Il nubifragio ha danneggiato un tubo dell'acquedotto

Limone, i rubinetti a rischio

21/07/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

«Vista la scarogna che ci perse­gui­ta, forse è meglio che mi fac­cia un giro in chiesa». Giambat­tista Mar­tinel­li, sin­da­co di Limone, com­men­ta così, tra il serio e il face­to, la frana che nel­la notte di giovedì ha sfio­ra­to l’ho­tel Panora­ma, sep­pel­len­do una dozzi­na di vet­ture. Uno smot­ta­men­to che rap­p­re­sen­ta l’en­nes­i­ma tego­la su una sta­gione tur­is­ti­ca davvero tri­bo­la­ta per il cen­tro del­la spon­da bres­ciana. Ma a Limone non si sono per­si d’an­i­mo e, men­tre si com­pie un pri­mo bilan­cio dei dan­ni, si pen­sa già ad attuare tutte quelle soluzioni che pos­sono scon­giu­rare il ripeter­si di queste situazioni.«Nelle prossime ore — spie­ga Mar­tinel­li — i tec­ni­ci del Genio civile e del­la com­pier­an­no dei sopral­lu­oghi. La nos­tra sper­an­za è quel­la che l’am­min­is­trazione regionale elar­gis­ca i con­tribu­ti nec­es­sari a com­pletare l’opera di imbriglia­men­to del­la zona. Le briglie col­lo­cate su 27 liv­el­li, infat­ti, han­no ret­to bene, ma occorre ter­minare il loro posizion­a­men­to per­ché siano davvero effi­caci. Lo dimostra quan­to accadu­to sul canalone all’hote Capo Reamol dove e che è sta­to com­ple­ta­to: non ci sono sta­ti prob­le­mi. Fino ad ora, per queste opere, sono sta­ti spe­si com­p­lessi­va­mente due mil­iar­di e mez­zo: anco­ra cinque­cen­to mil­ioni e pos­si­amo ter­minare i lavori». Qualche pre­oc­cu­pazione, intan­to, des­ta la situ­azione del­l’impianto d’ap­provi­gion­a­men­to idri­co. Il fiume di fan­go ha scop­er­to un trat­to del­la tubatu­ra che por­ta l’ac­qua dal pota­bi­liz­za­tore aalle cis­terne di dis­tribuzione, strap­pan­do i cavi dei com­put­er. Tut­to è sta­to ripara­to, ma il liv­el­lo di guardia è alto.

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