La «benedizione» è giunta da Matteo Marzotto, presidente dell’Enit, in visita sul lago. L’impegno per i problemi del settore

Limone Turismo gardesano, modello da esportare

05/05/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
s. bott.

La part­ner­ship tur­is­ti­ca cre­a­ta attorno al Gar­da come un «case his­to­ry» da esportare, un mod­el­lo da cui pren­dere spun­to. La «benedi­zione» nei con­fron­ti dell’organizzazione tur­is­ti­ca garde­sana è giun­ta da Mat­teo Mar­zot­to, pres­i­dente dell’Enit, l’agenzia nazionale del tur­is­mo, invi­ta­to a Limone dal sin­da­co Chic­co Risat­ti per fare il pun­to del­la situ­azione dell’industria delle vacanze nel nos­tro Paese e, in par­ti­co­lare, nell’area gardesana.Cominciamo dal dato nazionale: «Il tur­is­mo — ha det­to Mar­zot­to — è la nos­tra pri­ma indus­tria: pro­duce l’11% del Pil e occu­pa 3 mil­ioni di addet­ti». Eppure, a tan­ta ril­e­van­za eco­nom­i­ca non cor­risponde pari atten­zione: «Nel 2011 le risorse che lo Sta­to met­terà a dis­po­sizione dell’Enit saran­no la metà di quelle del 2008. Dai 33 mil­ioni del 2009 si scen­derà ai 30 del 2010 e ai 24 del 2011. Negli altri Pae­si viag­giano con bud­get dieci volte supe­ri­ori». Anche alla luce di queste con­sid­er­azioni Mar­zot­to aus­pi­ca la creazione di un dicas­t­ero per il tur­is­mo: «È un’industria trop­po impor­tante per non essere rap­p­re­sen­ta­ta in Con­siglio dei min­istri. Mi auguro ven­ga isti­tu­ito al più presto e che abbia un portafoglio». Quan­to alla crisi, il pres­i­dente dell’Enit si dice «pre­oc­cu­pa­to ma non sgo­men­to. Sti­amo “tenen­do bot­ta” a un 2009 che pote­va essere ben peggiore».Per l’occasione il com­par­to tur­is­ti­co bres­ciano è giun­to a Limone con i suoi mas­si­mi espo­nen­ti, l’assessore provin­ciale Ric­car­do Mini­ni e il pres­i­dente di Bres­ci­a­tourism e degli alber­ga­tori bres­ciani Pao­lo Rossi. Non man­ca­va nep­pure Ennio Meneghel­li, il pres­i­dente di quel che Mar­zot­to ha pro­pos­to come mod­el­lo da seguire per «fare sis­tema», met­ten­do da parte inutili indi­vid­u­al­ità. «Nes­suna local­ità — ha det­to Meneghel­li — potrà super­are i con­fi­ni se non tramite il “brand” Italia. Non ci sono alter­na­tive: o affron­ti­amo il mer­ca­to in modo uni­tario o siamo des­ti­nati a soc­combere». Meneghel­li invo­ca anche una nuo­va cul­tura tur­is­ti­ca: «Il tur­is­mo non si fa solo con gli alberghi. Serve anche una piani­fi­cazione urban­is­ti­ca adegua­ta. Gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci dovreb­bero avere la dig­nità di gov­ernare il ter­ri­to­rio in fun­zione del tur­is­mo, smet­ten­dola di costru­ire nefan­dezze che detur­pano il paesaggio».Gli oper­a­tori del ter­ri­to­rio han­no chiesto l’impegno di Mar­zot­to anche per quan­to con­cerne alcu­ni prob­le­mi che assil­lano la cat­e­go­ria. Le richi­este sono note: l’energia elet­tri­ca a prez­zo agevola­to, come accade per l’industria, e soprat­tut­to l’Iva al 4 e al 6%, come in Fran­cia e in Spagna, anziché al 10 e al 20%. Mar­zot­to ha infine pre­sen­ta­to agli oper­a­tori garde­sani «Italia much more», la cam­pagna pro­mozionale 2009 dell’Enit.

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