Stasera la presentazione del libro al Centro Porsche di Desenzano Reportage e riflessioni di sedici inviati di guerra

L’«informazione» di Salvi

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Un autos­a­lone è cer­ta­mente un luo­go incon­sue­to per la pre­sen­tazione di un libro. Soprat­tut­to se il libro trat­ta un argo­men­to serio come la guer­ra, e se il rica­va­to delle ven­dite va in benef­i­cen­za. Ma è quan­to avver­rà stasera alle 21.30 al Cen­tro Porsche Saot­ti­ni Auto di Desen­zano del Gar­da, dove Ste­fano Salvi pre­sen­terà «L’informazione devi­a­ta». Il vol­ume, edi­to da Zelig, rac­coglie le tes­ti­mo­ni­anze di 16 inviati di guer­ra e ogni capi­to­lo accende i riflet­tori su fat­ti dram­mati­ci e reportages scot­tan­ti. Tra gli autori che han­no scrit­to un inter­ven­to per «L’in­for­mazione devi­a­ta» ci sono Fran­co Di Mare, il diret­tore delle news di Al Jazeera Toni Capuoz­zo, Ettore Mo, Ennio Remondi­no, Giuli­et­to Chiesa e lo stes­so Ste­fano Salvi. «I mass media di tut­to il mon­do — com­men­ta Salvi, ex invi­a­to di Striscia la Notizia — colpevol­mente tac­ciono. Noi par­liamo». Lo stes­so spir­i­to si ravvisa nelle parole di Fran­co Di Mare, invi­a­to di pun­ta del­la Rai nei ter­ri­tori di guer­ra: «E’ gius­to che gra­zie al nos­tro impeg­no la gente sia infor­ma­ta di quan­to accade, di come nascono e si svilup­pano i con­flit­ti. E negli ulti­mi tren­t’an­ni, in maniera par­ti­co­lare, le guerre han­no col­pi­to in maniera assur­da la popo­lazione civile. E i bam­bi­ni sono vit­time inno­cen­ti dei mas­sac­ri dei tem­pi mod­erni». I dirit­ti d’autore del libro saran­no devo­lu­ti all’associazione Coopi.