L’iniziativa è della Comunità del Garda che ha già nominato quattro componenti dell’organismo promotore. Aventino Frau: «Tutte le competenze in un solo ente»

Livelli del lago, nasce il comitato

Di Luca Delpozzo
Giampaolo Chavan

Un’autorità di baci­no tec­ni­co-polit­i­ca per met­tere ordine nel­la ges­tione delle acque del lago.Ecco la ricetta del pres­i­dente del­la , Aventi­no Frau, lan­ci­a­ta pochi giorni fa durante una riu­nione nel­la sede di Gar­done con Lui­gi Mille, diret­tore dell’Agenzia inter­re­gionale fiume Po e Davide Boni, asses­sore all’urbanistica del­la . «Il comi­ta­to dovrà essere», ha spie­ga­to ieri l’ex par­la­mentare di Forza Italia, «soprat­tut­to, un organ­is­mo tec­ni­co — sci­en­tifi­co, in gra­do di dare risposte autorevoli al prob­le­ma del liv­el­lo delle acque». L’altro obi­et­ti­vo riguar­da il coor­di­na­men­to di tut­ti gli oper­a­tori: «Con ques­ta autorità, vogliamo diventare l’unico ref­er­ente in gra­do di medi­are le neces­sità di chi opera sul lago di Gar­da» spie­gano dal­la sede di Gar­done Riv­iera sul­la spon­da bres­ciana. Il prog­et­to è anche quel­lo di pre­sen­tar­si come uni­co ente lacus­tre in gra­do di bat­tere cas­sa per i finanzi­a­men­ti europei. «D’altro can­to», sot­to­lin­eano dal­la sede del­la Comu­nità del Gar­da, «in questi ulti­mi tem­pi abbi­amo già coor­di­na­to chi opera sul lago nei momen­ti nei quali il liv­el­lo dell’acqua era sot­to il lim­ite pre­vis­to, provo­can­do allarme tra tut­ti gli oper­a­tori». Il nuo­vo organ­is­mo avrà com­pe­ten­za sul tur­is­mo, l’ambiente, la pesca, gli impianti di depu­razioni e idroelet­tri­ci. Che alla Comu­nità del Gar­da si stia facen­do sul serio, lo sta a dimostrare anche la nasci­ta del Comi­ta­to pro­mo­tore per la cos­ti­tuzione dell’autorità di baci­no. Ne fan­no già parte l’ex pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia e ora diret­tore tec­ni­co del , Costan­zo Val­li, il diret­tore dell’Agenzia inter­re­gionale del fiume Po, Lui­gi Mille e i diri­gen­ti del­la Comu­nità del Gar­da, Vin­cen­zo Ces­chi­ni e Pier­lu­cio Cere­sa. Anche se non anco­ra nom­i­nati, le pedine fon­da­men­tali per la nasci­ta di questo organ­is­mo saran­no anche i diri­gen­ti delle Regioni Lom­bar­dia e Vene­to oltre ad un rap­p­re­sen­tante del­la provin­cia autono­ma di Tren­to. Si sieder­an­no attorno al tavo­lo di questo ente i sin­daci di Peschiera e Riva del Gar­da (Tn) oltre a quel­li di Toscolano Mader­no (Bs) e Vol­ta Man­to­vana. «A tut­ti loro — incalza il pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da — spet­terà un com­pi­to molto impor­tante: creare i pre­sup­posti per­chè le acque del lago vengano con­trol­late da esper­ti a par­tire dal Brenta che get­ta le sue acque nel fiume Sar­co col­le­ga­to con il lago fino ad ari­vare al Min­cio». In tal modo, ver­ran­no assi­cu­rate acque salu­bri e decisa­mente più «grade­voli» ai ven­ti mil­ioni di vis­i­ta­tori che ogni anno in estate arrivano sul Garda.L’iniziativa del­la Comu­nità, gui­da­ta da Frau, sem­bra aver rac­colto il con­sen­so di parec­chi sin­daci lacus­tri. «Non c’è sta­ta anco­ra nes­suna pre­sa di posizione uffi­ciale ma ci sono già sta­ti com­men­ti pos­i­tivi a ques­ta pro­pos­ta» riv­e­lano anco­ra dal­la sede di Gar­done Riviera.Non pre­oc­cu­pa, infine, il liv­el­lo delle acque del Gar­da. «La situ­azione sta­gionale», ripor­ta una nota, «non si prospet­ta al momen­to par­ti­co­lar­mente grave». I dati appaiono ras­si­cu­ran­ti: la lin­ea dell’acqua attual­mente rag­giunge gli ottanta­c­inque cen­timetri sopra lo zero idro­met­ri­co con un deflus­so di 15 metri cubi al sec­on­do. Entro pochi giorni, è l’auspicio dei ver­ti­ci del­la Comu­nità, l’acqua dovrebbe rag­giun­gere i cen­to cen­timetri, in coin­ci­den­za con lo sciogli­men­to di ghi­ac­cio e neve. La prossi­ma riu­nione del comi­ta­to è fis­sa­ta per il mese di maggio.