La chiusura fra Riva e Limone non si potrà annunciare già dal ponte Europa

L’incubo pasquale si combatte solo in Italia

14/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

L’Au­to­bren­nero ha fat­to sapere che non è pos­si­bile esporre avvisi sul­l’in­ter­ruzione del­la fra Riva e Limone alla bar­ri­era del ponte Europa, la pri­ma che la fiu­mana di auto dirette a sud per le vacanze pasquali dovran­no super­are. Per inter­venire in ter­ri­to­rio aus­tri­a­co, occorre seguire canali buro­crati­ci com­p­lessi: non c’è il tem­po. Mas­si­ma disponi­bil­ità per il resto del per­cor­so: ci saran­no cartel­li alla bar­ri­era di Vip­iteno ed alle stazioni di Tren­to, Rovere­to nord e sud, Affi.Man a mano che pas­sano i giorni il prob­le­ma si pre­cisa: si trat­ta essen­zial­mente di far sapere ai tur­isti del­la spon­da occi­den­tale del Gar­da, che devono seguire l’au­tostra­da fino a Desen­zano e poi risalire. Chi non potrà o non vor­rà essere infor­ma­to del­l’in­ter­ruzione, seguen­do l’itin­er­ario con­sacra­to in anni di con­sue­tu­dine, finirà a Riva. L’im­bot­tiglia­men­to è una prospet­ti­va che fa pau­ra. Il vicesin­da­co Mat­teot­ti ha con­ta­to e ricon­ta­to i metri di stra­da fra l’im­bar­cadero del­la in piaz­za Cate­na e largo Invi­o­la­ta, pun­to estremo del­la futu­ra colon­na di auto in sos­ta. C’è pos­to per 140 mac­chine, se stan­no strette, una vic­i­na all’al­tra. La Nav­i­gar­da ne por­ta via 400 nelle 24 ore, mag­a­ri 450, non una di più. Però negli anni pas­sati ne tran­si­ta­vano, nei fine set­ti­mana estivi, anche 2500 in direzione sud (ed altret­tante ver­so nord, ma quelle non intasano). Non è pos­si­bile allun­gare la coda oltre l’In­vi­o­la­ta, per­chè le auto in sos­ta finireb­bero per tap­pare viale dei Tigli e viale Tren­to, ossia la val di Ledro e la diret­trice per Arco. Le con­seguen­ze sareb­bero cat­a­stro­fiche, una situ­azione mai vista nel­la Busa. La direzione del­l’au­tostra­da ha fat­to sapere che gli avvisi potran­no essere esposti in tutte le stazioni in ter­ri­to­rio ital­iano, da Vip­iteno in giù. L’e­mer­gen­za è des­ti­na­ta a ripro­por­si a fine aprile per il Bike fes­ti­val (dal 28 al pri­mo mag­gio), in mag­gio per l’As­cen­sione ed a giuno per Pen­te­coste. L’u­ni­ca via d’us­ci­ta è l’in­for­mazione: las­cia­re che arriv­i­no a Riva sarebbe un suicidio.