Ieri mattina il taglio del nastro al «Cerebotani» che ora ha tutti gli studenti in un’unica sede. Tre laboratori e sei aule nella nuova ala: costo di 1,15 milioni

L’Itis raddoppia lo spazio

19/01/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Non conosce cer­to la crisi il «Cere­b­otani» lo stori­co isti­tu­to tec­ni­co indus­tri­ale di Lona­to che ieri ha scrit­to un’altra pag­i­na del suo libro d’oro. Rad­doppia, infat­ti, la pro­pria sede per­ché aumen­tano gli iscrit­ti, il cui numero sfio­ra quest’anno gli 800 studenti.Ieri è sta­ta inau­gu­ra­ta la nuo­va, grande ala in aggiun­ta allo sta­bile esistente di via Galilei che si svilup­pa su tre piani, costa­ta 1 mil­ione e 150 mila euro finanziati dal­la Provin­cia. Un altro tas­sel­lo che va ad aggiunger­si a tut­ti gli altri per­ché, come ha sot­to­lin­eato il pres­i­dente provin­ciale Alber­to Cav­al­li, inter­ve­nen­do alla cer­i­mo­nia di inau­gu­razione, «rap­p­re­sen­ta un’importante e nec­es­saria opera in quan­to nell’istituto di Lona­to esistono numerosi ind­i­rizzi di stu­dio quali le tele­co­mu­ni­cazioni, l’informatica, in un’area che ha prin­ci­pal­mente vocazione tur­is­ti­ca ed agricola».Cavalli ha ricorda­to in par­ti­co­lare l’altro isti­tu­to lonatese, il «Dan­do­lo» ad ind­i­riz­zo agri­co­lo, di recente ristrut­tura­to ed amplia­to. «Due scuole – ha ripreso il pres­i­dente del­la Provin­cia – che sono riv­olte alle attiv­ità eco­nomiche del set­tore indus­tri­ale e che, insieme, dan­no la realtà di Lona­to quale pun­to di rifer­i­men­to». Attual­mente sono 40mila gli stu­den­ti bres­ciani che siedono sui banchi degli isti­tu­ti supe­ri­ori ed è per questo, dice­va anco­ra Cav­al­li, che negli ulti­mi cinque anni la Provin­cia ha dovu­to stac­care parec­chi asseg­ni per un impor­to com­p­lessi­vo di 100 mil­ioni di euro per costru­ire o ristrut­turare edi­fi­ci scolastici.Ma crescono anche gli ind­i­rizzi di stu­dio ai quali il piane­ta stu­den­tesco sem­bra guardare con sem­pre mag­gior con­vinzione. Al taglio del nas­tro era­no pre­sen­ti anche il diri­gente provin­ciale sco­las­ti­co Giuseppe Colo­sio, l’assessore alla pub­bli­ca istruzione del­la Provin­cia Francesco Maz­zoli, quin­di i sin­daci di Lona­to e di Desen­zano Fioren­zo Pien­az­za, il pre­side del «Cere­b­otani» Gior­gio Pas­tori con l’ex pre­side Vin­cen­zo Lac­quani­ti che per molti anni l’ha guida­to in più ruoli. Fol­ta anche la rap­p­re­sen­tan­za di arti­giani ed indus­tri­ali del­la zona e di autorità mil­i­tari e civili. La benedi­zione del­la nuo­va ala è sta­ta impar­ti­ta dal par­ro­co don Gian­ni Guandalini.La scuo­la di via Galilei rac­coglie 767 stu­den­ti sud­di­visi negli ind­i­rizzi di mec­ca­ni­ca, infor­mat­i­ca, elet­tron­i­ca e delle tele­co­mu­ni­cazioni. Vi sono inoltre un liceo sci­en­tifi­co tec­no­logi­co e dei cor­si sper­i­men­tali di qual­i­fi­ca tri­en­nale per oper­a­tore mec­ca­ni­co ed oper­a­tore elet­tri­co-elet­tron­i­co. Il prog­et­to di ampli­a­men­to ha por­ta­to alla costruzione di un nuo­vo edi­fi­cio real­iz­za­to ad est di quel­lo attuale, sull’area che prece­den­te­mente era occu­pa­ta dal­la casa del cus­tode. Lo sta­bile, si dice­va, si svilup­pa su tre piani ed ospi­ta tre lab­o­ra­tori al pian ter­reno e sei aule ai piani superiori.Questo ampli­a­men­to con­sen­tirà di unifi­care tutte le clas­si nell’unica sede di via Galilei, abban­do­nan­do così la suc­cur­sale uti­liz­za­ta fino­ra. Quan­to al fat­to che l’Itis non conosce crisi è con­fer­ma­to dal dato che nel 2006 si è reg­is­tra­to un incre­men­to di iscrizioni del 20 per cen­to cir­ca e che alla recente Fiera agri­co­la di S. Anto­nio abate lo stand del­la scuo­la è sta­to let­teral­mente asse­di­a­to da centi­na­ia di ragazzi e dai loro gen­i­tori che han­no chiesto numerose informazioni.Se dovessero pre­sen­tar­si per iscriver­si tutte le centi­na­ia di vis­i­ta­tori di pochi giorni fa, la nuo­va ala dell’edificio non basterebbe già più per con­tener­le. Infine, nell’istituto lavo­ra­no qua­si 100 docen­ti e 32 dipen­den­ti tra ammin­is­tra­tivi e bidel­li.

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