La storia.

L’isola del Triemelone

26/11/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
s.j.

Ospitò anche un cantiere per lavo­rare i resid­uati bel­li­ci Semi­dis­trut­ta da un’esplosione Bren­zone. L’isola del Trimel­one per la sua col­lo­cazione strate­gi­ca a poco più di 300 metri dal­la riva di Assen­za, è sem­pre risul­ta­ta d’interesse mil­itare. Rifu­gio del­la popo­lazione del­la zona al tem­po delle inva­sioni bar­bariche, fu muni­ta di un castel­lo fortez­za poi fat­to abbat­tere dal Bar­barossa alla vig­ilia del­la battaglia di Leg­nano del 1176. Nel 1912 l’isola fu trasfor­ma­ta in avam­pos­to bel­li­co, dato che all’altezza di Navene cor­re­va il con­fine con l’impero aus­troun­gari­co. A par­tire dal 1909 e fino allo scop­pio del­la pri­ma guer­ra mon­di­ale un dis­tac­ca­men­to mil­itare prese pos­ses­so dell’isola, arma­ta di due poten­ti can­noni. All’isola attrac­ca­vano le tor­pe­diniere, in quan­to si trova­vano fuori dal­la git­ta­ta dei can­noni aus­triaci dis­lo­cati al forte Brione di Riva. Nel 1930 il roc­cioso isolot­to divenne cantiere per la lavo­razione dei resid­uati bel­li­ci del­la grande guer­ra. Il 5 otto­bre del 1954, ver­so le 23, un ter­ri­f­i­cante boa­to mise a soqquadro l’area. Lo scop­pio, segui­to da un incen­dio dura­to tre giorni, causò la dis­truzione di più di metà del­la parte nord dell’isola: non vi furono mor­ti né fer­i­ti. Un inci­dente mor­tale avvenne il 24 feb­braio del 1955. Men­tre era inten­to a scari­care un proi­et­tile, Benedet­to Brighen­ti saltò in aria assieme a una cas­set­ta di esplo­si­vo den­tro la quale era fini­ta la cap­su­la incen­di­aria al ful­mi­co­tone. Con decre­to dell’1 giug­no del 1960 lo Sta­to trasferì la pro­pri­età dell’isola di Trimel­one al comune di Bren­zone. Il cos­to dell’operazione sostenu­to dall’amministrazione, ret­ta dal pro­fes­sore Ennio Sar­tori, fu di 800mila lire. L’isola venne alien­ata dal­lo Sta­to a pre­cise con­dizioni: trasfor­mar­la a verde e con­ser­var­la per il pub­bli­co godi­men­to. A tutt’oggi, per la man­ca­ta bonifi­ca, è anco­ra in atte­sa di una sis­temazione ad uti­liz­zo pub­bli­co.