Aumenta la preoccupazione tra amministratori e operatori turistici dopo il vertice sulla siccità. La delegazione comunale in Regione: «Alzare la soglia minima»

Livelli giù, il Garda trema

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Basterebbe guardare l’ultimissimo grafi­co for­ni­to dall’Agenzia inter­re­gionale per il Po ai rap­p­re­sen­tan­ti del Comune di Sirmione durante un ver­tice tenu­to a , per ren­der­si con­to del­la situ­azione davvero pre­oc­cu­pante che minac­cia il se dal cielo non dovessere arrivare la piog­gia, abbon­dante, in aiuto.I liv­el­li del lago, infat­ti, sono dal 1° gen­naio sta­bil­mente infe­ri­ori ai 70 centrimetri sopra lo zero idro­met­ri­co, men­tre l’anno pas­sato era­no un tan­ti­no supe­ri­ori e negli anni prece­den­ti ancor di più. Vero è che dal 2003, anno in cui le com­pe­ten­ze del mag­is­tra­to alle acque in mate­ria di liv­el­li sono state trasferite all’Aipo, la tac­ca dell’idrometro di Peschiera non è mai sce­sa, per for­tu­na, sot­to la soglia min­i­ma dei 10 cen­timetri e questo lo ha ricorda­to nel suo inter­ven­to Lui­gi Mille, diret­tore dell’area lom­bar­da dell’agenzia.Ma è altret­tan­to vero che la situ­azione non è affat­to tran­quil­liz­zante come vogliono far pen­sare sia lo stes­so diri­gente che altri funzionari.La sic­c­ità per­du­rante, il man­ten­i­men­to sta­bile del­la quan­tità di scari­co a valle per le col­ture man­to­vane e di quel­la per le cen­trali non pos­sono indurre ad ottimis­mo, nem­meno il più cauto.Lo tes­ti­mo­ni­ano le espe­rien­ze pas­sate, quelle in cui la sta­gione inver­nale par­ti­co­lar­mente avara di pre­cip­i­tazioni ave­va las­ci­a­to poi dietro di sé una scia di spi­agge e can­neti affio­ran­ti, por­ti e natan­ti in affan­no, polemiche infinite.La del­egazione sirmionese, com­pos­ta da Gior­dano Sig­nori, asses­sore al tur­is­mo, Gian­car­lo Dalle Vedove, pres­i­dente degli Alber­ga­tori, ed Emilio Bet­ti­nazzi, numero uno del­la Pro Loco, non per caso ave­va sot­to­lin­eato ai rap­p­re­sen­tati delle tre com­mis­sioni region­ali riu­nite l’esigenza impro­ro­ga­bile di andare in con­tro­ten­den­za rispet­to alle pro­ce­dure fino­ra seguite.Vale a dire di innalzare sen­si­bil­mente la soglia min­i­ma dei 10 cm., di tenere il più pos­si­bile equi­li­bra­to il liv­el­lo del Gar­da per evitare gli arcinoti incon­ve­ni­en­ti. Anche Margheri­ta Per­oni, che fa parte del­la com­mis­sione regionale, ha osser­va­to la neces­sità di «rivedere i cri­teri stabiliti».Nel ver­tice prece­dente del 14 mar­zo, la stes­sa del­egazione di Sirmione ave­va sug­ger­i­to che si tenesse con­to del­la voce dei pae­si riv­ieraschi in sede di rego­lazione del­la mate­ria, con­fer­man­do quan­to già det­to all’audizione alla com­mis­sione ambi­ente del Sen­a­to dai sin­daci di Desen­zano e Lazise.Proposte che nascono dall’assoluta neces­sità di avere un quadro cer­to durante la sta­gione tur­is­ti­ca, per pot­er eseguire una manuten­zione affid­abile ai can­neti ed alle spi­agge. In caso con­trario, gli stes­si can­neti, i por­ti e l’ecosistema subis­cono dan­ni irrepara­bili, come fat­to osser­vare due set­ti­mane fa dall’ittiologo Gae­tano Gen­tili in occa­sione di un incon­tro al cen­tro ittio­geni­co di Desen­zano sec­on­do il quale alcune specie ittiche stan­no scom­paren­do a causa dei con­tinui scosta­men­ti dei livelli.Senza con­tare la perdi­ta di denaro pub­bli­co impeg­na­to nelle manuten­zioni di can­neti e di sponde. Forse sarebbe oppor­tuno che si facessero seri con­trol­li sui sis­te­mi di irrigazione e sul­la dis­per­sione di acqua in inver­no nel mantovano.

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