Il 10 gennaio sarà pubblicato il bando per la sperimentazione gestionale della struttura sanitaria dell’Ulss 22. Entro il 2006 va individuato il partner privato che avrà metà delle quote

L’Inail acquisterà l’ospedale

28/12/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

L’Inail com­pra l’ospedale. Il 10 gen­naio sarà pub­bli­ca­to il ban­do per la sper­i­men­tazione ges­tionale che con­trasseg­n­erà i prossi­mi anni di attiv­ità dell’unico ospedale pub­bli­co del­la spon­da veronese del Gar­da. A dare le due buone notizie, in un’affollatissima con­feren­za stam­pa svoltasi ieri a Vil­la Spin­o­la, sede del­la Ulss 22 di Bus­solen­go, sono sta­ti il sot­toseg­re­tario Aldo Branch­er, l’assessore regionale alla san­ità e i ver­ti­ci del­la stes­sa Ulss, cap­i­ta­nati dal diret­tore gen­erale, Rena­to Pic­coli. Alla pre­sen­za di Car­la De Beni, pres­i­dente del­la con­feren­za dei sin­daci, del pri­mo cit­tadi­no di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, e dei rap­p­re­sen­tan­ti di Mal­ce­sine e Tor­ri, rispet­ti­va­mente l’assessore Liv­io Conci­ni e il con­sigliere del­e­ga­to alla san­ità, Fabio Raguzzi, oltre che al pres­i­dente dell’Aidm, l’associazione inter­re­gionale dis­abili motori onlus, Rober­to Bassi, Branch­er ha uffi­cial­iz­za­to il ter­mine dell’iter che porterà in pro­pri­età all’Inail la strut­tura san­i­taria di Mal­ce­sine. Il sot­toseg­re­tario ha ricorda­to che l’inizio del­la trat­ta­ti­va per la com­praven­di­ta dell’ospedale è inizia­to il 15 feb­braio 2003, «quan­do i sin­daci di Bren­zone e Mal­ce­sine, oltre a Pao­lo For­mag­gioni di Castel­let­to, mi han­no chiesto di inter­es­sar­mi al prob­le­ma del­la sal­va­guardia dell’ospedale, che rischi­a­va la dis­mis­sione». Di qui l’idea di vender­lo all’Inail e di far­lo poi gestire da una soci­età mista, in parte pub­bli­ca e in parte pri­va­ta. L’operazione ha rischi­a­to un clam­oroso stop nei mesi suc­ces­sivi ed anche sul finire dell’estate scor­sa, quan­do era sta­to azzer­a­to il piano di inves­ti­men­ti dell’Inail. «Ma ora il prob­le­ma è super­a­to dato che, sia il min­istro del Wel­fare che quel­lo del Tesoro, han­no fir­ma­to i rispet­tivi decreti con cui si autor­iz­za la com­praven­di­ta dell’ospedale», ha det­to il sot­toseg­re­tario. Lo stop lo si era inoltre rischi­a­to anche per­ché, oltre ai cir­ca 26 mil­ioni di euro per la com­praven­di­ta del­la strut­tura, era inizial­mente pre­vis­to un inves­ti­men­to di sette mil­ioni di euro per la ristrut­turazione dell’intero com­p­lesso ospedaliero. Ristrut­turazione che però è sta­ta poi stral­ci­a­ta «per dif­fi­coltà nel gestire una oper­azione del genere, non con­sen­ti­ta dalle norme attuali», ha pros­e­gui­to il rap­p­re­sen­tante del gov­er­no, «e che abbi­amo super­a­to solo elim­i­nan­do quell’investimento, che dovrà però fare chi si aggiu­dicherà la ges­tione dell’ospedale». La com­praven­di­ta del noso­comio di Mal­ce­sine rien­tra tra l’esiguo numero, 27 provved­i­men­ti in tut­to a fronte di 104 richi­este, cui Wel­fare e Tesoro han­no dato dis­co verde nel piano inves­ti­men­to dell’Inail. Ora, ha chiu­so Branch­er, «la fir­ma è solo ques­tione di tem­po. Il tem­po di andare dal notaio da parte del rap­p­re­sen­tante del­la Regione e l’Inail. Il resto è tut­to a pos­to». Ha quin­di pros­e­gui­to l’assessore regionale alla san­ità, Flavio Tosi: «Oggi abbi­amo con­clu­so il com­pli­ca­to iter per la ven­di­ta dell’ospedale di Mal­ce­sine. Il ban­do di ges­tione inoltre va a inte­grar­si per­fet­ta­mente con il resto anche se, vis­to l’empasse dei mesi scor­si, ave­va­mo ritenu­to più oppor­tuno fare seguire due per­cor­si par­al­leli. Il pri­va­to che entra pagherà l’affitto annuale del­la strut­tura, 635 mila euro, all’Inail invece che alla Ulss 22. Per il resto, tut­to rimane vali­do». I sin­daci del lago ave­vano lan­ci­a­to nei mesi scor­si la pro­pos­ta di entrare nel­la soci­età con il due per cen­to delle quote, pro­pos­ta oggi non con­tem­pla­ta nel ban­do di ges­tione. «A tutela del­la rap­p­re­sen­tan­za dei sin­daci del Gar­da», ha chiu­so Tosi, «garan­tis­co una loro pre­sen­za tra i com­po­nen­ti del­la parte pub­bli­ca del con­siglio di ammin­is­trazione dell’ospedale di Mal­ce­sine. Così avran­no la pos­si­bil­ità di con­trol­lare e con­tare nel­la ges­tione dell’ospedale». Il diret­tore gen­erale del­la Ulss, Rena­to Pic­coli, ha for­ni­to i det­tagli del ban­do e ha con­fer­ma­to che sarà asseg­na­to in dieci-undi­ci mesi, se tut­to va lis­cio: «Quin­di, pri­ma di fine 2006, dovrem­mo avere indi­vid­u­a­to il part­ner pri­va­to cui andrà il 49 per cen­to delle quote, che gestirà l’ospedale per un mas­si­mo di sei anni, e che dovrà real­iz­zare un prog­et­to ben pre­ciso sui 40 posti let­to autor­iz­za­ti, oltre che gestire i 90 con­ven­zionati con la Regione». L’operazione ha incas­sato la sod­dis­fazione di Car­la De Beni, pres­i­dente dei sin­daci, il cui oper­a­to, assieme a quel­lo di Tosi, è sta­to riconosci­u­to tan­to dei pri­mi cit­ta­di­ni che da Bassi, Pic­coli e Branch­er. Da ulti­mo ha par­la­to Rober­to Bassi:«Chiedo subito il poten­zi­a­men­to di uomi­ni e mezzi, per­ché in questo anno che ci sep­a­ra dall’individuazione del part­ner pri­va­to l’ospedale non ven­ga abban­do­na­to e diven­ti una scat­o­la vuo­ta, vis­to che man­cano medici, infer­mieri e mezzi, specie al pron­to soc­cor­so e all’ortopedia. Sec­on­do, chiedo a Tosi e Branch­er di aiutar­ci anco­ra in sede regionale e min­is­te­ri­ale per creare il Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale per lo stu­dio e la cura degli esi­ti del­la poliomielite. Mal­ce­sine è rimas­ta l’unica strut­tura in Italia che dà rispos­ta ai cir­ca cen­tomi­la pazi­en­ti di questo genere e l’Aidm l’unica asso­ci­azione ad occuparsene».

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