La Giunta imprime una brusca accelerata al progetto dell'architetto Lucio Donatini sulla sponda ovest verso Brescia Il recupero prevede «vani tecnici» per nascondere lo scarico Enel

Limoni sì, schiume no: il nuovo lungolago

09/08/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Can­cel­lare il «muc­chio sel­vag­gio» dei detri­ti derivan­ti dagli scavi in Garde­sana; preparare su un piat­to d’ar­gen­to — per l’Enel — gli spazi nec­es­sari per dare una defin­i­ti­va soluzione al prob­le­ma delle schi­ume del­la Cen­trale; regalare a cit­tà e tur­isti una nuo­va passeg­gia­ta sul­la sponda.E’ trip­lice, quin­di decisa­mente strate­gi­co, lo scopo del prog­et­to di sis­temazione del Lun­go­la­go D’An­nun­zio, prog­et­to che, dopo aver incas­sato mer­coledì l’okay del­la Giun­ta rivana, ieri mat­ti­na è sta­to pre­sen­ta­to uffi­cial­mente dal sin­da­co Mal­ossi­ni, dal­l’asses­sore Pietro Mat­teot­ti e dal­l’ar­chitet­to Lucio Dona­ti­ni, che ne ha cura­to la stesura e che entro fine mese lo pre­par­erà in tut­ti i det­tagli nec­es­sari a spuntare l’ap­provazione del­la Con­feren­za provin­ciale dei Servizi. «Il nos­tro obi­et­ti­vo — ha rib­a­di­to Mat­teot­ti — è quel­lo di arrivare all’ap­pal­to in autun­no (ripar­tendo i costi tra Comune, Provin­cia ed Enel) e di com­pletare l’opera entro l’es­tate del prossi­mo anno».E veni­amo appun­to all’­opera. L’ar­chitet­to Dona­ti­ni l’ha spie­ga­ta da sud a nord, su un fronte di qua­si tre­cen­to metri che parte dal­la spi­agget­ta a ridos­so del­la Casi­na del­l’Ac­que­dot­to (dove i rivani negi anni Ses­san­ta anda­vano ad impara­re a tuf­far­si) per finire sot­to la Cen­trale, prati­ca­mente in piaz­za Cate­na. La pri­ma striscia, quel­la appun­to del­la spi­agget­ta e del­la foce del rio Coe, sarà inter­es­sa­ta da livel­la­men­ti degli iner­ti (anche qui ci sono sta­ti scarichi del tun­nel) e da un ripristi­no veg­e­tazionale con cipres­si ed ole­an­dri. Un ripristi­no «soft» (muret­ti e cura delle piante) riguarderà poi tut­ta la passeg­gia­ta fino alla Casa Rossa, dove è pre­vista la pri­ma novità: una pic­co­la ser­ra di veg­e­tazione tipi­ca lacus­tre. A seguire, sot­to i muraglioni di con­teni­men­to del­la Garde­sana, è pre­vis­to poi lo sposta­men­to sot­to cos­ta del­la passeg­gia­ta, per con­sen­tire la posa di un filare di cipres­si. Sparirà invece l’or­ren­do pon­tone di attrac­co del­la , sos­ti­tu­ito da un pon­tile più tradizionale. Giun­to final­mente all’at­tuale «muc­chio sel­vag­gio», il nuo­vo Lun­go­la­go D’An­nun­zio dis­eg­na­to da Dona­ti­ni pre­sen­terà gli inter­ven­ti più rad­i­cali ed interessanti.Una chic­ca esteti­co-cul­tur­ale sarà la real­iz­zazione di una limon­a­ia: copia per­fet­ta (o qua­si) di una delle tan­tis­sime cul­ture a gradoni che carat­ter­iz­za­vano il Gar­da fino ai pri­mi anni del­l’ul­ti­mo Dopoguer­ra e che sono poi via via scom­parse. Ci sono doc­u­men­ti che mostra­no che una limon­a­ia, fino ai pri­mi del Nove­cen­to, era pre­sente anche dve ora c’è la Cen­trale. Il prog­et­to Dona­ti­ni la ripro­pone, aggiun­gen­do anche un mini-museo di documenazione.Ultimo atto la cop­er­tu­ra delle boc­che di scari­co del­la cen­trale con una piattafor­ma pavi­men­ta­ta. Sot­to, fuori dal­la vista, l’Enel è prati­ca­mente «invi­ta­ta» a posizionare una sor­ta di «inghiot­ti­tore» delle famiger­ate schiume.

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