L’appuntamento della Valtenesi ripropone un piatto che rappresenta uno dei "monumenti" della brescianità con qualche innovazione

Lo spiedo si rinnova e sposa l’olio

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Di Luca Delpozzo
Anna Bossini

«Sig­nori, a voi! Si incro­ci­no gli spie­di e abbia inizio la sin­go­lar ten­zone». È una «sin­go­lar ten­zone» tut­ta da man­gia­re, un duel­lo tra squadre per sta­bilire chi tra loro avrà dirit­to al tito­lo per la real­iz­zazione del miglior spiedo.ED È DAVVERO una sor­ta di duel­lo, quel­lo che si dis­put­erà saba­to, alle ore 20, nel castel­lo di Pueg­na­go, dove avrà luo­go — col patrocinio dell’Ente Fiera e dal comune del­la Valte­n­e­si — la 16esima «Dis­fi­da del­lo spiedo tradizionale», affi­an­ca­ta da ciò che cos­ti­tu­isce una novità asso­lu­ta in questo set­tore: la pri­ma Dis­fi­da del­lo spiedo all’olio extravergine, che sposa la filosofia «extravergine d’o­li­va, l’o­lio di oli­va che dà val­ore al val­ore del territorio».Ad orga­niz­zare l’evento (di cui offer­to qualche antic­i­pazione nell’edizione di mart­edì), il Comi­ta­to Sal­va­guardia Sapori del Gar­da pre­siedu­to da Ange­lo Dal Bon. Ben 30 le squadre che si daran­no battaglia per con­quistare l’ambito tro­feo, dis­poste nel­la corte del castel­lo di Pueg­na­go, dove il pub­bli­co potrà curiosare, muoven­dosi dall’una all’altra in cer­ca di «quel tal par­ti­co­lare seg­re­to» che farà di uno di questi il re degli spie­di 2008.L’idea nasce nel 1992, durante una delle acce­sis­sime dis­cus­sioni che spes­so sor­gono intorno a un tavo­lo imban­di­to, quan­do anche il dice la sua. L’argomento rap­p­re­sen­ta l’unica eccezione che val­ga una dis­pu­ta in cam­po cuci­nario, per cui il ses­so forte — ad esclu­sione dei cuochi — sia dis­pos­to a scen­dere in cam­po: la preparazione del­lo spiedo, il piat­to principe del­la cuci­na bres­ciana, la cui pater­nità, quel­li del­la Leones­sa, difendono a spa­da tratta.Angelo Dal Bon trasfor­ma subito la dis­cus­sione teor­i­ca in un’iniziativa prat­i­ca, infat­ti la pri­ma «Dis­fi­da del­lo spiedo bres­ciano» ha luo­go lo stes­so anno a Vil­la Avanzi, a Polpe­nazze, dove si con­frontano 7 squadre. Da allo­ra l’evento si è ripetu­to ogni anno, impal­man­do vinci­tori entu­si­asti, l’ultimo dei quali è sta­to Mar­co Festi. Impor­tante è sot­to­lin­eare lo spir­i­to del­la gara, riv­ol­ta solo a «pri­vati» appas­sion­ati di quest’arte, con esclu­sione dei ris­tora­tori. Allo scopo di far conoscere questo piat­to stori­co, vari sono sta­ti anche i luoghi in cui è appro­da­ta l’iniziativa: in Trenti­no, a Lavis, a Man­to­va, in Val di Chi­ana in Toscana, per la dis­fi­da nazionale, e in diverse local­ità bresciane.L’IMPORTANTE novità introdot­ta quest’anno riguar­do all’utilizzo dell’olio extravergine, rap­p­re­sen­ta un avan­za­men­to sul piano del­la salute che per­me­t­terebbe di pot­er gustare lo spiedo sen­za trop­pi rimor­si. Sono ormai ris­a­pute le sue doti, poiché le sue sostanze antios­si­dan­ti riescono a inibire la for­mazione dei com­posti tossi­ci e poten­zial­mente can­cero­geni, innesca­ta dal­la degradazione delle pro­teine in segui­to alla cot­tura ad alte tem­per­a­ture. Ai con­cor­ren­ti è sta­ta data lib­ertà nel­la scelta degli oli, pro­prio per­ché il fine è quel­lo di ottenere il miglior gus­to, rispet­tan­do la salute. Bisogna dunque non con­fondere questo con lo spiedo tradizionale e per questo per la val­u­tazione sono state nom­i­nate due dis­tinte giurie.LA SERATA, alli­eta­ta dai rit­mi del­la Sun­ny Dix­ieland Jazz Band, offre un var­ie­ga­to menù con degus­tazione di salu­mi, minestre, for­mag­gi, dol­ci, grappe, grop­pel­li servi­ti a buf­fet, men­tre gli spie­di tradizion­ali e all’olio con polen­ta ver­ran­no servi­ti a tavola. Cos­to 35 ero, Si rac­co­man­da la preno­tazione (in seg­rete­ria al 3393927126 o pres­so il Ris­torante La Cam­pag­no­la di Salò 0365 22153).

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