Corse continue fra Riva ed Arco più minibus fra centro e periferie

Linee urbane, due idee per migliorarle

19/12/2003 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

Quan­do al villi­no Campi, nel cor­so degli incon­tri di Agen­da 21, l’ingeg­n­er Negri­ol­li illus­tra­va le riv­o­luzionar­ie carat­ter­is­tiche di «elastibus», la giun­ta rivana ave­va appe­na fini­to di varare il nuo­vo piano del­la mobil­ità per la Busa nel­lo stes­so testo già approva­to da Arco e Tor­bole. Elastibus è un ibri­do: un auto­bus (pic­co­lo, da 19 posti) che si muove su per­cor­si elas­ti­ci (nel sen­so che ammet­tono devi­azioni ad per­son­am) solo su chia­ma­ta del­l’u­tente: mez­zo taxi e mez­zo bus, inven­ta­to dal­la provin­cia per can­cel­lare il des­olante spet­ta­co­lo delle cor­riere che viag­giano avan­ti e indi­etro des­o­lata­mente vuote.Nella realtà rivana, ha spie­ga­to l’asses­sore Tanas, si potrebbe isti­tuire solo per i col­lega­men­ti con Pre­gasi­na: ma l’am­min­is­trazione sta ori­en­tan­dosi ver­so un accor­do con i taxisti locali per assi­cu­rare ai res­i­den­ti nel­la frazione che siano sen­z’au­to o preferiscano las­cia­r­la a casa evi­tan­dosi la rogna e la spe­sa del parcheg­gio- un’al­ter­na­ti­va val­i­da. Per il resto il piano del trasporto urbano, des­ti­na­to ad entrare in vig­ore dopo le ultime fasi pre­lim­i­nari e gli accor­di sul finanzi­a­men­to nel giug­no 2004, prevede due tipi fon­da­men­tali di col­lega­men­to. Quel­lo prin­ci­pale con­siste nel riconosci­men­to d’u­na diret­trice prin­ci­pale Riva-Arco (i capo­lin­ea saran­no all’ospedale nuo­vo ed alla stazione di viale Tren­to), da coprire a caden­za molto ravvi­c­i­na­ta: una cor­sa ogni quar­to d’o­ra, ven­ti minu­ti, in maniera che l’u­tente ‑come suc­cede a per la met­ro­pol­i­tana o a Tren­to per le linee urbane- non con­sul­ta nem­meno l’o­rario: si pre­sen­ta alla fer­ma­ta sapen­do di dover atten­dere la mas­si­mo un pug­no di minu­ti. Accan­to alla spo­la nord-sud una cop­pia di minibus che, facen­do base a Riva e ad Arco, gira­no a sca­den­ze meno fre­quen­ti, ma comunque non raris­sime, dal­la per­ife­ria al cen­tro e dal cen­tro alla per­ife­ria, com­pi­en­do dei per­cor­si ad otto: stazione-san­t’A­lessan­dro- stazione-Varone-stazione per Riva e stazione-Bolog­nano Mas­sone-stazione-Varig­nano ospedale-stazione per Arco. In tal modo anche chi risiede in per­ife­ria ha la certez­za, cam­bian­do nelle stazioni, di arrivare dap­per­tut­to in tem­pi ragionevoli. La cop­er­tu­ra del­l’asse com­mer­ciale sul­la Riva-Arco è garan­ti­to dalle corse rapi­de. Per Tor­bole si sta val­u­tan­do l’op­por­tu­nità di poten­ziare la rete di col­lega­men­ti già assi­cu­rati dalle corse per Rovere­to e Mal­ce­sine. Lo schema dei per­cor­si è deciso: res­ta da pre­cis­are il con­cor­so finanziario che le ammin­is­trazioni comu­nali sono dis­poste ad accol­lar­si (fino­ra il servizio è paga­to com­ple­ta­mente dal­la provin­cia, che con­tin­uerà ad assi­cu­rare la cop­er­tu­ra d’u­na parte essen­ziale dei costi). L’asses­sore Tanas sta val­u­tan­do la pos­si­bil­ità di varare il servizio di minibus con la per­ife­ria a tito­lo sper­i­men­tale con qualche mese di anticipo rispet­to alla sca­den­za del giug­no 2004. A gen­naio-feb­braio, quan­do par­tirà il cantiere del­l’in­ter­ra­to e scat­terà la nuo­va nor­ma­ti­va delle zone blu a paga­men­to nel cen­tro rivano, sarebbe inter­es­sante, sec­on­do la giun­ta, pot­er pro­porre all’uten­za il nuo­vo servizio. Forse la prospet­ti­va di dover pagare la sos­ta, o di dover scarpinare las­ci­a­ta la macchi­na in per­ife­ria, rap­p­re­sen­terà un incen­ti­vo a servir­si del mez­zo pub­bli­co. Ten­tar non nuoce.

Parole chiave: