario per adul­ti pres­so Palaz­zo Zambelli.Con l’interessante con­ver­sazione sul tema “Il prog­et­to del­la Bib­liote­ca di Lona­to: pro­muo­vere la moder­nità in un con­testo anti­co” si è inau­gu­ra­ta anche la rap­p­re­sen­ta­ti­va sala degli spec­chi, al pri­mo piano dell’edificio set­te­cen­tesco un tem­po appartenu­to alla nobile famiglia Zam­bel­li, trasfer­i­tasi nel ‘600 dal padovano al Lonatese.Ora, la “set­ti­mana del­la cul­tura” pros­egue con tre even­ti di asso­lu­to rilievo.Dopo il taglio del nas­tro per mano del­la dott.ssa Clau­dia Bonardel­li, respon­s­abile dell’Ufficio Bib­lioteche del­la Provin­cia di Bres­cia, affi­an­ca­ta dal sin­da­co lonatese dr. e dal con­sigliere con del­e­ga alla Cul­tura, dott. Vale­rio Sil­vestri, nel­la sala degli spec­chi i cit­ta­di­ni han­no potu­to seguire la con­ver­sazione dal tito­lo “Il prog­et­to del­la Bib­liote­ca di Lona­to: pro­muo­vere la moder­nità in un con­testo antico”.Oltre alla dot­tores­sa Bonardel­li, sono inter­venu­ti all’incontro mod­er­a­to da Vale­rio Sil­vestri: Giambat­tista Tirelli, esten­sore del prog­et­to bib­liote­co­nom­i­co del­la Bib­liote­ca lonatese; Gian­car­lo Pio­nna, respon­s­abile del Cen­tro di doc­u­men­tazione lonatese cura­to dall’Associazione Ami­ci del­la ; Ste­fano Lusar­di, con­ser­va­tore del­la Casa Museo del sen­a­tore Ugo da Como, nonché il moderatore.Presso Palaz­zo Zam­bel­li, un tem­po appartenu­to alla nobile famiglia Zam­bel­li di orig­i­ni padovane,trova infat­ti nuo­va sede il Cen­tro di doc­u­men­tazione lonatese, con una rac­col­ta in con­tin­ua evoluzione, gra­zie alla col­lab­o­razione di molte famiglie lonate­si. L’archivio rac­coglie centi­na­ia di fotografie, doc­u­men­ti e atti che rac­con­tano la sto­ria del­la città.Come ha dichiara­to il sin­da­co Mario Boc­chio poco pri­ma del taglio del nas­tro, «il Palaz­zo set­te­cen­tesco, uno dei gioiel­li di Lona­to del Gar­da, diven­ta final­mente fruibile a tut­ti i lonate­si, gio­vani e adul­ti, con un servizio che com­ple­ta l’iter di recu­pero di Palaz­zo Zam­bel­li, dopo l’inaugurazione dell’edificio avvenu­ta il 20 mar­zo scorso».Oltre agli sforzi eco­nomi­ci e architet­toni­ci, ha aggiun­to il con­sigliere Vale­rio Sil­vestri, «con­tano il pat­ri­mo­nio di doc­u­men­ti e lib­ri qui con­ser­vati, ma anche il “mate­ri­ale umano”. Gra­zie al lavoro di tante per­sone che han­no col­lab­o­ra­to con pas­sione, ques­ta bib­liote­ca non sarà solo una “casa dei lib­ri” ma ospiterà anche l’archivio del Cen­tro di doc­u­men­tazione lonatese volu­to dall’associazione Ami­ci del­la Fon­dazione Ugo da Como, pre­siedu­ta dal­la prof.ssa Maria Rosa Zat­tarin Canali, con i doc­u­men­ti e le fotografie, tes­ti­mo­ni­anze storiche del­la nos­tra cit­tà». E non solo: «Ques­ta è una bib­liote­ca di pub­bli­ca let­tura che cre­do pos­sa divenire un luo­go pro­pe­deu­ti­co per l’accesso alla Bib­liote­ca del­la Fon­dazione Ugo Da Como. Il Comune di Lona­to per anni non è rius­ci­to ad aprire una pro­pria Bib­liote­ca forse pro­prio per la pre­sen­za pesante del­la bib­liote­ca mon­u­men­tale volu­ta dal sen­a­tore bres­ciano, ma quel­la rimane un luo­go di con­ser­vazione per stu­diosi; a Palaz­zo Zam­bel­li potran­no invece for­mar­si gli stu­den­ti, futuri stu­diosi che sem­pre, in sin­to­nia con l’Amministrazione comu­nale, potran­no avere aperte le porte del­la bib­liote­ca di Ugo Da Como», ha det­to Ste­fano Lusar­di, con­ser­va­tore del­la Casa Museo del sen­a­tore Ugo da Como.La “set­ti­mana cul­tur­ale” di Lona­to del Gar­da con­tin­ua con alcu­ni appun­ta­men­ti orga­niz­za­ti e patro­ci­nati dall’Assessorato alla Cul­tura, sem­pre nell’accogliente cor­nice di Palaz­zo Zam­bel­li.