Alla Fraglia Vela assegnata in concessione l’area del canale mercantile. Denaro pubblico per gli ormeggi e la pulizia del fondo

Lifting per la darsena

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

La Fraglia Vela si appres­ta ad essere com­ple­ta­mente rin­no­va­ta: la soci­età ha siglato un accor­do di pro­gram­ma con Regione e Comune in base al quale si impeg­na a sostenere le spese, per un totale di 158mila euro, per il ripristi­no di strut­ture a ter­ra ed in acqua, la pulizia del fon­dale e la for­mazione di spazi per ormeg­gio natan­ti, tra cui alcu­ni a dis­po­sizione di ammin­is­trazioni ed enti pub­bli­ci; a fronte di questi inter­ven­ti la Fraglia avrà asseg­na­ta in con­ces­sione l’area del­la darse­na por­tuale del canale mer­can­tile ogget­to degli inter­ven­ti pro­gram­mati. L’accordo di pro­gram­ma è sta­to defini­to nei giorni scor­si, con la defin­i­ti­va approvazione da parte del­la Giun­ta regionale del Vene­to che ha accolto la pro­pos­ta dell’assessore alle politiche del­la mobil­ità Rena­to Chisso. «Il provved­i­men­to», ha sot­to­lin­eato lo stes­so asses­sore, «si rifà ad una richi­es­ta dell’amministrazione comu­nale di Peschiera e ad una pro­pos­ta di inter­ven­to del­la soci­età veris­ti­ca aril­i­cense. Il canale mer­can­tile era sta­to adibito a suo tem­po ad ormeg­gio per natan­ti da lavoro e pre­sen­ta­va seg­ni di degra­do rispet­to ai quali il comune ha oper­a­to affinché la zona rior­di­na­ta e pro­prio di recente si è con­clu­so il trasfer­i­men­to delle imbar­cazioni fatis­cen­ti, con la loro demolizione». «L’amministrazione comu­nale ave­va chiesto già nel mag­gio 2001 il riordi­no dell’area, con il cam­bio di des­ti­nazione di uti­liz­zo del­la darse­na a favore dell’ormeggio per natan­ti da dipor­to», ricor­da il seg­re­tario comu­nale Gio­van­ni Peruzzi. «Con­tes­tual­mente era sta­ta aus­pi­ca­ta l’assegnazione alla Fraglia Vela, che è con­ces­sion­ar­ia del­lo spazio a ter­ra a ridos­so del­la darse­na, gestisce la scuo­la di Vela di Peschiera e ha col­lab­o­ra­to con il comune per il riordi­no ambi­en­tale dell’area soste­nen­do diret­ta­mente le spese per l’abbattimento di un capan­none abu­si­vo alcu­ni anni or sono». Il comune si è reso disponi­bile ad eseguire gli inter­ven­ti nec­es­sari a garan­tire l’utilizzo del­la darse­na alla nuo­va des­ti­nazione, con la real­iz­zazione di ban­chine gal­leg­gianti, l’instalalzione di colon­nine di adduzione per l’acqua pota­bile e l’energia elet­tri­ca, la pulizia e le dotazioni dell’area a ter­ra. Il prog­et­to di ripristi­no del­lo spazio a ter­ra prevede l’ampliamento con la real­iz­zazione di un nuo­vo fab­bri­ca­to a ridos­so del con­fi­nante cantiere del­la . L’attuale sede, ospi­ta­ta in una delle ex polver­iere aus­tri­ache pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio aril­i­cen­si, sarà rip­uli­ta e resti­tui­ta all’originaria dig­nità e sarà a dis­po­sizione, su richi­es­ta, del­la comu­nità. Dei posti bar­ca real­iz­za­ti, tre saran­no a dis­po­sizione di alte ammin­is­trazioni oper­an­ti sul Gar­da (comune, , ques­tu­ra, , ammin­is­trazione provin­ciale, Noma ed Ispet­tora­to di Por­to, vig­ili del fuo­co, , Croce rossa).