I club del basso lago si sono ritrovati a Calvagese per auguri e bilanci Dal Parco del Garda ai bambini abbandonati

Lions, 2004 impegnativo

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Di Luca Delpozzo
m.to.

Molti gli impeg­ni sociali che i Lions club del si sono assun­ti nel 2004. E’ quan­to è emer­so nel cor­so di un incon­tro svoltosi al Bor­go del­la Quer­cia di Cal­vagese, al quale han­no parte­ci­pa­to oltre 130 soci in rap­p­re­sen­tan­za di quat­tro club. Non solo il tradizionale scam­bio di auguri natal­izi ma anche un bilan­cio delle attiv­ità svolte nel cor­so del­l’an­no. Nel 2004, come ha sot­to­lin­eato nel suo inter­ven­to il pres­i­dente del Desen­zano Host, Rosi­na, ci sono impeg­ni di carat­tere locale da affrontare: il prog­et­to del­l’im­por­tante Par­co del Gar­da, un prog­et­to per l’as­sis­ten­za ai non veden­ti con la don­azione di cani gui­da, la rac­col­ta di fon­di in col­lab­o­razione con l’as­so­ci­azione bres­ciana «Provi­da» per strut­ture ded­i­cate al recu­pero dei bam­bi­ni venezue­lani abban­do­nati, infine una cam­pagna di sen­si­bi­liz­zazione sul rap­por­to con lo sport dei bam­bi­ni hand­i­cap­pati. «Essere lions — ha det­to anco­ra Rosi­na — non vuol dire essere ster­ile bene­fat­tore, né apparire donan­do un obo­lo, ben­sì essere trait d’u­nion tra i prob­le­mi sociali e la popo­lazione, essere pre­sen­za atten­ta e partecipe del­la realtà quo­tid­i­ana». E i Lions club del­l’area del Gar­da han­no fino­ra accom­pa­g­na­to con impeg­no le loro inizia­tive rius­cen­do sem­pre a con­cretiz­zarle. Alla ser­a­ta con­viviale han­no parte­ci­pa­to, come si dice­va, numerosi club: il Desen­zano Alta Veloc­ità (pres­i­dente Ste­fano Sor­li­ni), il Sirmione (Mas­si­mo Cas­tri­ni), il Leo Club Desen­zano e del­la Riv­iera Host (Anna Predari) oltre al Desen­zano Host. Infine, il pres­i­dente di cir­co­scrizione Emanuele Lo Monaco.

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