► Per com­in­cia­re, l’autrice Isabel­la Bossi Fedrig­ot­ti pre­sen­terà il suo ulti­mo libro “Il pri­mo figlio”, inter­vis­ta­ta da Sil­vio Masul­lo, mart­edì 15 giug­no alle ore 21.Isabella Bossi Fedrig­ot­ti, gior­nal­ista e scrit­trice assai nota a liv­el­lo nazionale, è orig­i­nar­ia di Rovere­to e, dopo aver vis­su­to per vari anni a Madrid, ora risiede a .Ha inizia­to a scri­vere a 12 anni, per gio­co, e oggi i suoi lib­ri sono tradot­ti in più lingue. Col­lab­o­ra con il “Cor­riere del­la Sera”, scrive su argo­men­ti cul­tur­ali e di cos­tume. Ama par­ti­co­lar­mente il “filo diret­to” con i let­tori, e infat­ti tiene da anni rubriche di cor­rispon­den­za e ha un suo forum sul sito del “Cor­riere del­la Sera”. È altresì vicepres­i­dente del Museo di arte mod­er­na e con­tem­po­ranea di Tren­to e Rovere­to (il Mart).Nel 1980 ha esor­di­to come autrice nel­la nar­ra­ti­va con Amore mio, ucci­di Garibal­di. In segui­to ha pub­bli­ca­to Casa di guer­ra (1983), Di buona famiglia (1991) che ha vin­to il Pre­mio Campiel­lo, e Mag­a­zz­i­no vita (1996); quin­di, pres­so Riz­zoli, Il cat­a­l­o­go delle amiche (1998), Cari salu­ti (2001), La vali­gia del sign­or Bud­ischowsky (2003).Il suo libro Il pri­mo figlio (ed. Riz­zoli, 192 pp.) – È una sto­ria di com­movente quo­tid­i­an­ità. Anzi, sono tre sto­rie di sper­an­za. Le vicende di Tere­sa, Maria e Sofia trovano il loro cor­rispon­dente in situ­azioni di oggi anche, se al pos­to di una ragaz­za del nord Italia, che va a servizio, potrebbe tran­quil­la­mente esser­ci una ragaz­za mol­da­va o ucraina, così come al pos­to del­la bam­bi­na­ia tedesca si potrebbe avere una gio­vane sudamer­i­cana. Sono tre donne di estrazione sociale, edu­cazione, età e nazion­al­ità assai diverse – eppure sim­ili nel loro des­ti­no di mal amate, ritenute minoren­ni tut­ta la vita – ma pro­tag­o­niste di una vicen­da uni­ca, che dai pri­mi del Nove­cen­to arri­va al sec­on­do dopoguer­ra. È l’infanzia il vero pun­to focale, trait d’union delle loro sto­rie. Nei figli e nel­la loro cura le tre donne trovano inizial­mente la ragione del­la loro vic­i­nan­za, quin­di il moti­vo di una sin­cera sol­i­da­ri­età fem­minile.► Il Trio del Gar­da si esi­birà nel con­cer­to liri­co di giovedì 17 giug­no, alle ore 21, con la parte­ci­pazione stra­or­di­nar­ia del sopra­no Nadia Engheben e del tenore Fil­ip­po Pina Cas­tiglioni. Durante la ser­a­ta si ascolter­an­no musiche di Puc­ci­ni, Ver­di, Leon­cav­al­lo, Mor­ri­cone e Rota. Il Trio del Gar­da si è cos­ti­tu­ito nel 2006, for­ma­to da musicisti res­i­den­ti nel ter­ri­to­rio garde­sano, che van­tano una lun­ga espe­rien­za nel reper­to­rio solis­ti­co, cameris­ti­co e con orches­tra: il flautista Mau­ro Scap­pi­ni, il clar­inet­tista Bruno Righet­ti e il chi­tar­rista Eros Rosel­li. Tut­ti e tre artisti con un’esperienza nazionale e pres­ti­giosi riconoscimenti.Dopo aver suona­to in tut­to il Bel­paese, da solisti e in varie orchestre, collezio­nan­do pre­mi e inseg­nan­do alle gio­vani gen­er­azioni, quat­tro anni fa i tre garde­sani si sono uni­ti in questo Trio, che ha anche già inciso un cd. I cur­ric­u­la musi­cali dei tre maestri, insieme al loro reper­to­rio, si pos­sono con­sultare sul sito www.triodelgarda.it.L’idea di creare ques­ta nuo­va for­mazione è par­ti­ta da Bruno Righet­ti: «Dopo la mia espe­rien­za come pri­mo clar­inet­to nell’Orchestra del Teatro San Car­lo