Chincarini informa la Commissione ambiente del Senato per sollecitare interventi. Sindaco preoccupato chiede un’Autorità di bacino per sapere chi preleva acqua

Livello del lago sotto la media. E i controlli?

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Non vuole creare allarmis­mi il sin­da­co ma non nasconde la pre­oc­cu­pazione per il liv­el­lo del fer­mo a 70 cen­timetri: 50 in meno di quel­li che dovreb­bero esser­ci in ques­ta sta­gione dell’anno sec­on­do gli indi­ci del­la com­mis­sione tec­ni­ca che tiene mon­i­tora­to il Gar­da. Un dato che rical­ca quel­li del 2003 e 2005, annate di mas­si­ma crit­ic­ità per i liv­el­li del Gar­da. Anche di questo Chin­car­i­ni ha rifer­i­to a Roma, alla com­mis­sione Ter­ri­to­rio ambi­ente beni ambi­en­tali del Sen­a­to che sta esam­i­nan­do la pro­pos­ta, avan­za­ta dalle ammin­is­trazioni locali, di isti­tuire un’autorità di baci­no del lago di Gar­da. «Sono sta­to con­vo­ca­to insieme all’ingegner Gian­fran­co Ped­er­zol­li, pres­i­dente del Bim del Sar­ca (Baci­no imbrif­ero mon­tano), uni­co immis­sario del Gar­da. E devo dire che sono rimas­to per­p­lesso di fronte alle sue dichiarazioni: a quan­to pare dal Sar­ca con­tin­ua ad entrare la stes­sa quan­tità di acqua di sem­pre. Il che sig­nifi­ca», spie­ga il sin­da­co di Peschiera, «che entra più acqua di quan­ta ne esce dal­la diga di Salionze. Tant’è che, sec­on­do l’ingegnere, il liv­el­lo del Gar­da dovrebbe salire. Invece il lago res­ta fer­mo a 70 cen­timetri e non si è alza­to nem­meno in questi ulti­mi giorni di pioggia».«Credo sia impor­tante capire il per­ché di questo anda­men­to, dato che è improb­a­bile che sul fon­do del lago ci sia una perdi­ta. A quan­to mi risul­ta», dice Chin­car­i­ni, «l’unico ente autor­iz­za­to a prel­e­vare acqua è l’Enel per il suo impianto in Val Vesti­no, nel bres­ciano. Ma non ho dati sul loro con­sumo né tan­to meno pos­so sapere se ci sono altre realtà che in qualche modo approf­itti­no dell’acqua del lago. L’unica cosa di cui sono cer­to é che è fon­da­men­tale sco­prire cosa sta succe­den­do sul Garda».A Roma il sin­da­co di Peschiera ha rib­a­di­to le altre prob­lem­atiche con­seguen­ti ad un liv­el­lo del lago trop­po bas­so: dal­la pulizia dei can­neti alla pre­sen­za di nutrie, dal­la pro­lif­er­azione ecces­si­va al depos­i­to a riva di veg­e­tazione con con­seguen­ti prob­le­mi di odori e igiene. «E poi c’è l’emergenza del­la pulizia dei por­ti: un prob­le­ma reso anco­ra più evi­dente dai liv­el­li trop­po bassi. Dovrebbe occu­parsene la : la Ges­tione gov­er­na­ti­va ha l’esclusiva del­la pub­bli­ca sul lago e dell’utilizzo dei moli. In cam­bio potrebbe quan­to meno effet­tuare il dra­gag­gio dei porti».Controllo dei volu­mi di acqua in entra­ta e in usci­ta dal baci­no garde­sano, pulizia dei por­ti e dei can­neti, ver­i­fi­ca del­lo sta­to di igiene delle rive: molte ragioni per un’unica richi­es­ta, isti­tuire un’autorità di baci­no del lago di Gar­da autono­ma da quel­la del Po. «Ci abbi­amo prova­to nel­la pas­sa­ta leg­is­latu­ra, ma l’allora min­istro Mat­te­oli non accolse l’indicazione emer­sa dal­la com­mis­sione del Sen­a­to di cui anch’io face­vo parte. L’augurio è che questo Gov­er­no accol­ga con mag­giore atten­zione la nos­tra istan­za e con­sen­ta la nasci­ta di un’Autorità di con­trol­lo e ges­tione del Gar­da che rac­cor­di i molti enti inter­es­sati. È un pas­so nec­es­sario», con­clude Chin­car­i­ni, «per garan­tire un futuro al più grande dei laghi italiani».