Folla al cinema per il vescovo di Gerusalemme «Nella mia vita non ho mai conosciuto la pace»

L’incontro voluto dalla parrocchia

Di Luca Delpozzo
Elia Botturi

Si è svolto in un Supercin­e­ma gremi­to il pri­mo dei mart­edì cul­tur­ali orga­niz­za­ti dal­la par­roc­chia dei San­ti Nazario e Celso.La scelta del dibat­ti­to è cadu­ta su un tema di grande attual­ità ed impor­tan­za che riveste in questi giorni un inter­esse mondiale.“Palestina, pace spez­za­ta. La dif­fi­cile con­viven­za israe­lo-palesti­nese” è sta­to l’ar­go­men­to del­la ser­a­ta, con un ospite di rilie­vo pre­sen­ta­to alla fol­ta platea dal par­ro­co cas­tiglionese, don Mari­no: mon­sign­or Kamal Han­na Bathish, vesco­vo ausil­iare di Gerusalemme, cat­toli­co arabo prove­niente da una famiglia di Nazareth.Molto inci­si­va una sua con­sid­er­azione iniziale: «Io sono cris­tiano palesti­nese, e da oltre 36 anni lavoro a Gerusalemme» ha detto.«Nella mia vita, nel­la mia ter­ra, non ho mai conosci­u­to la pace. Noi non sap­pi­amo cosa sig­ni­fichi vivere in pace, quin­di dovete com­pren­dere la nos­tra dif­fi­coltà a raggiungerla».Il vesco­vo ha chiar­i­to che i motivi del con­tendere fra israeliani e palesti­ne­si sono reli­giosi, ma soprat­tut­to politi­ci, e che il proces­so di pace appare infini­to per­ché nes­suna delle due par­ti sem­bra dis­pos­ta a conoscersi.«Bisogna che gli inter­locu­tori si com­pren­dano — ha spie­ga­to il pre­sule — Devono par­lare la stes­sa lingua».E poi la pro­pos­ta forte di una medi­azione cris­tiana fra ebrei e musul­mani: «Noi dob­bi­amo fare da inter­me­di­ari, inseg­nare loro col nos­tro amore ad amare gli altri, anche i nemi­ci», ha affer­ma­to con decisione.Monsignor Kamal non ha man­ca­to di criti­care la ges­tione israeliana del potere: «Se avessero saputo trattare gli ara­bi con rispet­to, come per­sone con una dig­nità umana, prob­a­bil­mente oggi esisterebbe uno Sta­to uni­co per ebrei e musulmani».Altro pun­to di forza del suo dis­cor­so, la ques­tione del­la cit­tà di Gerusalemme, vero moti­vo di scon­tro: «Una cit­tà san­ta divisa in set­tori, israeliani e palesti­ne­si, è un orrore, una pro­pos­ta inac­cetta­bile — ha tuona­to il pre­sule — Gerusalemme è impor­tante per due popoli e per le tre reli­gioni monoteiste, divider­la sarebbe una pro­fanazione polit­i­ca e religiosa».Il vesco­vo ha quin­di appog­gia­to la lin­ea del­la San­ta Sede a favore di uno sta­tus inter­nazionale per la cap­i­tale del­la Ter­ra San­ta, mag­a­ri sot­to l’egi­da delle Nazioni Unite.Monsignor Kamal non è entra­to nel mer­i­to, ma ha usato parole inequiv­o­ca­bili: «Gerusalemme divisa sarebbe un’offe­sa per la cit­tà e per i cris­tiani, e noi non lo accetter­e­mo mai» ha con­clu­so Mon­sign­or Kamal taglian­do corto.