di Napoli – spie­ga –, col­lab­o­rai con alcu­ni musicisti svizzeri che mi fecero conoscere le poten­zial­ità di un trio di questo genere. Dopo un po’ di tem­po, pen­sai che sarebbe sta­to bel­lo creare un grup­po sim­i­le dalle nos­tre par­ti. Quin­di con­tat­tai Mau­ro ed Eros per pro­porre loro il progetto».Si trat­ta di una for­mazione abbas­tan­za insoli­ta nell’ambito cameris­ti­co. «Questo tipo di trio ha avu­to molto suc­ces­so nell’Ottocento – pre­cisa Mau­ro Scap­pi­ni –. Nei salot­ti dell’epoca, molti musicisti tenevano con­cer­ti con ques­ta for­mazione e com­pos­i­tori di fama come Kreutzer e Dia­bel­li scrissero alcu­ni pezzi impor­tan­ti, che noi abbi­amo già ese­gui­to e inciso».► E per finire, saba­to 19 giug­no, sem­pre alle ore 21, toc­cherà alla Ban­da dei Maestri del­la Provin­cia di Bres­cia alli­etare la cit­tad­i­nan­za. Sono in pro­gram­ma: Ouver­ture Jubiloso di Frank Erick­son, La Cav­al­le­ria leg­gera di Franz van Suppe, Of cas­tles and leg­ends di Thomas Doss, Pas­torale de Provence di Fran­co Cesari­ni, L.A. Cal­i­for­nia di Kees Vlak e Innu­en­do dei Queen; più altri quat­tro brani, arran­giati dai maestri Man­don­ico e Mar­i­ot­ti (Tace il lab­bro di F. Lehar, Tu che mi hai pre­so il cuor  di F. Lehar, Bar­carolle e Can Can, entram­bi di Offenbach).Fondata e tut­to­ra ani­ma­ta dal­la pas­sione, dall’impegno e dalle com­pe­ten­ze dei maestri di alcune bande del ter­ri­to­rio bres­ciano, la Ban­da Musi­cale Choros, più conosci­u­ta come Ban­da dei Maestri, tro­va orig­ine nel­la pri­ma Rasseg­na ban­dis­ti­ca bres­ciana del 2007. Dall’incontro fra le bande prove­ni­en­ti dal ter­ri­to­rio bres­ciano è sor­ta la volon­tà di dar vita a un prog­et­to nuo­vo nel suo genere e con final­ità par­ti­co­lari. Tale for­mazione ha la pecu­liar­ità di riu­nire al suo inter­no i maestri delle bande pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio, nel­la duplice veste di diret­tori (a turno) e di musicisti.Lo scopo del­la ban­da dei maestri è essen­zial­mente didat­ti­co. Infat­ti, «gra­zie a questo prog­et­to e alle prove ded­i­cate al per­fezion­a­men­to dei brani e al con­fron­to tra le diverse espe­rien­ze e for­mazioni musi­cali, i maestri han­no l’opportunità di miglio­rare la pro­pria tec­ni­ca di direzione e di con­frontar­si con i col­leghi. L’idea è quel­la di creare un grup­po che si ritro­vi per suonare, cer­ta­mente, ma anche e soprat­tut­to per crescere e miglio­rar­si», spie­ga il mae­stro Car­lo Righet­ti, diret­tore del­la Ban­da cit­tad­i­na di Lonato.La Ban­da Musi­cale Choros si esi­bisce per scelta solo in poche occa­sioni. Se non è pos­si­bile indi­vid­uare un uni­co mae­stro è invece pos­si­bile riconoscere come diret­tore artis­ti­co del grup­po il mae­stro Clau­dio Man­don­ico e come pres­i­dente Lelio Epis, mae­stro delle bande di Con­ca d’Oro Vallesab­bia e Nave.All’attivo del­la Ban­da Musi­cale Choros ci sono molti con­cer­ti, in occa­sioni par­ti­co­lari come a Civi­date Camuno all’interno di Cru­ci­fixus Fes­ti­val di pri­mav­era 2009 in un con­cer­to-even­to con brani trat­ti da La Buona Novel­la di F. De André, con David e Chiara Riondi­no, o in vari luoghi ed avven­i­men­ti del­la Valsab­bia e del lago di Gar­da. In altre occa­sioni la Ban­da si esi­bisce in even­ti car­dine per il mon­do ban­dis­ti­co, come nel caso del­la tradizionale inau­gu­razione del­la Rasseg­na ban­dis­ti­ca bres­ciana (quest’anno a Lona­to del Gar­da, il 19 giug­no) o inau­gu­razioni, com­mem­o­razioni e inti­to­lazioni delle varie bande del ter­ri­to­rio.