L’ente affitterebbe il Val di Sogno all’Ulss 22 per la gestione. L’istituto nazionale si dice «pronto all’acquisto»

L’Inail salva l’ospedale

26/04/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Non solo parole. L’àncora di salvez­za per l’ospedale dell’alto lago, pro­pos­ta nel cor­so dell’affollata assem­blea pub­bli­ca del feb­braio scor­so dal sot­toseg­re­tario Aldo Branch­er, sem­bra pro­prio aver attec­chi­to nei palazzi del­la regione. Ma non solo. L’Inail, l’Istituto nazionale per l’assicurazione con­tro gli infor­tu­ni sul lavoro, ha «ricon­fer­ma­to l’interesse con­cre­to e imme­di­a­to all’acquisto del noso­comio di Val di Sog­no nonché a un sostanzioso e rad­i­cale inter­ven­to di ristrut­turazione del com­pen­dio immo­bil­iare per una sua des­ti­nazione defin­i­ti­va a fini preva­len­te­mente riabil­i­ta­tivi». A darne notizia, con un comu­ni­ca­to stam­pa giun­to a L’Arena alla vig­ilia del­la fes­ta del­la Lib­er­azione (pura casu­al­ità?) è il diret­tore gen­erale dell’Ulss 22, Rena­to Pic­coli. Una notizia ras­si­cu­rante per il futuro del cen­tro d’eccellenza bena­cense (sec­on­do le schede ospedaliere licen­zi­ate dal­la Giun­ta regionale Galan è des­ti­na­to a chi­ud­ere i bat­ten­ti il 30 giug­no del 2004) che arri­va a pochi giorni dall’annunciata nuo­va mobil­i­tazione gen­erale dei poliomieliti­ci pre­vista per il pri­mo mag­gio con il bloc­co del­la stra­da Garde­sana per cinque ore a par­tire dalle 10 di mat­ti­na. Una mossa, ver­rebbe da pen­sare, sen­za per questo pas­sare da inguari­bili mal­iziosi, per scon­giu­rare un’eclatante man­i­fes­tazione che rischia di met­tere in ginoc­chio la via­bil­ità lun­go la traf­fi­ca­ta arte­ria del­la Riv­iera degli Olivi. Pen­siero aval­la­to dall’ultimo capover­so del comu­ni­ca­to («si con­fi­da in una ricon­sid­er­azione delle azioni pro­gram­mate») che in modo analiti­co fa il pun­to sulle prospet­tive dell’ospedale di Mal­ce­sine. Anal­isi svilup­pa­ta e con­cor­da­ta a Venezia in un incon­tro che ha vis­to attorno a un tavo­lo «i più alti diri­gen­ti del­la san­ità regionale e il diret­tore gen­erale dell’Ulss 22». «Poiché l’Inail non ha facoltà di ges­tione diret­ta l’ospedale dovrebbe ritornare in affit­to all’Ulss 22 (per una cifra ragionevol­mente con­tenu­ta) che nell’ambito di un prog­et­to di sper­i­men­tazione ges­tionale, con la parte­ci­pazione minori­taria di Onlus o pri­vati, avrà il com­pi­to di assi­cu­rare la con­tin­u­azione delle attiv­ità riabil­i­ta­tive e ter­ri­to­ri­ale». In altre parole l’ospedale garan­ti­rebbe «tut­ti i servizi poliambu­la­to­ri­ali e dis­tret­tuali attual­mente in atto, un pun­to di pri­mo inter­ven­to, poten­zi­a­bile in estate, attiv­ità di Day Hos­pi­tal e Day Surgery oltre i servizi di riabil­i­tazione in favore degli affet­ti da esi­ti di poliomielite». E i tem­pi di attuazione? «Piut­tosto lunghi per vie delle pro­ce­dure buro­cratiche per addi­venire alla definizione e stip­u­la di con­ven­zioni e accor­di pure già avvi­ate», pros­egue il comu­ni­ca­to, che rib­adisce la «conc­re­ta volon­tà di man­tenere e con­tin­uare nel­la for­ma più appro­pri­a­ta com­pat­i­bile con la pro­gram­mazione regionale l’attività riabil­i­ta­ti­va attual­mente in essere». Abbas­tan­za fred­do di fronte a queste ultime novità si mostra Rober­to Bassi, pres­i­dente dell’Associazione inter­re­gionale dis­abili motori (Aidm). «Abbi­amo già avu­to un col­lo­quio a Vil­la Spin­o­la con il diret­tore gen­erale Rena­to Pic­coli e in quel­la sede gli abbi­amo con­fer­ma­to le nos­tre per­p­lessità per un prog­et­to che can­cel­la di sana pianta il repar­to di chirur­gia, set­tore che fa gola per ovvi motivi eco­nomi­ci a molte strut­ture san­i­tarie pri­vate. Chirur­gia e orto­pe­dia sono inscindibili e devono rimanere a Mal­ce­sine». Per quel che riguar­da le inizia­tive di protes­ta pro­gram­mate (per tut­ta la gior­na­ta di ieri è con­tin­u­a­to il pre­sidio dei poliomieliti­ci all’ingresso dell’ospedale) l’Aidm non ha nes­suna inten­zione di fer­mar­si. A meno che non inter­ven­ga Galan. «Siamo disponi­bili a rin­un­cia­re al bloc­co stradale del pri­mo mag­gio solo se sare­mo rice­vu­ti dal pres­i­dente del­la Regione», chi­ude sen­za ten­ten­na­men­ti Rober­to Bassi.