Ha rinunciato a salire un 8mila per tener fede alla promessa di un incontro con la giunta comunale di Kirtipur

Lo scalatore rinuncia ad un 8mila per i poveri

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Di Luca Delpozzo

Ha rin­un­ci­a­to a salire un 8mila per ten­er fede alla promes­sa di un incon­tro con la giun­ta comu­nale di Kir­tipur, dove ver­rà costru­i­ta la scuo­la da lui stes­so promossa.Fausto De Ste­fani, l’alpin­ista cas­tiglionese ses­to uomo al mon­do ad avere sal­i­to tut­ti i 14 ottomi­la, era con una spedi­zione sul Cho Oyu, 8.202 metri, che ave­va già sal­i­to nel lon­tano 88.Il mal­tem­po ci ha perse­gui­tato» spie­ga de Ste­fani «con un forte ven­to per una venti­na di giorni. Siamo sal­i­ti per tre volte all’ul­ti­mo cam­po, ma le con­dizioni mete­o­ro­logiche non han­no con­sen­ti­to la sali­ta in cima. Sarebbe sta­ta suf­fi­ciente una set­ti­mana in più e ce l’avrem­mo fatta».Ma De Ste­fani ha rin­un­ci­a­to ad arrivare fino in alto per potere scen­dere a valle e incon­trare con le autorità del­la cit­tad­i­na, dieci chilometri a sud del­la cap­i­tale Kat­man­du dove ver­rà costru­i­ta la scuo­la per 700 bim­bi poveri pro­mossa dal­lo stes­so alpin­ista, dal medico veronese Fab­rizio Zam­pe­ri­oli e dal­la fon­dazione castel­lana ‘Sen­za Frontiere’.

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