Lo sforzo di Italia e Norvegia nella lotta al gioco illegale

27/10/2021 in Attualità
Di Redazione

Si res­pi­ra un’aria nuo­va in tut­ta Europa, Italia com­pre­sa, nel­la lot­ta al gio­co ille­gale. Per­ché per far ripar­tire un set­tore è nec­es­sario l’impegno di tut­ti, soprat­tut­to nel con­trasto ver­so il criminale.

Ne è sicu­ra anche la Norve­g­ia, sta­to tradizional­mente impeg­na­to nel­la lot­ta all’azzardo non autor­iz­za­to, che ha pre­sen­ta­to in Com­mis­sione Euro­pea un nuo­vo prog­et­to di legge che por­ta il nome di “Doc­u­men­to di con­sul­tazione – pro­pos­ta di mod­i­fiche nel­la Prop 220 L (2020–2021). L’obiettivo è quel­lo di creare una nuo­va legge rel­a­ti­va ai giochi d’azzardo che inclu­da il bloc­co del DNS dei siti Web di gio­co d’azzardo sen­za autor­iz­zazione in Norve­g­ia. Ci vor­ran­no almeno tre mesi per le pro­ce­dure di anal­isi e il ter­mine per la pro­nun­ci­azione scadrà il prossi­mo 22 dicembre.

Car­dine del­la pro­pos­ta è che la NGA, acron­i­mo che indi­ca la Norve­g­ian Gam­ing Author­i­ty, sia in gra­do di ordinare agli ISP il bloc­co DNS dei siti web privi di autor­iz­zazione sul mer­ca­to norveg­ese, tenen­do sem­pre in con­sid­er­azione anche la lib­ertà di infor­mazione e quel­la di espres­sione. Pri­ma di emet­tere qual­si­asi divi­eto e di pas­sare all’azione, la NGA avrà l’obbligo di sta­bilire la vio­lazione del Gam­bling Act, per dimostrare con i fat­ti che il sito web incrim­i­na­to sia effet­ti­va­mente colpev­ole di offrire servizi di gio­co d’azzardo sen­za licen­za. In ques­ta maniera la leg­is­lazione norveg­ese mira a pro­teggere il suo pub­bli­co di gio­ca­tori da giochi ille­gali e crim­i­nali, ren­den­do fon­da­men­tale la licen­za, con­ces­sa solo al rispet­to di deter­mi­nati pre­req­ui­si­ti. Altri obi­et­tivi del­la legge pro­pos­ta dal­la Norve­g­ia guardano alla riduzione del­lo svilup­po di patolo­gie e prob­lem­atiche sociali legate al gio­co, alla pro­tezione dei gio­ca­tori vul­ner­a­bili, alla pre­ven­zione del­la crim­i­nal­ità e prof­itti pri­vati dal gio­co d’azzardo.

Dis­cor­so sim­i­le in Italia, dove l’Agenzia delle Dogane e dei Monop­o­li di Sta­to, in sin­er­gia con le Forze dell’Ordine, sta attuan­do un vas­to piano di con­trol­lo, con­trasto e chiusura di siti ille­gali. “Tut­ti i sogget­ti inter­venu­ti han­no fat­to rivedere quel cli­ma di ragionev­olez­za, obi­et­tiv­ità e di costrut­tiv­ità che si era smar­ri­to – ha spie­ga­to ad Agimeg l’avvocato Ste­fano Sbor­doni, inter­venu­to al convegno“Gioco pub­bli­co, legal­ità e tutela dei con­suma­tori — in quan­to anni e anni di dele­git­ti­mazione insen­sa­ta del set­tore del gio­co legale ci han­no por­ta­to quelle con­seguen­ze a cui face­va rifer­i­men­to il Procu­ra­tore nazionale anti­mafia Cafiero de Raho, ovvero forme di ille­gal­ità a causa dei vuoti nor­ma­tivi e del­la dele­git­ti­mazione dopo una cam­pagna desta­bi­liz­zante nei con­fron­ti del set­tore che non ha por­ta­to alcun van­tag­gio alla comunità”.

Per­ché per far ripar­tire il gio­co, in sicurez­za e in trasparen­za, occorre bloc­care l’illegale. In tut­ta Europa.